Sono tormentata da un dubbio amletico, l'amore e l'onestà sono termini imprescindibili in una relazione, ma lo è anche la fedeltà? Quello che voglio dire è può esserci amore senza fedeltà? Posso amare qualcuno pur desiderando il corpo di qualcun altro? Forse non è il corpo di qualcun altro al centro dell'interesse, ma l'esperienza in sé. Insomma, ognuno di noi intende il sesso in maniera diversa, perciò non sarà mai la stessa esperienza. Un corpo nuovo è una sorpresa, una scoperta. Per cui, posso amare una persona e volerla al mio fianco in ogni circostanza di questa vita, ma, contemporaneamente, bramare l'esperienza di altri corpi? E questa esperienza comporta l'acquisizione di nuove consapevolezze in me? Voglio dire, sarò una persona diversa dopo aver fatto sesso con qualcuno che non amo? Se sì, cambierà la mia percezione della persona che ritengo di amare? Ma in che modo la cambierà? E se non si tratta di un'esperienza di crescita, ne vale davvero la pena? Se ne vale la pena come faccio ad essere sicura quando dico di non amare questo qualcuno? E se lo amo che tipo di amore è? Che cos'è il tradimento? Una mancanza? Andare alla ricerca di qualcosa di nuovo perché annoiati dall'abitudine? Ma non è forse abitudine anche perseverare in tale ricerca? Se tradisco perché sono annoiata, viene da sé che l'amore che pensavo di provare è sfumato senza che me ne accorgessi. O me ne sono accorta? Una ripicca? Tradisco per prima per paura di essere tradita? Ma ha un senso questo ragionamento? Ha un senso costruire qualcosa con qualcuno e poi distruggere tutto prima del tempo per paura di soffrire? No che non ha un senso. E' puro masochismo. E se invece tradisco perché sono stata tradita? Che significato può avere questa azione? Mi fa bene? Non credo. Penso, in realtà, mi faccia marcire lentamente. Un bisogno fisico? Esistono persone che hanno il gene della fedeltà recessivo? Intendo, esistono persone che amano incondizionatamente qualcuno, ma sentono l'impellente bisogno di avere rapporti sessuali con altri individui? Ritorno al discorso sull'esperienza, sperimentare il mondo e quello che la vita offre implica sperimentare il sesso con persone che hanno storie diverse, lontane, pensieri articolati e mai uguali? Senza mai fermarsi? Ma non è possibile osservare lo stesso corpo e vederlo cambiare ogni giorno, senza mai abituarsi o annoiarsi? L'amore è la forza che muove il mondo, di questo sono certa. Nelle sue diverse forme trascende le dimensioni, lo spazio, il tempo, è uno solo, ma i suoi modi sono infiniti. E' amore quello per una pianta, per un animale, per una roccia, un fiume, una nuvola, per un essere umano, che puoi conoscere o anche non conoscere. Che può essere tuo amico o tuo amante. Ora mi chiedo, cosa differenzia un amico da un amante? Il sesso? Ma se intendo il sesso come uno scambio di amore sincero un amante ed un amico non sono poi la stessa cosa? Amo la mia amica quindi faccio l'amore con lei, amo il mio uomo quindi faccio l'amore con lui. Io lo so che si tratta di un amore diverso, ma in cosa differisce? L'amore va oltre il corpo, è vero, ma oltre ogni corpo, al di là dell'estensione di ogni persona con cui abbiamo una relazione. Tocca lo spirito? L'anima? Una qualche dimensione immateriale dell'esistenza. Posto questo, cosa rende l'amore che provo per l'uomo o la donna con cui voglio avere dei figli diverso da quello che provo per i miei amici di una vita? Insomma, se anche avessi figli con qualcun altro, vorrei che nella loro vita fossero sempre presenti i miei amici. Perciò non si tratta di questo. Allora è il sesso? Ma se pratico l'amore libero, come può essere il sesso la differenza? E se, invece, tradisco? Anche in questo caso non è il sesso il punto. Insomma, si può essere amici anche quando si è amanti e si può essere amanti quando si è amici e se è vero che l'amore è uno solo seppur nelle sue infinite forme allora non c'è davvero nessuna differenza. Oppure c'è?