The clash of two female worlds
(in a berber citadel)
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@kosimokaruso & la foglia oro 👁️🍂 • • • #trasparencies #goldleaf #polavoid #hylasmag #polaroid #eye #details #filmisnotdead #dentalcamera #polaroidoftheday
I confini sono immaginari, le regole sono inventate, i limiti non esistono-- #disappearing #presto #glass #trasparencies #whereilive #studiolife https://www.instagram.com/claudia.piscitelli/p/CYGA-ahIMDN/?utm_medium=tumblr
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Poiret
A Parigi, anche Poiret gioca con le trasparenze, volendo offrire, per la prossima stagione, una collezione eterea e al tempo stesso sportiva.
Il marchio francese, che porta il nome del primo stilista dell’epoca moderna, il quale liberò le donne dal corsetto, è tornato l’anno scorso a calcare le passerelle, volendo giocare proprio su questa legacy.
Il suo direttore artistico, Yiqing Yin, scuote dunque la storica maison dal suo sonno targato Belle Epoque, per parlare con eleganza e sensualità di liberazione: attraverso abiti a portafoglio, giacche cache-coeur, lupetti leggerissimi e gonne lunghe.
I colori sono pastello, ma con un tocco di esotico dato dall’arancio tangerine; i tessuti sono scivolati, lucidi e leggeri, talvolta trasparenti.
Come nel caso dell’organza, che sovrapposta alla seta viene utilizzata per creare un nuovo strato, sensuale ed impalpabile.
La stilista, di origini cinesi, gioca però anche con balze, arricciature, pieghe e stropicciature strategiche, che sono volte ad arricchire e rendere casual, ma con classe e morbidezza, gli outfit da giorno.
Merito anche di tessuti iridescenti e scivolati, tagli asimmetrici, e lavorazioni, come quella della maglia, che creano contrasti di luce e ombra e di colore, privi di ogni costrizione.
Lo dicono anche i volumi. A far la parte del leone sono infatti i pantaloni joggers, gli abiti-tunica ed i kaftani, ma anche i giacconi over, le casacche e gli abiti a teli, adatti a tutte le curve.
Insomma un vero e proprio Rinascimento, reale e metaforico, che si riflette non solo in quella che è la seconda apparizione della famosa griffe, sulle passerelle di Parigi, dopo oltre un secolo, ma anche nell’uso dei tessuti.
Oltre a giocare con le sfumature di colore e con le tessiture, Poiret propone diversi materiali, che abbina a strati o in double-face, specialmente in caso di outfit tono su tono.
Talvolta, anche volendoli riequilibrare, utilizzando panneggi svolazzanti, spacchi, incroci e righe pittoriche.