LIVE / Wet Fest: il festival hardcore più infuocato dell'anno.
Un titolo con un gioco di parole che sembra una presa un giro. Eppure c'è da poco da scherzare, l'edizione 2013 del festival marchigiano dedicato al genere hardcore è stata tutt'altro che fresca, è stata veramente bollente, infuocata. Per spiegare però, le cause di questa situazione, dobbiamo fare qualche passo indietro.
Inizialmente, la location designata era L'ippodromo Mori di Civitanova Marche. Un posto all'aperto, ampio e abitualmente utilizzato sia per lo svolgimento di gare motocross che per feste e concerti. L'ideale quindi per organizzare una manifestazione in piena estate, precisamente il 7 Agosto. Purtroppo però, la presunzione e l'ignoranza che prevalgono negli individui che hanno dato vita ad un rave abusivo e pericoloso pochi giorni prima proprio all'Ippodromo, hanno fatto sì che l'amministrazione privasse dei certificati di intrattenimento la struttura, chiudendo di colpo la porta in faccia agli organizzatori del Wet Fest. Un imprevisto non da poco. Fortunatamente lo staff trovò immediatamente un altro luogo: La Piccola di Porto Sant'Elpidio, ovvero un ex-scalo merci rivalutato per la creazione di sale prove, studio di registrazione e anche di una sala concerti. Quest'ultima, striminzita e al chiuso e al secondo dei due piani. In pratica una mansarda dove dare luogo ad un festival di musica in una giornata d'estate con un sole spacca-pietre. Da non crederci. Sempre meglio di niente si direbbe ma il risultato è stato ovviamente bollente. Un risultato da 52°C. Da qui l'ironico e paradossale titolo.
Ad ogni modo, questi non furono gli unici problemi, no di certo. "Troppo bello per essere vero". Delle undici band previste, di cui nove provenienti dall'estero - fattore di tutto rispetto per una realtà così umile -, due delle più importanti diedero inspiegabilmente forfeit proprio pochi giorni prima dell'evento. E stiamo parlando dei Brothehood of The Lake e dei More Than Life, quest'ultimi tra l'altro riunitisi specialmente dopo anni di pausa. Dietrofront inaspettati che fecero aumentare rabbia e sconforto, sia ai fan che agli organizzatori. Ma... c'est la vie!
Pur con i colpi incassati all'overtime comunque, il Wet Fest contava ancora una line up di tutto rispetto: Chatise, The Seeker, Aperture, Cancer, When We Were Wolves, As Prayers Fail, Hawser, Meet the Storm, Continets e Evergreen Terrace.
Tutte band di un certo calibro che diedero il loro fantastico contributo al festival e che fecero scatenare i fan più impavidi e coraggiosi, ai quali non importava della soffocante temperatura nella stanza ma solo di "scapellare" e di creare più caos possibile.
Tra le migliori performance, di certo quelle degli inglesi When We Were Wolves e Continents - entrambi alla prima data in Italia - i quali rispettivi cantanti Mitch Bock e Phil Cross furono capaci di entrare in simbiosi con il pubblico creando un fortissimo feeling tra le parti.
La più memorabile però, come da aspettative, fu quella degli americani Evergreen Terrace, veterani oramai della scena metalcore mondiale. Un show impeccabile, conclusosi in un'atmosfera di festa, con la maggior parte dei fan a condividere il palco insieme alla band durante le celebri cover di Sunday Bloody Sunday degli U2 e di Mad World dei Tears for Fears.
Dall'altro lato della medaglia, i più sfortunati, gli olandesi Meet the Storm, costretti a terminare il loro show appena dopo aver eseguito una canzone, a causa di un temporaneo blackout elettrico. Una prima data in Italia solamente rimandata però, visto che il giorno dopo recuperarono al Drunk in Public della limitrofa Morrovalle, rischiando di distruggere la pareti del locale grazie alla loro carica.
Un festival, il Wet Fest, che malgrado tutto, ha confermato di essere un'umile ma ambiziosa realtà dell'entroterra Italiano. Un festival che sta già preparando la prossima esplosiva edizione estiva e che nel frattempo, ricarica le batteria con quella invernale del prossimo 22 Febbraio sempre a La Piccola di Porto Sant'Elpidio, a cui parteciperanno Desolated e The Words I Never Said.
Noi ci saremo. E anche voi fareste meglio ad essere presenti.
di Lorenzo Mondaini
Photo credits: Alessandro Scattolini © all rights reserved.
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