Solo et pensoso
Uno dei sonetti più celebri del Canzoniere. Francesco Petrarca descrive se stesso intento a camminare in luoghi remoti e selvaggi, nel tentativo vano di evitare i suoi pensieri amorosi e, soprattutto, per non mostrare agli altri il suo aspetto afflitto, rivelatore delle sue pene sentimentali.
Solo et pensoso Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi et lenti, et gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio human l’arena stampi. Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti, perché negli atti d’alegrezza spenti di fuor si legge com’io dentro avampi: sì ch’io mi credo omai che monti et piagge et fiumi et selve sappian di che tempre sia la mia vita, ch’è celata altrui. Ma pur sì aspre vie né sì selvagge cercar non so ch’Amor non venga sempre ragionando con meco, et io co'llui. Francesco Petrarca, 1337
Tante sono le versioni musicali del sonetto.






