Il progetto "Walk-Again"
Ecco a voi la traduzione di un articolo interessante su una tecnologia che collega direttamente il cervello alle macchine.
Pochi anni fa, i neuroscienziati della Duke University hanno implementato una versione sperimentale dell'ultima interfaccia tra computer e utente. Disegnando una via per collegare direttamente i cervelli delle scimmie a dei dispositivi artificiali, queste ricerche hanno creato la prima interfaccia in tempo reale cervello-macchina (BMI - "brain-machine interface). BMI utilizza l'attività elettrica di chi lo sta utilizzando, prodotta dalle centinaia di cellule del cervello collocate nella corteccia primaria, per controllare direttamente i movimenti di alcuni robots, incluso un braccio protesico a gradi di libertà multipli. Così, imparando ad utilizzare BMI, le scimmie erano capaci di eseguire le loro volontarie intenzioni motorie semplicemente pensando che tipo di movimento del braccio avrebbero voluto produrre.
Non avevano bisogno di muovere le loro braccia biologiche. Semplicemente pensando eseguivano il trucco! Infatti queste scimmie sono diventate così efficienti nell'utilizzare BMI che presto lo hanno anche utilizzato per giocare ai video games. Solo immaginando i movimenti che servono per muovere il cursore di un computer, erano capaci di direzionare un braccio robot a gradi di libertà multipli per eseguire i movimenti richiesti per giocare al gioco. Nessuna movimento di mano o braccia è richiesto.
Questo risultato dimostra non solo che la ricerca moderna sul cervello sta diventando velocemente l'ultimo campo multidisciplinare di indagine dei nostri tempi, ma anche che quelle future interfacce computer-utente disegnate dalle industrie potrebbero beneficiare di una migliore comprensione del modo di operare dei circuiti neurali nei nostri cervelli, anche se suona sorprendente.
In questo modo, creando un progetto trainato da una rete mondiale di neuroscienziati, intendiamo dimostrare l'incredibile potere che una partnership tra neuroscienziati e industrie di computer principali potrebbe liberare ben presto.
L'obiettivo a lungo termine del nostro progetto è di creare e implementare una BMI come quella sviluppata alla Duke University per permettere ad un certo numero di pazienti di riacquistare mobilità e controllo delle loro braccia e mani. Tutto ciò dovrebbe essere raggiunto attraverso un dispositivo che permette ai pazienti di usare le loro attività cerebrali per comandare i movimenti di un esoscheletro robot indossabile per sostenere e trasportare il loro corpo. Obiettivi abbastanza impegnativi sono sia migliorare le qualità di vita di milioni di persone di tutto il mondo che creare un nuovo paradigma per la collaborazione mondiale tra accademie e industrie, nelle quali la scienza è diventata un importante mezzo per una trasformazione sociale ed etica.
Luca.










