ce l’ho fatta
ce l’hai fatta
ce l’abbiamo fatta, amore.
occasionally subtle
trying on a metaphor
Show & Tell

Kaledo Art
we're not kids anymore.

Kiana Khansmith

blake kathryn

No title available

oozey mess

@theartofmadeline
hello vonnie
almost home

Janaina Medeiros
tumblr dot com
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Keni
Sweet Seals For You, Always
taylor price
Not today Justin
YOU ARE THE REASON
seen from India
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@tempocomune
ce l’ho fatta
ce l’hai fatta
ce l’abbiamo fatta, amore.
Duane Michals - Sad Farewell
tutte quelle giornate passate a contare le ore i minuti i secondi che mi separavano dal vederti, la paura di ricevere un no come risposta al mio “vorrei vederlo”, passare quelle poche ore in quella stanza d’ospedale distesi su un letto singolo con i discorsi interrotti dagli infermieri, gli abbracci, tutti i “andrà meglio”, tutti i miei ritorni in macchina solitari fatti di lacrime, tutti i pugni all’armadio una volta a casa perché tornavo a mani vuote (non ero riuscita a portarti via). a volte succedono cose più grandi di noi. più grandi perché siamo così piccoli. tu però non lo sei più. l’hai dimostrato. ne sei uscito con la forza di un uragano. mi sembra così scontato dire sono fiera di te. ieri sera mi hai detto “sai, quando tocchi il fondo o ci rimani o torni a galla, però più forte di prima”. ho pianto
questo è ciò che ti ho scritto il giorno in cui ti hanno portato via. lo rileggo ora, ora che sei tornato a galla (più forte di prima).
Sadness or pain by Crystal Erickson
è il 19 aprile ma sento il profumo dell’estate questa sera. vorrei essere su una spiaggia a guardare la luna e ascoltare indie. invece sono nel parcheggio di un supermercato della mia città, si sono spenti i lampioni ma non vedo la luna. fumo una sigaretta ma non esco dalla macchina: come facevamo noi questo inverno. ricordi? quando non sapevamo che fare venivamo qui. “andiamo nel parcheggio e fumiamo una sigaretta, poi decidiamo che fare”. alla fine non decidevamo mai nulla. stavamo qui a parlare, con la bocca e con gli occhi.
questa sera sono da sola a decidere che fare. e mi pesa, non avere te qui affianco. mi pesa un sacco. un giorno torneremo qui e ti dirò che non importa cosa decidiamo di fare: basta che le nostre mani e i nostri sguardi siano intrecciati. e magari quel giorno si vedrà anche la luna.
oggi non posso morire perché c’è il sole
mamma perché mi hai fatta così malinconica?
centre georges pompidou, paris // taken from insta @timstahgram
non c’è pace dentro me. c’è un chiasso tremendo. non ci credi? vorrei che ci entrassi dentro la mia testa, che ti sedessi di fronte a me e mi asciugassi quelle lacrime di stanchezza che non smettono di scendere. che mi prendessi le mani e mi guardassi dritta negli occhi dicendomi che non è giusto. non è giusto pensare a quell’ultimo atto. non è giusto pensare di poter trovare la pace solamente attraverso la morte. non è giusto. non è giusto. non è giusto. sto aspettando. non succede. non c’è pace. non c’è giustizia per chi è onesto come me. non vincono mai i buoni, l’ho sempre saputo. ma solo ora l’ho realizzato. e fa male.
sarebbe inconsciamente soddisfacente se la morte arrivasse durante il sonno: mi risparmierebbe la fatica di dovermela procurare da sola
mi sento destinata alla sofferenza. al senso di inferiorità. al dolore. mi odio come un tempo. ogni centimetro di me vorrei poterlo bruciare e rinascere diversamente. essere più leggera che non c’è bisogno di altra pesantezza su questa Terra: questi sono i pensieri di una stupida che non si accontenta mai di sé stessa. però quando mi guardi con quegli occhi pieni di amore sento di andare bene, finalmente. vedo la luce in fondo al tunnel con te. amore. non lasciarmi la mano, ti prego
A volte ho troppo dolore. Non posso perdere tempo a disegnarlo meglio, voglio solo buttarlo fuori.
fry cry dry / march 2016 / Karolina Koryl
Trainspotting (1996)
by Olivia Bee