Ci vuole coraggio per essere gentili in un mondo che ti insegna a essere feroce.
Stefano Benni ~ Cari mostri

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Xuebing Du
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@bru111271
Ci vuole coraggio per essere gentili in un mondo che ti insegna a essere feroce.
Stefano Benni ~ Cari mostri
Come glielo spieghi al cuore
che non ne vale la pena?
(@io_Animor)
Dal web
Arriverà un momento in cui crederai che tutto sarà finito. Questo sarà l'inizio.
Epicuro
Marzia Sicignano
Siamo nel 2026 non nell'anno 0, ma nonostante la tecnologia, il "progresso apparente" che andate lodando, ancora dobbiamo sentire notizie del genere. Un figlio può morire per mano di un genitore che ti preferisce morto anziché Gay? Una madre può morire per difendere un figlio che non ha fatto niente di male se non essere se stesso? Una donna può morire perché vuole decidere per la propria vita e chiudere con una relazione che non la rende felice? Ma veramente dobbiamo ancora rendere conto al prossimo della nostra libertà personale o con chi viviamo la nostra intimità da adulti consenzienti? Ancora dobbiamo pagare lo stigma dei nostri gusti e preferenze in questa caxxo di vita, sennò pena essere marchiati come anormali? Ancora non siamo liberi di mettere fine ad una relazione che non ci rende felici con persone sbagliate? Vorrei capire dove sta la libertà, qual'è la normalità e chi l'ha definita. Se i normali siete voi, che denigrate, discriminate, giudicate, perseguitate e uccidete, sono fiera di essere diversa, di essere anormale. Chiamiamo le cose col loro nome, il patriarcato esiste, i femminicidi esistono, l'omotransfobia esiste, e non possiamo più fare finta di niente perché nella propaganda spicciola di 2 coglioni di destra fa comodo così. Se lo negate è perché vi fa comodo, il problema esiste ed è bello grosso.
-laragazzadagliocchitristi
L'omotransfobia è una merda!
“Non sono mai stato sicuro che la morale della storia di Icaro dovesse essere: non tentare di volare più in alto”, come viene intesa in genere e mi sono chiesto se non si potesse interpretarla in un modo diverso: “Dimentica la cera e le piume e costruisci ali più solide”.
— Stanley Kubrick
“Le persone che non ricevono mai abbracci o che ben pochi ne hanno ricevuti sono inconfondibili, per via di quella corazza che hanno dovuto costruire intorno alla loro anima.
Non venire stretti tra le braccia di qualcuno che amiamo ci proietta in una dimensione di solitudine, dove l'unica soluzione sembra essere quella di rafforzare il nostro carattere oltre i limiti umani per riuscire a farcela anche da soli.
Il primo segnale della vita è l’abbraccio.
Significa protezione, affidarsi ad occhi chiusi, cura e culla che solleva dalla malinconia. Questo è il nutrimento che un figlio dovrebbe ricevere. Dovrebbe, perché, a volte, c’è freddo nell'abbraccio e nessuna melodia nel sorriso dei genitori.
L'amore si trasforma in ostilità o in indifferenza, e quell'abbraccio confortante lo cercherai altrove.
O, addirittura, crederai che non esista.
Crederai di non esistere.
E invece, tu esisti".
[A.Carotenuto]
"C'è sempre un po' di verità
in ogni "stavo scherzando",
un po' di conoscenza
dietro ogni "non lo so",
un po' di dolore dietro ogni "va bene".
(Web)
È sempre faticoso CHIEDERE, per me. In qualsiasi tipo di rapporto. Lo faccio raramente e con estrema fatica. CHIEDERE aiuto o presenza o una coccola o un’attenzione. NON sono abituata a chiedere. Quando “chiedo” metto a nudo le mie fragilità, mi espongo senza difese e lo faccio solo con chi mi fido, con chi credo possa capirmi o volermi bene...
Una richiesta non accolta da chi non chiede mai è un piccolo dolore. E fa sentire un po’ idioti.
Letizia Cherubino
È vivere con quella paura costante di non essere abbastanza. Non abbastanza bella. Non abbastanza interessante. Non abbastanza importante da restare impressa nella mente di qualcuno.
Dal web