Tempo di #vendemmia. Nell'#Abruzzo della civiltà contadina, la raccolta del vino costituiva un'attività di importanza fondamentale per la vita sociale ed economica di molti paesi. La vendemmia era occasione di "rescagne", ovvero di mutuo soccorso tra famiglie unite nella raccolta dell'uva nei rispettivi poderi. Giorni di diaspora per i braccianti di numerosi paesi di montagna, che confluivano in massa nei territori più a valle dove era richiesta manodopera per la vendemmia. Giorni in cui l'apprensione per la buona riuscita di una nuova annata teneva i contadini col fiato sospeso fino al momento della svinatura, l'11 Novembre, durante il quale venivano saldati i conti con i proprietari terrieri e rinnovati i contratti di mezzadria (da qui, la famosa espressione "ti pago a San Martino"). Giorni di frenesia e duro lavoro, in vista di un altro lungo inverno, in una regione che Giorgio Manganelli sapientemente descrisse come "Fabbrica del Freddo". Normale quindi che ci si ingegnasse quanto più possibile per scongiurare tutte le difficoltà che potessero in qualche modo sovvenire, come suonare la sirena nelle notti di gelata per richiamare i braccianti a raccolta ad accendere fuochi tra i filari. In una regione "da due stagioni l'anno, estate e inverno" [Natalia Ginzburg, Inverno in Abruzzo], l'autunno è una terra di confine, piena di sogni e suggestioni. Buona vendemmia a tutt*! . . . #goticoabruzzese #vino #vendemmia2019 #montepulcianodabruzzo #Abruzzo https://www.instagram.com/p/B24sTS1iL8m/?igshid=hxez7956tjc8