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TOUR INDIA DEL SUD: LA VIA DELLE SPEZIE E DUBAI
dal 22 gennaio al 04 febbraio 2017
PROLOGO
Da qualche anno studio la possibilità di visitare l'India attratto in particolare dal Rajasthan e dall'India del nord. Mentre ho già due quotazioni con partenze confermate, mi contattano Giusy e Ignazio, conosciuti durante il tour in Messico-Guatemala-Honduras. Mi propongono una piccola deviazione, hanno selezionato un tour guidato dell'India del sud con uno stopover a Dubai di 4 notti in autonomia. Io prima nicchio, poi mi unisco a loro.
POCHE INFO
VISTO: L'ansia maggiore per questo viaggio è stata spedire il passaporto -più la domanda compilata e le foto, mi raccomando 5x5 su sfondo bianco- per ottenere il visto indiano. Ci sono di mezzo le festività di fine anno ed io sono scottatissimo per un brutto precedente in Myanmar. Invece è andato tutto bene. Passaporto vistato e documenti di viaggio sono arrivati con corriere una settimana prima la partenza. A Dubai il visto si ottiene al controllo passaporti.
TELEFONO: Tutti hanno usato WhattsApp. Io dovendo connettermi ad un telefono fisso in Italia, sto usando l'app MTALK. Funziona sotto WI-FI o internet. In poche righe è difficile spiegarvi, ma io ricevo gratis su smartphone. Il telefono fisso italiano paga una chiamata urbana italiana. In India tutto OK. A Dubai, no. Ho inviato una email a MTALK è mi hanno consigliato, per la prossima volta, di cambiare delle impostazione dell'app. Eseguirò la prossima volta.
CIBO: Come sapete il cibo Indiano è molto speziato, tanto da richiedere un estintore, ma ci si abitua presto. Sul volo di andata da Dubai a Chennai nel vassoio caldo della colazione ho assaggiato una salsa verde immangiabile. La stessa salsa mi sarà gradita sul volo di ritorno dimostrando che il mio palato si è abituato alle spezie indiane. A Dubai fai la tua scelta tra decine di fast-food.
MONETA: Da novembre 2016, in India, e in vigore una legge per la dematerializzazione della moneta a favore di altre forme di pagamento come carte di credito e bancomat. Questo comporta, al momento, una difficoltà oggettiva a reperire cartamoneta soprattutto di piccolo taglio. Per questo motivo, Josh -la nostra guida locale- paga per tutti noi anche il conto in hotel. Ogni mattina, in bus, ci fa, pazientemente, il ragguaglio delle nostre spese che salderemo a fine viaggio in euro-. A Dubai ho cambiato in aeroporto e pagato in contanti ovunque.
ZANZARE: In India ho rimediato due punturine alle braccia, ma ho avvistato una sola zanzara notturna. Quella notte ho usato, a mò di sudario, la mia zanzariera – 2,30x1,50mt, acquistata, per prevenzione, dopo il tour in Etiopia- fino a quando non l'ho stecchita. A Dubai niente da segnalare.
SALUTE: Montezuma ha colpito, brevemente, 3 volte nel gruppo. Episodi legati, secondo me, più alla quantità e varietà del cibo ingerito, piuttosto che alla qualità. Abbiamo sempre mangiato in ristoranti di hotel e mai assaggiato cibo da strada. Personalmente ho avuto problemi con l'aria condizionata che mi ha causato una afonia. Ad onor di cronaca, il primo giorno di visite, segnalo una distorsione alla caviglia di un compagno di viaggio, con relativo gonfiore e tumefazione, curata, senza successo, con i rimedi della nonna italiana -chiara di uova sbattute- e medicina tradizionale cinese -balsamo di tigre a base di mentolo e canfora-.
TRASPORTI: In India, oltre al nostro pulmino, abbiamo preso i divertenti motorisciò-tuktuk. A Dubai abbiamo acquistato allo sportello informazioni della metro una Silver Card ricaricabile valida 5 anni per 26 dirham, €7,00, di cui 19 di traffico/metro. La card deve avere minimo 7 dirham altrimenti non potete accedere ai treni ed è valida per metro, tram, bus e water bus, escluso la monorotaia dell'Atlantis Palm Island's-. Le carrozze dei treni hanno un vagone di prima classe, un vagone riservato a donne e bambini e tre vagoni standard in cui ci sono alloggiamenti anche per le valigie.
CLIMA: Da 20° a 25° in India. Conto: una notte di pioggia; pochi minuti di mattina; un pomeriggio di temporale e un pomeriggio di vento forte. A Dubai stesse temperature tranne un pomeriggio e il giorno seguente con un abbassamento termico e vento forte. Tutte le visite programmate sono state effettuate senza problemi
22-01-2017 1° giorno: CATANIA-ROMA-DUBAI
Sveglia alle 5.00 per il volo di avvicinamento a Roma da Catania con Ryanair. Partenza alle 09.11 con atterraggio alle 10.07 (previsto 08.55-10.30). Ritiro la valigia e salgo alle partenze internazionali. Riesco subito a lasciare il bagaglio al banco Emirates e mi reco al gate di uscita in attesa dei miei amici che arrivano con il volo da Palermo. Felice di rincontrare i miei compagni di viaggio (con Giusy non ci vediamo da febbraio 2013, invece con Ignazio siamo stati in Etiopia l'anno scorso), consumiamo dei panini in attesa della chiamata d'imbarco. Il volo per Dubai è effettuato su Airbus 380-800, i velivolo passeggeri più capiente del mondo, quindi la procedura d'imbarco è lunga. Precedenza a prima classe e business class che occupano il primo piano del velivolo. La classe economy viene chiamata seguendo gli scomparti dalla coda alla cabina piloti. Riusciamo a entrare nel velivolo alle 14.10. Durante l'attesa si distribuiscono il menu dei pasti e regali ai numerosi bambini. Alle 15.22 (previsto 14.55-23.40) l'aereo si stacca dal suolo dopo avere percosso solo pochi metri di pista e si dimostra immediatamente più stabile di tutti i velivoli mai provati prima. Due film, 4 bevande, un manzo succoso e un gelato ci portano a Dubai con atterraggio alle 23.40 ora locale (+3 dall'Italia).
