How
How can you love and love and love and love and love again and never give up on those you feel a fire burning inside for.
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Show & Tell

@theartofmadeline

PR's Tumblrdome
Fai_Ryy
cherry valley forever
occasionally subtle
wallacepolsom
Xuebing Du

izzy's playlists!

Origami Around
Sade Olutola

oozey mess
No title available
official daine visual archive

⁂
Keni

Love Begins
Three Goblin Art
Today's Document
seen from France
seen from United States
seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Nepal
seen from Netherlands
seen from United States

seen from Malaysia

seen from Canada

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States
@thisshynessruinsme
How
How can you love and love and love and love and love again and never give up on those you feel a fire burning inside for.
14 novembre 2020
I can't love anyone anymore.
Because he made me realise that if I try too much I fail.
There is something wrong in the way I love.
11 ottobre 2020
Sto bene solo quando sto male. Perché è tutto ciò che conosco. Se mi togli il dolore, se mi togli il male io non so più chi sono. Io non sono più io.
Giorno dopo giorno per tanto tempo ho pregato che ti innamorassi di me.
Che potesse succedere così, da un secondo all'altro, come un lampo che cade e ti folgora e cambia la tua vita per sempre.
L'ho pregato in quanto convinta che fosse qualcosa già presente nel tuo DNA, dovevi solo realizzarlo, ma soprattutto dovevi solo accettarlo, fare pace con l'idea che abbandonarti a me sarebbe stata la cosa più giusta. E quest'idea ancora non smette di accarezzarmi i capelli, quella che un giorno cederai, che un giorno i tuoi muri crolleranno definitivamente. Nel frattempo io aspetto, in silenzio, senza parlarti troppo, per lasciare crescere in tranquillità un seme che ho già piantato da tempo, senza nemmeno considerare tutto ciò che quel seme potrebbe ucciderlo. Sapendo bene che niente di ciò che sta fuori lo potrebbe uccidere come ciò che c'è dentro di te: la folle paura di amare.
There's coming back no more. Don't fucking look behind you
È triste la vita passata ad attendere. Mi sembra di non fare altro. Attendo persone, nella speranza che mi dimostrino di tenerci, attendo il realizzarsi di progetti per cui ho sputato sangue, ma che ancora mi sembrano così lontani, attendo di perdere quei tre chili per sentirmi in diritto di piacermi, attendo la serenità o una storia d'amore che tanto non arriva. Attendo sempre, senza sapermi mai godere ciò che passa.
1 agosto 2020
Io credo fermamente che sia la mancanza di amore ciò che ci fa mettere in discussione il senso della nostra esistenza. Sentirsi amati fa la differenza, la fa sempre. So che là fuori che chi, come me, si sente “costipato d’affetto”, vorrebbe darlo via, ma si trattiene, per paura di sembrare appiccicoso, eccessivo, risibile. Forse perché la persona a cui vorremmo donarlo sembra non apprezzare, forse perché a nostra volta non ne abbiamo ricevuto abbastanza e crediamo che non sia giusto “sperperarlo” così. Ma anche se sembra non volerle le nostre attenzioni, quella stessa persona un giorno le apprezzerà, magari un giorno verserà una lacrima ricordandosi di noi, del nostro affetto, e vorrà restituirlo a qualcun altro, in nostro onore, di modo che così l’amore diventi un pennello intinto di tempera rossa, passato di mano in mano, in ogni parte del mondo, ogni secondo che passa. E se facciamo sentire le persone amate, loro si sentiranno capaci, si sentiranno belle, ma non belle fisicamente, si sentiranno a loro volta in grado di donare qualcosa al prossimo, alleviare loro un male, di qualunque tipo esso sia, fisico o psicologico e vedete come questo è un cerchio d’oro così saldo che gira, gira, gira e non si spezza mai. Non si spezza perché sono le persone a mantenerlo intatto, con le loro parole, con i loro gesti, con i sentimenti sinceri e spontanei. Come quando arriva qualcosa in cui speravi, ma a cui non credevi più.
quando sarà il tuo compleanno
Ciao tesoro. Volevo augurarti buon compleanno.
Ti penso spesso, sai? Ma non ti scrivo, perché credo che tu non saresti così entusiasta di sentirmi. A volte mi viene da piangere pensando a come sarebbe stato bello tra noi se tu avessi avuto coraggio e avessi tentato. Mi viene da piangere te lo giuro, è una malinconia che sale inspiegabilmente, nei momenti meno adatti. Quando sono sola la sera, a guardare il sole che tramonta, la giornata che si prepara per andare a dormire e penso che ti avrei voluto, almeno una volta, lì con me.
Ma poi passa sai? Dura un attimo, e le volte in cui non passa, come adesso, mi metto a scrivere. Scrivo per esorcizzarti, per dare un senso ad un amore inespresso che ho paura prima o poi possa togliermi il respiro.
