(“Val Veny” by simoneenei)
** Please don’t delete the caption **
seen from China
seen from Germany

seen from United States
seen from Germany
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seen from Netherlands
(“Val Veny” by simoneenei)
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Aiguille Noire, Mont Blanc, Val Veny, Courmayeur
Limestone pyramids by Cristian_Zubiena
Aiguille Noire, one of the most beautiful peaks in Italy
Ritorno alla base - dopo il COVID
Ritorno alla base – dopo il COVID
Devo aver detto più di una volta che il pezzo di strada sino al Combal è particolarmente detestabile, quasi quanto quello tra Lavachey e l’ Arnouva in Val Ferret che pure ho percorso innumerevoli volte prima che asfaltassero la strada. Eppure in alta stagione ti assoggetti volentieri alle limitazioni al traffico nelle valli, pensando che è giusto impedire il parcheggio selvaggio da parte di chi…
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Oltre un confine (parte 1)
Agosto 2017. Sono in casa e sto pensando a tutte le ultime camminate in montagna. Il ricordo mi mette in petto una sensazione impagabile di libertà: davanti ai miei occhi rivedo i grandi spazi, le cime, le nevi. Mi sembra, per un attimo, di percepire l’odore dell’erba dei prati e il vento fra i capelli. Poi d’improvviso un vecchio ricordo mi torna, ingombrante, nella testa. E’ il ricordo di amicizie e persone con le quali nel corso degli anni ho vissuto la montagna. Persone che non vedo più, ma che vivono al di fuori di me e della mia mente. ‘‘Chissà -pensavo- qualcuno di quei vecchi amici sulle Alpi ci sarà ancora, qualcuno avrà ancora piacere a salire e scendere. Qualcuno l’estate tornerà nelle roulotte nei campeggi, nelle baite piene di fiori sui balconi’‘. In poche valli, quelle che ho sempre frequentato sotto il Monte Rosa, avrei potuto incontrare molte persone di pianura.
Agosto 2017. La volontà di andare avanti e di lasciare il passato senza dimenticarsene a volte ci prende. E’ la volontà di vivere forse in una maniera più dignitosa in base ai nostri mezzi e di sfruttare le occasioni che ci passano davanti. Così mi sono ritrovato a dire di si a chi mi ha chiesto di passare qualche giorno sotto il Monte Bianco. Il Monte Bianco, ossia quel massiccio lontano, oltre Aosta, dove sicuramente non avrei visto nessuno legato a vecchie e bellissime amicizie e nessuno legato a più recenti e tristissimi fallimenti. Mentre guardavo fuori dal finestrino, vedevo le uscite dell’autostrada, ciascuna associata a un ricordo recente: Ivrea, Quincinetto, Pont Sant Martin, Verrès, Chatillon-St. Vincent, Nus, Aosta.
Noi puntiamo oltre questi ricordi, qualche valle un po’ più in là, dove non ci siamo mai stati, verso qualche posto nuovo. Vedo comparire dietro agli alberi qualche cima innevata, mentre l’auto prosegue sulla strada lungo il suo viaggio che si concluderà in Val Veny, una valle ai piedi del massiccio del Bianco, immersa nelle bellezze naturali. La strada da Courmayeur è in salita. L’auto fa fatica, è vecchia. Il paese là sotto è sempre più lontano. Superiamo un tornante, un breve rettilineo, un’ultima curva e si apre ai nostri occhi il primo ghiacciaio: il ghiacciaio della Brenva. E’ enorme, altissimo, bianco e grigio. Sembra immobile ed eterno. Nasce oltre i 3500 metri e scende la montagna fino a 1300 metri.
La nostra strada prosegue fino a uno dei campeggi della valle. Fa freddo fuori, il cielo è pieno di nuvole bassissime. Ogni tanto cade una goccia. Le cime non si vedono, sono coperte. ‘’Eccomi in un luogo lontano, nuovo e che non ho mai visto. Potrò giocare a fare l’esploratore’‘ pensai.
Have a nice Saturday!