“Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male. Non dimenticherò la prima volta in cui ci siamo parlati, in cui ho pensato che non mi stavi nemmeno troppo simpatico. Non dimenticherò la prima volta in cui mi hai fatto cambiare idea, la prima volta in cui ti ho guardato e ho deciso che potevi restare nei miei giorni, tra i miei casini, tra le mie speranze. Non dimenticherò la forza che mi hai dato, non dimenticherò come eravamo belli insieme. Non dimenticherò come si illuminava il mondo quando arrivavamo noi. Non dimenticherò le giornate perfette, quel gelato per due, l’amore nei prati, le panchine dove ci siamo abbracciati, baciati, ascoltati, le panchine dove, al sole, ci siamo detti che meglio di così non poteva essere. Non dimenticherò il sesso, tutto il sesso che c’era e che forse ci sarà sempre. Gli istinti che risvegliavi in me, le carezze dove non si dovrebbe, in posti in cui non si potrebbe. Non dimenticherò tutte le volte in cui stavamo per arrenderci e tutte le volte in cui, però, non l’abbiamo fatto. Non dimenticherò i nostri occhi in quella foto al mare, non dimenticherò i tuoi occhi che guardavano l’orizzonte e poi me e poi il cielo e poi di nuovo me. Che begli occhi. Non voglio dimenticare niente. Le lettere scritte di notte per non smettere di pensarti nemmeno un secondo. Le canzoni che abbiamo cantato insieme in macchina. Le pessime figure che abbiamo fatto insieme, le risate assordanti per cose che a pensarci adesso mi viene da morire. L’agitazione prima dei nostri viaggi, il treno con te, la nave con te, l’aereo con te, gli alberghi con te, posti nuovi con te. Non dimenticherò le scenate di gelosia, le mie e le tue. Non dimenticherò le nostre insicurezze, le telefonate a notte fonda, la tua pelle bianca, bianchissima d’inverno, il tuo viso appena colorato nei giorni di maggio. Non dimenticherò la strada in cui mi hai detto che mi amavi per la prima volta, perché non potevi più nemmeno camminare, non potevi più nemmeno respirare, non potevi resistere nemmeno un attimo in più. A volte ci ripasso, a volte mi sembra ancora di vederci: io attaccata al muro, tu con le tue mani tra i miei capelli, occhi negli occhi, “ti amo-ti amo-ti amo-ti amo-ti amo”, le mie mani intorno al tuo collo. Non dimenticherò quanto ti piacevano le mie lentiggini, nessuno le guarderà più come le guardavi tu. Solo a una certa età ci si guarda così. Non dimenticherò il male che mi hai fatto quando un giorno, dopo tanti giorni bui, mi hai detto: “non so se ti amo ancora”. Piangevi, non dimenticherò quanto piangevi, piangevi fortissimo, quasi quanto mi avevi amato. Non dimenticherò le notti passate a sognarti, le mattine passate con la nausea perché non c’eri, le lacrime impossibili da trattenere ovunque: in mezzo alla strada, sui mezzi pubblici, sotto la pioggia, sulla spiaggia, a lavoro, in vacanza. Non dimenticherò che è finita, che siamo finiti, che non torneremo. Non dimenticherò niente. Non dimenticherò quanto ti ho amato. E’ stato meraviglioso. Non dimenticherò quanto ti amo. Non ti dimenticherò mai, nemmeno quando amerò di nuovo; sarai sempre con me. Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male, perché un amore come il nostro senza finire non poteva nemmeno iniziare. Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male. Lo faccio per non venirti a cercare. Mai più."