Mi manca una persona, vorrei parlarle, per l'ultima volta. Ma non so come fare. Le nostre strade ormai si sono divise, e non per colpa mia.
Vorrei che non mi mancasse più, vorrei essere forte e guardare oltre, farmi andare bene altri. Invece continuo a pensare a tutto ciò che avrei voluto darle e che ora invece mi sembra solo sprecato.
25 maggio 2020
Tu mi manchi, ma ormai si è fatto tardi. I pezzi dei tuoi sbagli li raccolgo ancora io. Ero cieca e sorda e non capivo, che l'amore se c'é funziona da sé, senza sforzi e senza insistenze. Che se piangi tanto spesso non è amore, ma io non lo capivo.
4 marzo 2020
Non sei morto, e nemmeno io sono morta. E allora perché non ci possiamo più parlare? Non avresti paura di morire o che io muoia senza avermi più detto nemmeno una parola?
Io non voglio solo essere amata, voglio poter ricambiare.
Non voglio amare da sola, voglio poter essere ricambiata.
Siamo allineati, ma non abbastanza per ritrovarci a volerci nello stesso frammento di spazio e di tempo
18 dicembre 2019
Iniettami una dose letale di falso amore,
poi chiudimi gli occhi e fammi dormire con te
cullami mentre sento l'anima evaporare
dammi l'illusione che tu sia innamorato di me
E mentre piango per l'ultima volta
bevi e dissetati dai miei occhi che perdono
giurami che sarà l'ultima volta che soffrirò per te
Mettimi quest'anima tormentata in pace
Soffia sul mio cuore e piega il mio amore in un cassetto
Prima o poi ti servirà.
E poi ammetti che era soltanto un gioco,
Tirare la corda per vedere cosa sarebbe successo
Tirarla così tanto fino a romperla davvero
Guardarmi negli occhi mentre sorridendo mi hai spinta giù,
forse dev'essere stato piacevole.
30 novembre 2019
Passerà tutto questo, tutto ciò che sento. E dove andrà a finire se non nelle lacrime, nel tempo sprecato a immaginarci insieme. Cosa ne sarà di noi tra cinque anni, tra dieci? Ho paura che non ti amerò più, ho paura che si sciolga l'incantesimo, che smetta di pensarti, ho paura di levarti la maschera e trovarti disgustoso, di trovare il quadro cattivo che invecchia al posto tuo in soffitta. Ho paura che tutto questo non sia mai esistito, che sia un sogno dal quale mi risveglierò presto. Ho paura che il tuo marchio indelebile mi corroderà la pelle, fino alle ossa. Ho paura di perdere la testa e il cuore amando qualcuno che non potrà mai darmi ciò che voglio, che non potrà ricambiare nemmeno per un attimo, che non mi darà alcuna certezza, ma solo assenze, abbandoni. Questa sera ho cambiato le lenzuola, ho fatto la doccia dopo una giornata in cui ho sudato fino al reggiseno. Sono esausta, ma nonostante questo sei ancora l'unica cosa a cui riesco a pensare. Riesco solo a pensare a quanto ti vorrei qui con me, mentre mi coccoli finché non mi addormento.
Io ti amo e tu no. Ed è così semplice, così cliché, così banale che mi uccide.
21 NOVEMBRE 2019
Oggi è il tuo compleanno, stamattina come prima cosa appena sveglia ti ho mandato un audio, visto che la sera prima avevi espresso il desiderio di sentire più spesso la mia voce. Ti ho detto, in modo da non farlo sembrare troppo sdolcinato, che ti voglio bene anche se sei vecchio e scorbutico. E non sai quanto queste parole siano vere e false allo stesso tempo. Avrei voluto dirti che in realtà ti amo, che sto facendo la parte dell'amica premurosa, ma che vorrei averti solo per me. Ho imparato a gestire i miei spazi e le mie emozioni rotte, non ti lascio più sopraffarmi, stiamo camminando con calma, non capisco le tue intenzioni e forse va bene così. Se non posso averti in altro modo preferisco averti come amico che non averti per nulla e non credo si tratti di accontentarsi. Forse è solo accettare la realtà, far pace col fatto che ci tengo troppo a te e non voglio perderti, non posso perderti confessandoti il mio amore, perché so che sarà così. Vorrei che piano piano, nel tempo, tu possa innamorarti di me, al punto da non poter più fare a meno di sentirmi, di volermi vedere, di amarmi. Sarebbe bello se un giorno accadesse, ma non mi va di farmi troppe illusioni. Vivo la mia vita, non mi precludo di conoscere altre persone, come credo stia facendo anche tu. Però vorrei poter sempre tornare da te la sera, aspettare un tuo messaggio, sapere che ci sei. Ti adoro così tanto e non capisco come sia possibile, perché proprio tu? Perché doveva andare così? Ti ho visto come il riflesso di ciò di cui ho bisogno, un bisogno d'amore che necessitava di essere espletato, un'energia sopita che chissà in quali altri modi sarebbe esplosa se non fossi arrivato tu. Hai sciolto un nodo, creandone degli altri. Mi hai sbloccato qualcosa dentro ed è forse anche per questo che non riesco a lasciarti andare.