Dalla Troika altre politiche di...?
La Troika ha annunciato il lancio entro pochi giorni di una serie di nuove misure per rilanciare l'austerità espansiva. Dopo il six pack, il two pack e gli altri pack che abbiamo preso negli ultimi mesi, ecco le misure per l'economia, la ripresa della crescita e lo sviluppo tramite l'austerità, o in inglese le Measures for Economy, Re-growth and Development through Austerity o M.E.R.D.A..
Dalle prime indiscrezioni, consisterebbero in una prosecuzione e intensificazione di quell'insieme di astutissime politiche che prevedono di tagliare il PIL per fare aumentare il PIL. Se la logica vi sembra contorta, siete in buona compagnia. Lo stesso capo economista del FMI diversi mesi fa ha fatto un clamoroso mea culpa, riconoscendo come tali politiche non solo hanno un costo sociale devastante, ma nella quasi totalità dei casi sono fallimentari anche per rimettere a posto i conti pubblici, ovvero per fare l'unica cosa che dovrebbero fare.
Dalla BCE fanno sapere che non sono però possibili e nemmeno immaginabili politiche economiche, monetarie e fiscali differenti. L'attuale insieme di misure è scritto nella pietra. Gran parte dei cittadini europei ne aveva il sentore, l'odore di M.E.R.D.A. si sentiva da lontano.
Nel merito, è il trionfo della visione mercantilista in cui l'austerità serve a tagliare i salari e i diritti di lavoratrici e lavoratori nel nome della competitività, la divinità assoluta per la Trimurti della Troika. Austerità significa aumento della disoccupazione, maggiore precarietà, perdita di diritti acquisiti dopo decenni di lotte sociali, ma anche ulteriore e completa privatizzazione di ogni servizio e di ogni ambito delle nostre vite. Dalle prime indiscrezioni, questa idea di M.E.R.D.A. prevede di esplicitare la convinzione che l'unico obiettivo dell'Europa debba essere quello di tagliare stipendi, diritti e welfare per diminuire i costi di produzione, ovvero per impegnarsi allo spasimo in una gara a chi esporta di più.
Una gara alle esportazioni sia tra i 28 Paesi dell'UE, trasformando la vetusta idea di Unione Europea in una molto più moderna Competizione Europea, sia esternamente, inseguendo la Cina sul piano del costo del lavoro e delle tutele ambientali. Di fatto la Troika oggi si propone di completare la trasformazione dell'Europa da un'economia di mercato in una società di mercato, in cui non esistono limiti o vincoli alla suprema forza della mano invisibile.
Nulla di nuovo, nelle dichiarazioni degli estensori, che sostengono come tali piani in realtà fossero da tempo nelle loro menti. “E' vero” - ci annuncia entusiasta un funzionario della BCE - “sono anni che abbiamo la M.E.R.D.A. nel cervello”.
Il piano viene confermato con orgoglio dalla Commissione UE. Un dirigente, che ha preferito mantenere l'anonimato, ci ha ripetuto che di massima non si tratta che di seguire pedissequamente le politiche già portate avanti. “Forse da domani sarà tutto più chiaro” - ci spiega - “ma di fatto sono anni che, proprio grazie a noi e alle nostre politiche, i cittadini europei sono nella M.E.R.D.A.”. Almeno per una volta, non possiamo che essere pienamente d'accordo con i solerti burocrati della Troika.
PS: a scanso di equivoci, chiariamo che il nome delle misure, l'acronimo e le dichiarazioni sono ovviamente inventati. Sul resto, che dovrebbe probabilmente essere ancora meno credibile, giudicate voi.














