Il racconto più bello letto per ora (senza nulla togliere agli altri che sono bellissimi). E’ diverso, racconta una storia vera e propria e mi è piaciuto. Mi ha tenuta incollata alle pagine, davvero. Ho apprezzato il modo in cui è stato scritto, ciò che raccontava, ho immaginato il viso di Gaia, le sue lacrime, Marco, la mamma. Si capisce che Mariarca è una mamma, perché quando la mamma del racconto descrive Gaia usa le parole che solo una mamma che ama sua figlia può usare. Sono sincere, come se stesse descrivendo la sua, l’amore è vero. La fine, così triste e rassicurante allo stesso tempo, dove si trova la morale, le esperienze giovanili. L’amore, che non importa da quanto tempo ci si conosce, può nascere anche dopo pochi giorni, ma è soprattutto gli occhi con cui la mamma vede Gaia, la cosa che più mi ha emozionata. Come al solito, Mariarca non mi delude mai. Complimenti tesoro!