“Non è questione di perdonare, io l'ho perdonato. Ma non esiste più, per me. La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. È il minimo che possiamo fare. È giusto.”
— Alessandro Baricco

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@tuhaiscossolemieossa
“Non è questione di perdonare, io l'ho perdonato. Ma non esiste più, per me. La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. È il minimo che possiamo fare. È giusto.”
— Alessandro Baricco
«Qualsiasi cosa tu voglia dire, dilla. Qualunque cosa tu voglia fare, falla. Il tempo sa come portare via l’amore.»
— manuela g.
La sindrome di Stendhal, detta anche sindrome di Firenze (città in cui si è spesso manifestata), è una affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se esse sono compresse in spazi limitati.
Chiamami
se c'hai troppi pensieri
se non riesci a dormire
che io tanto ti penso sempre,
non dormo mai
Gio Evan
“Never give up. We only have one life. Then fight for it.”
— Igor Henrique (via amargedom)
we met the cutest cat in the world
2606; pont d’espagne, pyrénées i
Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.
“Be’, cosa vuoi, quello che uno ha dentro traspare anche al di fuori. Uno ha un grande fuoco nel suo cuore e nessuno viene mai a scaldarcisi vicino, e i passanti non vedono che un poco di fumo in cima al camino, e poi se ne vanno per la loro strada. E ora che fare, mantenere quel fuoco interno, attendere pazientemente eppur con tanta impazienza, attendere il momento in cui qualcuno vorrà sedersi davanti, e magari fermarsi?”
— Vincent Van Gogh; Lettere a Theo [Cuesmes, Luglio 1880]