Ansia...
Sabato mattina mio padre ha avuto un malore, sembrava un semplice mal di schiena ma era molto di più. Ora sta bene e il problema è quasi risolto (il nostro ospedale è un centro di eccellenza per queste cose) però rimane il senso di colpa per aver sottovalutato il problema. Avrei dovuto capire che non era una semplice contrattura... è difficile che mio padre si lamenti per il dolore, quindi quando lo fa, un motivo c'è. Ancora stento a credere che potevo perdere mio padre... I nostri genitori sembrano indistruttibili, immutabili, delle rocce (che poi pure le rocce non lo sono), ma poi ci rendiamo conto che sono fragili come noi, e che bisogna apprezzare ogni singolo istante che passiamo con loro. Non so come avrei reagito al peggio... già sono sull'orlo dell'autodistruzione dopo gli ultimi sei mesi. Ma è tutto a posto per fortuna e questo sarà l'impulso per me per ripartire, per uscire dalle spirali di sensi di colpa e della tristezza; che non significa dimenticare, ma metabolizzare e crescere.












