Nevai
Una delle più belle poesie di Antonia Pozzi. Un vista fuori dal mondo, dove sotto la neve ed il ghiaccio si nasconde il ricordo dei fiori dell’estate.
Nevai Io fui nel giorno alto che vive oltre gli abeti, io camminai su campi e monti di luce – Traversai laghi morti – ed un segreto canto mi sussurravano le onde prigioniere – passai su bianche rive, chiamando a nome le genziane sopite – Io sognai nella neve di un’immensa città di fiori sepolta – io fui sui monti come un irto fiore – e guardavo le rocce, gli alti scogli per i mari del vento – e cantavo fra me di una remota estate, che coi suoi amari rododendri m’avvampava nel sangue – Antonia Pozzi, 1934
L'arrangiamento di Schena rende l’idea del camminare sul ghiaccio cercando di non cadere.













