Italian Regions Aesthetic | Emigrazione Italiana/Italian Diaspora | Ellis Island | 1876 - 1915
“ Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.
Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purché le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.” [ Ottobre 1912: relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti. ]
SOLO QUALCHE DATO GENERALE SULL’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO TRA IL 1876 E IL 1915:
1876 - 1900 | TOTALE PARTENZE: 5.257.911 persone
REGIONI CON MAGGIORI PARTENZE:
VENETO: 940.711 persone (17,9% del totale)
FRIULI & VENEZIA GIULIA: 847.072 persone (16,1%)
PIEMONTE: 709.076 persone (13,5%)
CAMPANIA: 520.791 persone (9,9%)
LOMBARDIA: 519.100 persone (9,9%)
TOSCANA: 290.111 persone (5,5%)
CALABRIA: 275.926 persone (5,2%)
SICILIA: 226.449 persone (4,3%)
EMILIA-ROMAGNA: 220.745 persone (4,2%)
BASILICATA: 191.433 persone (3,6%)
MOLISE: 136.355 persone (2,6%)
LIGURIA: 117.941 persone (2,2%)
ABRUZZO: 109.038 persone (2,1%)
MARCHE: 70.050 persone (1,3%)
PUGLIA: 50.282 persone (1,0%)
LAZIO: 15.830 persone (0,3%)
UMBRIA: 8.866 persone (0,15%)
1901-1915 | TOTALE PARTENZE: 8.769.749 persone
REGIONI CON MAGGIORI PARTENZE:
SICILIA: 1.126.513 persone (12,8%)
CAMPANIA: 955.188 persone (10,9%)
VENETO: 882.082 persone (10,1%)
PIEMONTE: 831.088 persone (9,5%)
LOMBARDIA: 823.695 persone (9,4%)
CALABRIA: 603.105 persone (6,9%)
FRIULI-VENEZIA GIULIA: 560.721 persone (6,4%)
ABRUZZO: 486.518 persone (5,5%)
TOSCANA: 473.045 persone (5,4%)
EMILIA-ROMAGNA: 469.430 persone (5,4%)
PUGLIA: 332.615 persone (3,8%)
MARCHE: 320.107 persone (3,7%)
BASILICATA: 194.260 persone (2,2%)
LAZIO: 189.225 persone (2,2%)
MOLISE: 171.680 persone (2,0%)
UMBRIA: 155.674 persone (1,8%)
LIGURIA: 105.215 persone (1,2%)