23-01-2017 2° giorno: DUBAI-CHENNAI (MADRAS)
Percorriamo il bel aeroporto di Dubai prendendo ascensori e trenini per arrivare alla nostra coincidenza per Chennai (02.50-08.15) conosciuta precedentemente con il nome di Madras. Partiamo puntuali. La colazione ci è servita sul Boing 777-300 alle 06.00 in punto, ora indiana, interropendo un lieve appisolamento. Atterriamo alle 08.18 a Chennai ora locale (+4h 30' dall'Italia) dove ci attende un auto privata con conducente che si districa faticosamente nel caos urbano della capitale del Tamil Nadu. Alle 10.40 siamo in hotel. Un breve sonnellino e alle 13 scendo per il pranzo dove incontro il resto del gruppo. Per questo tour saremo in 9, noi tre e tre coppie che proseguono il loro tour del nord India. Ci aspettano cattive notizie. Josh , la guida che ci accompagnera durante il viaggio, ci informa che sono in corso delle violente manifestazioni contro la legge che sopprime il “Jallikattu” -che consiste nel prendere letteralmente il toro per le corna- durante la festa religiosa del Pongal -dedicato al dio del sole Surya nel giorno del solstizio d'inverno-. Le proteste hanno provocato decine di feriti e Josh dubita di poterci portare in pulmino per l'itinerario previsto nel pomeriggio perché le strade principali sono bloccate. E' insicuro anche andare a piedi, ma noi non ci scoraggiamo, e quasi subito ci accordiamo con Josh di provare comunque, a piedi, e visitare il più possibile. Alle 14.45 usciamo dall'hotel per una camminata prevista di un ora. “Chennai, in origine agglomerato di villaggi di pescatori lungo la Coromandel Coast, è divenuta un'unica città sotto il dominio inglese, mentre oggi è la capitale commerciale e culturale dell'India del Sud, e la quarta metropoli della nazione.” Facciamo alcune deviazioni per evitare blocchi stradali, passiamo davanti ad una chiesa cattolica che attende degli sposi, ad un sit-in di protesta e arriviamo alle 15.55 al tempio di Shiva Kapaleeshwarar con la sua vasca cerimoniale. Per entrare togliamo le scarpe e indossiamo le babbucce fornite dal tour operator. Passiamo sotto il gopuram -la torre monumentale ornata da centinaia di figure e rappresentazioni tipiche della religione Indù dai colori vivaci- e visitiamo i templi dalle decine di colonne dove si svolgono le cerimonie rituali. Uscendo raggiungiamo la non lontana Basilica di San Tommaso dove troviamo gli invitati ad un altro matrimonio. “La chiesa fu costruita nel XVI° secolo dagli esploratori portoghesi, sulla tomba di San Tommaso Apostolo che secondo la leggenda lì morì martire. Nel 1893 fu ricostruita in stile neo-gotico britannico.”. Dobbiamo rinunciare nostro malgrado al lungomare di Marina Drive con gli edifici governativi di epoca coloniale perché sono segnalati accesi tumulti. Alle 17.40, stanchi, per non rientrare a piedi Josh ci mette su 4 motorisciò-tuktuk e siamo in hotel alle 18.15 percorrendo strade secondarie. Prima di lasciare Josh si decide di partire molto presto, domani, per evitare blocchi stradali lungo il nostro trasferimento. Cena alle 20.00. Dopo cena tentiamo una passeggiata e verifichiamo che le manifestazioni sono terminate. I dimostranti hanno vinto, il “Jallikattu” si farà, almeno per i prossimi anni. Auto e pullman incolonnati davanti alla strada principale sulla quale sorge il nostro hotel sono spariti ed il traffico si è “normalizzato”. Giriamo per il quartiere e seguiamo le note musicali di un locale lontano. Come mi era già capitato nel lontano 1991 in Tunisia, la musica è il preludio ad una ricevimento matrimoniale. Infatti troviamo il locale e siamo immediatamente invitati come ospiti graditi. Saliamo una stretta scala e ci troviamo in uno stanzone con palco. Sul palco due grandi sedie cerimoniali e gli sposi intendi a farsi fotografare. Siamo invitati a salire sul palco per le foto, per ballare e per consumare il cibo preparato per gli invitati. Giusy si lancia senza farselo ripetere, io, più timido, faccio la mia parte. Rientriamo in hotel soddisfatti per un dormi-dormi che l'erba cresce.