Stamattina prima di uscire di casa e recarmi in facoltà mi sono imbattuta in uno dei tanti post cretini che facebook suole periodicamente piazzarmi in bacheca, perché reputa certi contenuti ironici, divertenti o sarcastici. Non è la prima volta che leggo un post del genere, di solito mi limito a leggerne alcuni di sfuggita per poi oltrepassarli, perché credo che ognuno sia libero di cliccare “ mi piace” su quello che più preferisce. Se oggi mi sfogo su questa “imbecillità” è per difendere persone che come me fanno fatica ad accettarsi, per motivi di varia natura. Alle 8.47 sono salita sul treno, e mentre il panorama mattutino si stagliava davanti i miei occhi, ho promesso a me stessa che, una volta tornata a casa avrei trascritto quello che pensavo qui sopra piuttosto che sul mio buon fidato diario cartaceo a cui spetta invece l’arduo compito di sostenere le mie crisi esistenziali.
“ Prova a dire ad una ragazza che è bella, e non ci crederà mai. Dille che è brutta e se lo ricorderà per sempre.”
Ora, per quanto quella frase possa risultare veritiera non capisco come si possa ridere o scherzare su certi argomenti. sì, è certamente un dato di fatto che esistano ragazze bellissime a cui dedicare le stesse parole che Vronskij rivolgeva ad Anna Karenina. Ragazze obiettivamente belle e talvolta amanti della finta modestia. (La stessa cosa ovviamente vale per i maschi)
Quello che io ci tenevo a dire era questo;
Se certe belle ragazze(così ho deciso di classificarle) rispondono ad un complimento con un “ non è vero” oppure guardando male il proprio interlocutore, questo non significa che siano delle cretine, false o ancor peggio amanti delle adulazioni maschili; Al contrario, forse significa che per loro è strano sentirsi dedicare parole che non avrebbero mai pensato di meritare, perché sono le prime a riservarsi aggettivi poco carini, forse per mancanza di fiducia in se stesse o semplicemente perché in passato qualcuno le ha svilite al tal punto che è diventato più semplice per loro credere alle cattiverie piuttosto che alle gentilezze.
Tanti anni fa, tramite una persona a me molto cara e che non cito perché questo post è, per certi aspetti, “assez idiot”, ho saputo di aver ricevuto un complimento a cui personalmente non ho mai creduto perché non lo reputavo alla mia altezza, anzi, alla mia bassezza. Era troppo bello e troppo esagerato e non aveva nulla a che vedere con le parole che, per anni, ho dedicato a me stessa. Quindi detto questo, vorrei solo far capire che, alla fine sarebbe meglio se tutte noi imparassimo,una volta per tutte, che l’amore è solo negli occhi di chi osserva e da nessun’altra parte, e che noi non siamo solo quello che vediamo ogni mattina davanti lo specchio, ma soprattutto come diceva un autore francese di cui non ricordo il nome, siamo anche la luce che fa brillare gli occhi a qualcuno. E nonostante questo sia difficilissimo e arduo da accettare è così, anche se tutto ci sembra un’enorme presa per il culo; diffidate solo di chi vi dedica parole belle per poi offrirvi insulti che diano il colpo di grazia alla poca autostima di cui disponete. Innamoratevi di chi vi insegna ad amare voi stessi e vi accoglie tra le sue braccia con l’obiettivo di rendervi migliori e più forti.
Il consiglio che invece avrei voluto dare ai mille imbecilli che hanno cliccato “mi piace” è che certi post non dovrebbero essere oggetto di risata quanto di riflessione personale.
Questo post è scritto male,anzi per certi aspetti sarebbe stato meglio non scrivere nulla, ma ho pranzato con tre bastoncini findus e un kinder pinguì,mi sono sorbita due ore intere di lettorato francese con una madrelingua che è praticamente l’equivalente femminile del sergente Hartman e poi, in fin dei conti, ogni tanto fa bene sfogarsi anche se si pensa che non valga la pena sollevare certi argomenti.













