~Henri Fantin-Latour ~Nature morte dite “de fiançailles”, 1869
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
YOU ARE THE REASON
TVSTRANGERTHINGS
No title available
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
Show & Tell
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

Origami Around
The Bowery Presents

roma★
Misplaced Lens Cap
Game of Thrones Daily
official daine visual archive

Andulka

bliss lane
Noah Kahan

pixel skylines
Sade Olutola

Product Placement

Kiana Khansmith

seen from Maldives
seen from Hong Kong SAR China
seen from Türkiye
seen from Argentina
seen from Italy
seen from Malaysia
seen from United States

seen from Türkiye

seen from Türkiye

seen from United Kingdom
seen from Brazil
seen from Germany
seen from Malaysia
seen from Malta
seen from France
seen from United States
seen from Pakistan
seen from Argentina

seen from Malaysia

seen from Maldives
@vecchiorovere-blog
~Henri Fantin-Latour ~Nature morte dite “de fiançailles”, 1869
Ogni donna è un profumo, un intero alfabeto composto da essenze che si tramutano in balsamo per le narici del proprio uomo. Una scia, un linguaggio muto, sempre diverso ma soprattutto unico per ognuna di noi. La costante è che ogni profumo cerca per se una pelle che lo voglia indossare, un olfatto che ne capisca il linguaggio, una mente in cui accendere il ricordo di una sensazione ad ogni spruzzo.
Anna Biason
Quel momento ci ha uniti in eterno: Un giorno qualunque di febbraio, Eravamo ancora in pieno inverno, L’amore tinse d’oro un mattino grigio… Passato è ormai un lungo anno Ricordo a memoria il tuo incedere lento Il tuo sguardo, il mio cuore in affanno Mentre una nuova passione prendeva il sopravvento Oltre a noi il solito andirivieni della gente Bastava forse un saluto, una stretta di mano Anche un abbraccio non sarebbe stato sconveniente Credo, in realtà, che ogni gesto risultasse vano In fin dei conti fu molto più naturale e istintivo Offrire a te le mie labbra senza dirti “me l’aspettavo …
Che vuoi da me, ritratto, ardente viso, pupilla come l’ape del mattino, guancia che sottilmente sulla tempia sfuma in sorriso? Mi torturi invano col tuo splendore. Nulla che si compia rimane intatto: a renderti divino era l’attesa. E questo volto umano che m’affronta ogni sera dallo specchio, ogni sera più nudo, prosciugato sulle crepe dell’anima: io l’accetto. Dunque perché il tuo palpito mi strazia? Che vuoi da me, ritratto di quand’ero ragazza?
Fernanda Romagnoli
In Sicilia i colori non si limitano a finire negli occhi, ti entrano dentro le vene e le ossa.
Fabrizio Caramagna
Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore
Pablo Neruda
VITTORIO MARIA CORCOS
(Li 18591859-FI 1933)
"Il nuovo gattino" sd (cliccarlo)
VINCENZO IROLLI
"Gioie materne" 1898
L'ADULATORE NON È BUONO PER NESSUN PADRONE
IO..non sopporto gli adulatori ..sono viscidi. Il mio sesto senso li percepisce..invece di attrazione mi provocano disagio e repulsione.
ALFRED SISLEY
"Effetto neve ad Argentil" 1874
PAUL GUAGUIN
"Fiori con gatti" 1899
Alda Merini
"La TENEREZZA è un amore disinteressato e generoso che non chiede null'altro che essere compreso e apprezzato"
VITTORIO MARIA CORCOS
"Il cucciolo ferito" 1899
Né mistero né dolore né volontà sapiente del destino: sempre quell’incontrarci ci lasciava l’impressione di una lotta.
Ed io, indovinato dal mattino l’attimo del tuo arrivo, percepivo nei palmi socchiusi il morso leggero di un tremito.
Con dita arse sgualcivo la variopinta tovaglia del tavolo… Capivo fin da allora quanto è angusta questa terra.
Anna Achmatova
Nuda nel sole per te che dipingi sto immobile, il seno soltanto ritmando la vita gagliarda del cuore. Come un cielo d’aurora è per te questa mia forma lucente, un prato un’acqua una solitaria fiorita di petali, tralci di vigna in festività. E adori, e fervente le dolci dita su la tela conduci. Nuda nel sole ed immobile, frammento di natura, da te invasa da te riassorbita, sei tu che mi divinizzi o la mia dività è che ti crea, artista, arte, spirito? Tacitamente il seno respira.
Sibilla Aleramo