Lo sai che il 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni?
E lo sai che il 62,7% degli stupri è commesso da un partner attuale o precedente? E che il 16,1% delle donne ha subìto stalking? Sono numeri importanti, soprattutto se si parla di violenza di genere.
Le percentuali, fortunatamente, sono in leggero calo. Sapreste dirmi come mai? Questo miglioramento è causato da una migliore informazione e lavoro sul campo, un clima sociale di maggiore condanna alla violenza e dalla capacità delle donne di prevenire e combattere questo fenomeno. [Istat] Questo, però, non è abbastanza. Molte ragazze tutt’ora sono vittime di fidanzati violenti. Se qualcuna di voi stesse leggendo questo post, devi sapere due cose: non sei sola e puoi porre fine a tutto ciò.
Volete sapere cos’è amore e cosa non lo è?
“- non è amore se ti fa male. - non è amore se ti controlla. - non è amore se ti fa paura di essere ciò che sei. - non è amore se ti picchia. - non è amore se ti umilia. - non è amore se ti proibisce di indossare i vestiti che ti piacciono. - non è amore se dubita della tua capacità intellettuale. - non è amore se non rispetta la tua volontà. - non è amore se ti obbliga a fare sesso. - non è amore se dubita costantemente della tua parola. - non è amore se ti impedisce di studiare o di lavorare. - non è amore se ti tradisce. - non è amore se ti chiama stupida e pazza. - non è amore se piangi più di quanto sorridi. - non è amore se colpisce i tuoi figli. - non è amore se colpisce i tuoi animali. - non è amore se mente costantemente. - non è amore se ti sminuisce, se ti confronta, se ti fa sentire piccola. Il nome è abuso. E tu meriti l'amore. Molto amore. C'è vita fuori da una relazione abusiva. Fidati!“
Belle parole. Parole importanti, vero? Ma al tempo stesso semplici. Sapete chi pubblicò queste frasi sul suo profilo facebook il 23 agosto 2017? Noemi. Noemi Durini, la ragazza di 16 anni di Specchia (Lecce) che sparì il 3 settembre e fu trovata morta dieci giorni dopo, a seguito della confessione del suo ragazzo di un anno più grande. Se n’è accorta troppo tardi? Aveva paura? Non sapeva a chi chiedere aiuto? Era vittima della Sindrome di Stoccolma? Io non lo so, non lo posso sapere. Quello che so, invece, è che dobbiamo trovare il coraggio per parlare ed il sostegno per affrontarne le conseguenze. Parliamone con la famiglia, con degli amici, con dei professori, ma dobbiamo proteggere noi stesse. Non è troppo tardi. E non siamo senza speranza noi donne.
Avete bisogno di aiuto? Se non sapete a chi rivolgervi per denunciare ed essere supportate, non temete. QUI potrete trovare i servizi in difesa delle donne vittime di abusi più vicini a voi.
Volete solo sfogarvi, chiacchierare, raccontare una vostra esperienza passata per aiutarvi a elaborarla? L’Associazione Biancospino Giovani è sempre disponibile per voi. Troverete l’accoglienza ed il supporto di cui avrete bisogno. La nostra email è [email protected]
Condividete e facciamo in modo che tutte sappiano che c’è una via d’uscita e che non dovranno affrontare tutto da sole. Gli amministratori dell’Associazione Biancospino Giovani
Rebloggate e facciamo in modo che chi ha bisogno possa trovare i contatti giusti per mettere un punto alla violenza.












