Primo giorno al parco. -5°
Eccoci, la mia prima volta in un parco Disneyland.
-5°, nebbia fittissima e piedi congelati.
Mia sorella mi tira a destra e a sinistra come fosse anche la mia ultima volta, come dovessi vedere tutto e subito.
Uno sguardo veloce a Main Street e i miei occhi cadono sulla struttura infondo alla strada. Il castello.
Lo amo sin da subito, quella è casa mia. Lo dico sempre, quella è casa mia ed io vivo lì, come se ogni sera ci tornassi davvero a dormire.
Il mio cuore fa un salto ogni volta che lo vedo, è bellissimo, è mio.
E’ l’unico castello colorato e c’è un perchè.
In principio bisognava scegliere dove far sorgere il parco: in Spagna o in Francia. Scelsero la Francia per motivi che ignoro. Qui fa freddo, troppo, e la nebbia rompe le scatole per almeno 3 mesi l’anno, quando non piove o nevica.
E’ per questo che il castello è rosa, perchè l’80% del tempo il cielo è grigio e un castello bianco non si sarebbe neanche visto.
Il castello della Bella addormentata nel bosco è anche il più piccolo, se non mi sbaglio, ma è talmente carino che a noi non importa.
Sotto c’è la grotta del dragone, di Malefica. Il drago è fantastico: dorme, si veglia, butta il fumo e ruggisce, veramente ben fatto. Non c’è mai fila, bisogna farci un salto veloce, tanto in 5 minuti il giro è fatto e si può tornare alle file interminabili delle attrazioni.
Il parco comprende 4 Land: Fantasyland, Adventureland, Frontierland e Discoveryland.
E’ nell’ultima che mia sorella mi trascina per farmi fare, per prima, la sua attrazione preferita: Space Mountain, oggi conosciuta come Hyperspace Mountain.
Montagne russe. Ho sempre avuto uno strano rapporto con loro ma questa resta la mia preferita in assoluto. L’ho odiata e amata al primo giro, poi solo amore, talmente tanto che è la prima attrazione che faccio fare a chiunque venga al parco per la prima volta.
Nessuno mi ringrazia mai, chissà perchè..
Al secondo posto c’è l’Holliwood Tower Hotel, negli Studios. Anche quello ormai è cambiato. Migliorato, certamente, ma ricordo che al primo giro non sapevo cosa aspettarmi, mia sorella mi disse solo “quando cadono i fantasmi”.
Consiglio ottimo ripetuto anche questo a tutti quelli che ci salivano per la prima volta.
In pratica, all’epoca, una volta saliti sull’ascensore c’era una parte che faceva paura a tutti perchè i sedili tremavano, in realtà era solo l’inizio dell’attrazione.
Partiva un’animazione e, alla fine, ci venivano mostrati i fantasmi delle persone morte in quell’ascensore che ci salutavano. A un certo punto “cadevano” e lì l’attrazione cominciava facendo “cadere” anche noi. Insomma, siamo seduti su questo ascensore che sale e scende velocemente offrendo una vista mozzafiato sul parco, un po’ perchè è bellissimo, un po’ perchè ci si fa sballottare su e giù per qualche minuto.
Non vi dico le foto bellissime che escono fuori. La maggior parte vengono comprate solo perchè sono veramente orrende.
Dicevo, mi ha trascinata ovunque, non ho moltissime foto di quel giorno e ricordo poco. La nebbia nascondeva tutto e non si riusciva a vedere qualcosa finchè non ci si andava a sbattere il naso.
Qualcosa che mi resterà per sempre impresso nella memoria sono le DUE ORE di fila per l’attrazione Peter Pan, con -5°!!
Attrazione davvero carina per i più piccoli, ma sicuramente non meritevole di tanta attesa.
Questo episodio mi ha segnata talmente che quella è stata la prima ed ultima volta che feci quest’attrazione.
Al terzo posto delle mie attrazioni preferite (scoperta con qualche anno di ritardo perchè pensavo fosse ai livelli di Peter Pan) c’è Buzz Lightyear Laser Blust.
Un mira e spara in movimento davvero ben fatto, con tanto di schermo con punteggio. All’interno c’è anche un pannello con i vari livelli in base al proprio punteggio. Perfetto se si è in gruppo per sfidare i propri amici.
Ho già vinto dei pop-corrn e una coca grazie a Buzz.
Poi che altro? La parata! Fondamentale, insieme al Dream (oggi Illumination), la firma di Disneyland Paris. NESSUNO perde volontariamente questi due spettacoli, uno a Main Street e l’altro proiettato direttamente sul castello (casa mia, non dimenticatelo).
Purtroppo o per fortuna ho avuto la possibilità di vedere la parata ogni giorno per tutta la durata del mio contratto, quindi ho potuto imparare a memoria la canzone, tanto da sognarla.
La parata e il Dream sono stati sostituiti l’anno dopo per il 25° anniversario del parco.
Ovviamente IO C’ERO.













