Non so che cosa pensare della notte. Da un lato la odio perché è il momento in cui tutti gli impegni sembrano abbandonarti e le effimere occupazioni della vita svaniscono, o forse si nascondono semplicemente, ad aspettare il tuo risveglio per riassalirti. Avete presente il momento in cui ti rilassi e svuoti la tua mente? Ecco. È quello che ti fotte. Infatti lo spazio lasciato dalle preoccupazioni viene riempito immediatamente dalla tua essenza, dal suono della tua voce, dalle cazzate fatte insieme e dai guai in cui siamo finiti. A volte sembra di sentire il tuo profumo, come se fossimo lì, stretti l'uno all'altro. Odio questo momento, perché sento di essere veramente fragile e vulnerabile a te. Sei tu che mantieni il coltello dalla parte del manico. Sta a te decidere se riporlo o infilarlo nel mio petto.



















