Variante PGT del Comune di #Como: operativa dal BURL serie Avvisi e concorsi n. 42 del 19 ottobre 2016. Percorso avviato e concluso. Son soddisfazioni.


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Variante PGT del Comune di #Como: operativa dal BURL serie Avvisi e concorsi n. 42 del 19 ottobre 2016. Percorso avviato e concluso. Son soddisfazioni.
Variante PGT approvata: si chiude un ciclo
Piazza Grimoldi, Como [come era]
Lunedì 11 luglio il Consiglio comunale ha approvato, senza voti contrari, la variante al Piano di Governo del Territorio. I consiglieri di minoranza, ad eccezione di Roberta Marzorati, hanno preferito lasciare l’aula nonostante la discussione non abbia evidenziato contrarietà alla proposta di variante.
A questo indirizzo trovate le slide presentate in aula.
Quattro anni sono pochissimi nella vita di una città, sono tantissimi per una coalizione. Mantenere dritta la barra quando si parla di urbanistica non è semplice. A chi ha creduto nel progetto, condiviso gli obbiettivi, contribuito con suggerimenti e proposte, a chi ha assicurato il proprio voto in aula va il mio grazie.
L'approvazione della variante chiude un ciclo iniziato nel dicembre 2012 con l’adozione del PGT e proseguito prima nel giugno del 2013 con la sua definitiva approvazione, poi con le correzioni degli errori materiali del settembre 2014 e infine con l’adozione della variante allo strumento urbanistico attuale, intervenuta nel marzo di quest’anno.
Un percorso lungo quattro anni che ha traghettato la pianificazione urbanistica di questa città verso un modello declinato per ambiti, fortemente indirizzato alla salvaguardia delle aree libere e alla riqualificazione dell'edificato, unendo gli incentivi per l’edilizia convenzionata alla semplificazione normativa.
Detto così sembra ovvio.
Oggi diamo infatti tutti per scontato che esista un Piano di Governo del Territorio. Che nell’arco di una legislatura questa maggioranza (unica in Lombardia) abbia approvato PGT, correzioni e variante. Che Como sia, unico tra i capoluoghi della Lombardia, veramente a consumo di territorio zero. Che eliminare i 500.000 mc di edificabilità del precedente PRG sia stato possibile senza contraccolpi sulle finanze del Comune. Che questo sia avvenuto senza piegarsi a chi avanzava diritti acquisiti su queste volumetrie.
Non lo è, posso assicurarlo e siamo felici di aver smentito chi, all’avvio del processo, sosteneva che il modello di questa amministrazione nel pianificare il futuro urbanistico della città non funzionava e non avrebbe funzionato.
Le prossime elezioni si avvicinano e questo PGT, ovviamente, non è perfetto.
Chi ritiene che la politica urbanistica di questa maggioranza sia stata sbagliata, inefficace o inconcludente ha l’opportunità di mettere in campo un modello diverso e migliore.
Se succedesse, tutti noi che amiamo questa città non potremo che esserne felici.
p.s.
Mercoledì prossimo, dalle 18 alle 19:30, inauguriamo piazza Grimoldi, un posto straordinario restituito alla città. Essendoci una certa differenza tra l'aver dimenticato e non ricordare, vale la pena rammentare che sino a poco tempo fa piazza Grimoldi era come nell’immagine scelta per questa newletter. Ci sarete?
Dai, parliamo di confronto.
L'amministrazione precedente ha avviato il procedimento per l'approvazione del PGT il 29.3.2006 e al termine del mandato (maggio 2012) era arrivata alla dichiarazione di sintesi della VAS. Anni necessari: 6. Incontri pubblici: zero. Pubblicazioni di materiali sul sito del Comune: zero. Spesa: circa 500.000,00 euro. Gare pubbliche per affidamento incarichi: nessuna. Questa amministrazione è intervenuta sul piano portandolo a consumo di suolo zero, lo ha pubblicato, ha organizzato 4 incontri pubblici nei quartieri ed è riuscita ad adottarlo prima della fine del 2012, evitando che il piano vigente perdesse di efficacia. Costo: euro zero. Poi, questa amministrazione ha approvato definitivamente il piano (2013), avviato il procedimento di revisione (2013), portato in consiglio le correzioni materiali (2014), avviato il procedimento per la variante, presentato le linee guida alla città in un incontro pubblico, organizzato 6 forum tematici e 1 incontro con i rappresentanti delle parti sociali ed economiche, pubblicato sul sito del Comune tutti i materiali man mano che venivano prodotti durante la VAS, e quest'anno adottato la variante. Costo: zero. Dai, parliamo di confronto.