A volte mi sembra un capitolo chiuso. A volte ci penso e ripenso fino alla nausea perché la rapidità con cui si ritorna ad essere estranei mi spaventa.
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A volte mi sembra un capitolo chiuso. A volte ci penso e ripenso fino alla nausea perché la rapidità con cui si ritorna ad essere estranei mi spaventa.
Il tuo ricordo diventa rifugio
Quando tutti i tuoi errori ti sopraffaggono e non ti reputi più degna di nulla, che cosa si fa?
Le cose fatte sono ormai parte di me, non so se definirle errori, in ogni caso le accetto come un qualcosa di naturale e vado avanti
Sei davvero così bella come tutti dicono? Non potendoti chiedere come ti chiami, non è che ti potresti descrivere fisicamente? Tranquilla, la mia è semplicissima curiositá. Ti ringrazio.
Che ridere, certo che sono così bella, che domande
Ciao Esagerata posso chiederti quali sono i libri che preferisci?
L'isola di Arturo, Gli indifferenti, Tenera è la notte, Il signore delle mosche, sono i primi che mi vengono in mente
Gustav Klimt
i tuoi occhi mi si ripropongono dentro ogni cosa
Vorrei scorrere via come acqua
il vento, solo il vento
Giovanni, io sento che lui c'è, ma dove? Siamo ancora in piedi, la sua figura adesso un po’ curva, i suoi occhi chiari (marini) così penetranti, eppure distanti. Giovanni, dove sono i morti? Risponde gravemente: Dentro di noi.
Nei mari estremi
autostima: non pervenuta
Esattamente una settimana fa ero nella tua casa, una casa troppo grande e vuota per te, con le pareti bianche spoglie fredde e la vista sulla città notturna illuminata a metà agosto. Non so neppure io se il tempo sembri essersi dilatato o ridotto. Sono giorni ormai che ripasso ogni immagine di te di quella notte, ogni tuo gesto, ogni segno o sguardo. Tu sul divano mezzo svestito con la chitarra tra le braccia, i capelli un po’ a coprirti il viso, quasi dolcemente, il mio cuore che si spezza e le mie gambe nude sulle tue spalle. Dopo due anni sei rimasto uguale, dopo due anni io sono sempre la stessa, e questa consapevolezza mi spaventa perché è come se io non avessi voluto cambiare per potermi far riconoscere da te ancora. E ancora sei sopra di me, ancora dentro di me, sei ovunque, sei stato ovunque. Non voglio lasciarti andare, ti tengo ancora tra le mie gambe e le mie braccia. Che cosa sei.
Vorrei imparare a lasciare indietro senza dimenticare
La cosa che più mi spaventa è come tutto intorno a me si sia ristretto
posso dire a conti fatti che nonostante tutto il dolore che mi porterò dietro questa sarà una delle cose più profonde della mia vita e ci ferirei altre mille volte se questo significasse ripassare ancora attraverso di te
Non so come andare oltre
Questa notte sono stata la ragazza sola nell'angolo con gli occhi lucidi