Voglio la tua spalla su cui poggiare la mia testa, i miei sogni, farli scivolare sulle tue spalle forti, sulle tue mani che mi tengono stretta, sai che mi perdo facilmente da sola, nel buio della notte
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⁂
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@vulcanodiemozioni
Voglio la tua spalla su cui poggiare la mia testa, i miei sogni, farli scivolare sulle tue spalle forti, sulle tue mani che mi tengono stretta, sai che mi perdo facilmente da sola, nel buio della notte
io ti aspetto dove il mare non si vede più, dove il giorno non arriva se non ci sei tu.
Books were safer than other people anyway.
Neil Gaiman (via naturaekos)
Daily reminder!
Non potranno mentire in eterno. Dovranno pur rispondere, prima o poi, alla ragione con la ragione, alle idee con le idee, al sentimento col sentimento. E allora taceranno: il loro castello di ricatti, di violenze, di menzogne crollerà.
Pier Paolo Pasolini (via rainbowoftears)
i really liked azumi
Voglio bere fino a stare male, vomitare anche l’ anima, vedere le persone doppie, scolarmi una bottiglia di liquore alla mela verde e dieci cocktail di fila, preferibilmente Sex on the beach o Caipiroska. Voglio fumare fino ad avere i polmoni neri, i capelli puzzolenti di fumo e il fiato corto quando corro, sprecare 2,30€ ogni volta e nascondere le tracce con il deodorante. Voglio andare a ballare, indossare una minigonna succinta, ballare con il primo che mi capita a tiro, sentire le sue mani stringermi la vita e toccarmi il sedere, girarmi e baciarlo, e poi partire senza salutarlo o dirgli il mio nome. Voglio stare con le mie amiche, sempre, andare in piazza, al circolo, al Conad, al cinema, a Fossato, a Roma, a Foligno, a Gubbio e a fanculo, voglio stare tutto il tempo con loro e non pensare più a niente. Voglio uscire alle 3 del pomeriggio e tornare alle 7, cenare e uscire di nuovo, voglio fare l’ alba davanti ad una coperta di pile e una bottiglia di whiskey, voglio vedere il tramonto dal tetto di casa e svegliarmi a mezzogiorno. Voglio andare a dormire a casa delle mie amiche, uscire tutto il giorno, leggere tutto il giorno, ridere tutto il giorno, fare cazzate tutto il giorno. Voglio vedere le stelle sul monte con una coperta la notte di San Lorenzo, andare al mare il primo giorno di vacanza, andare in discoteca tutti i sabati, correre sotto la pioggia dei temporali estivi, spendere tutti i miei soldi per vestiti e scemenze di cui non ho assolutamente bisogno, mangiare un’ insalata al volo e correre per mezz’ora a pomeriggio, vedere i film alle 4 del mattino e piangere senza un motivo preciso, ridere senza un motivo preciso. Voglio fare tutto queste cose, e sentirmi libera, libera di divertirmi, libera di essere adolescente, libera di vivere!
Vulcanodiemozioni (via vulcanodiemozioni)
Tu sorridi e non ci pensi
e chiudi a chiave i sentimenti,
è rimasta la paura
di non essere abbastanza.
Sai, l'amore non esiste
per chi è sempre stato senza.
— Ultimo
Nella notte
si guarda i riflessi dell’asfalto
sui corsi che si aprono lucidi
al vento.
Ogni rado passante
ha una faccia e una storia.
Ma a quest’ora
non c’è più stanchezza:
i lampioni a migliaia,
sono tutti per chi si sofferma
a sfregare un cerino.
La fiammella si spegne
sul volto alla donna
che mi ha chiesto un cerino.
Si spegne nel vento
e la donna delusa
ne chiede un secondo
che si spegne:
la donna ora ride sommessa.
Qui possiamo parlare a voce alta
e gridare,
chè nessuno ci sente.
Leviamo gli sguardi
alle tante finestre che dormono
e attendiamo.
La donna si stringe le spalle
e si lagna
che ha perso la sciarpa a colori
che la notte faceva da stufa.
Ma basta appoggiarci
contro l’angolo
e il vento non è più che un soffio.
Sull’asfalto consunto
c’è già un mozzicone.
Questa sciarpa veniva da Rio,
ma dice la donna
che è contenta d’averla perduta,
perchè mi ha incontrato.
Se la sciarpa veniva da Rio,
è passata di notte
sull’oceano inondato di luce
dal gran transatlantico.
Certo, notti di vento.
E’ il regalo di un suo marinaio.
Non c’è più il marinaio.
La donna bisbiglia
che, se salgo con lei,
me ne mostra il ritratto
ricciolino e abbronzato.
Viaggiava su sporchi vapori
e puliva le macchine:
mi dice che io sono più bello.
Sull’asfalto ci sono due mozziconi. Guardiamo nel cielo:
la finestra là in alto
– mi addita la donna –
la nostra.
Ma lassù non c’è stufa.
La notte, i vapori sperduti
hanno pochi fanali
o soltanto le stelle.
Traversiamo l’asfalto
a braccetto,
giocando a scaldarci.
“Due sigarette”, 1961 - Cesare Pavese
Lasciami da solo questa notte, voglio bere fino a quando non ti vedo più, il gomito sul bancone in questo bar di sole sedie e le lacrime che aggiungono sapore a questo rum.
Nitro (via iononsonnessuno)
Non vedo l'ora di fare le cose che voglio fare. Pedalare. Mangiare. Bere. Parlare. Andare in metro. Leggere. Creare arte. Baciarla. Baciarla ancora. Portarla a fare un picnic. Andare al cinema con lei. Aiutare gente come me. Disegnare. Correre. Viaggiare. Nuotare. Saltare, si lo so è sciocco ma chi se ne importa: saltare comunque. Respirare. Vivere.
Cinque giorni fuori (via maledettadaunangelo)
mi basteresti te,
con una tazza di the,
con una tazza di te.
Forse è l'ansia quella che ti rende così bella e fragile
Galeffi (via cinicamafragile)