
❣ Chile in a Photography ❣
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C:\>amarizia
1. La bacheca dei turni di lavoro è una zona dove porchiddii nucleari deflagrano tanto forte da far apparire l’Enola Gay poco più di un raudo a capodanno. Tre turni pomeridiani a spiedino equivalgono a tre giorni senza entrare in dojo, al che l’incandescente incazzatura che mi ha infiammato avrebbe fatto furore ad un casting per l’Incredibile Hulk. 2. Imbottire il carrello ti riempie la vita svuotandoti il portafoglio. Di tutte le dipendenze, quella da supermercato mi mancava. Più piene di quei carrelli, ci sono solo le mie palle perché sono stufo di constatare come dissipi soldi in schifi che oltre ad essere venefici, non servono a nulla e a un nonnulla. Mi rendo conto che dopo la pensione la tua vita sociale non è altro che uno sbiadito fantasma scoreggiato da una tomba scavata alla meno peggio nel terreno. 3. (Psicodramma mode ON)Prima mi sentivo teso come la corda di un Daikyu, tagliente come la lama di una Naginata, ma solo come un Ronin. Ero aggressivo ed insicuro,folle ed arrabbiato, ma avevo tanti amici e tanta voglia di fare cose. Necessitavo però di qualcuno e l’ho trovato, ma il prezzo da pagare è che sono diventato noioso, compromissorio e gli amici li ho persi a poker con il destino. Ormai la mia mente scantona troppo spesso verso perfette realtà parallele, dove sogno un’ esistenza diversa, chiedendomi se non avessi fatto ciò che ho fatto dove (e come) sarei. “Faber est suae quisque fortunae” nel mio caso, è una sorsata di amarezza senza ghiaccio.(Psicodramma mode OFF). 4. Disse un samurai: “Pensa a te stesso con leggerezza, pensa al mondo con profondità.” 5. Il mio Taiko suona: Xa chorus of a disapprovalX
C:\>judo_raus
1. Quando qualcheduno ti mette alla prova per farti ottenere qualcosa, si tratta di un esame; quando qualcheduno ti mette alla prova per annientarti e appurare la propria forza, si tratta di una sfida. La prima è nobile cosa, la seconda è cosa alquanto indisponente. Non è più tempo di cortesie, ma di rammentare di stare al tuo posto. Non sarò io ad estrarre un Wakizashi quando avremo finito. 2. Altro giro e altro virus alla carica di stomaci e intestini. Altra notte d’ inferno e un possibile blocco intestinale: del resto quella pancia dilatata vista l’età del soggetto, di certo non celava un infante in arrivo. “La signora è piena di fecalomi” è una pessima notizia, considerando che la sunnominata è appena stata dimessa dall’ospedale. 3. Una collega si reca al lavoro e scopre di non essere in turno. Un bel siluro penetra improvvisamente lo scafo lavorativo e la manda sul fondo del mare dei disoccupati, insieme ad altri (de)relitti che hanno da pagare cibo e affitto. La correttezza forse non è di casa in certi posti di lavoro, dato che un minimo di preavviso dovrebbe esserci. I lavoratori del settore socio-sanitario sono come supposte di glicerina: li infili in un posto di merda, per poi espellerli quando non servono più. 4. Lo scafoide è in ripresa, ma qualche nocicettore mi rammenta di non fare troppe stronzate. Qualche urlo alla Chewbacca ogni tanto mi scappa rompendo il silenzio del dojo e il mio imbarazzo si impenna più del cazzo di Manuel Ferrara di fronte ad una bella donna. Apprendere osoto-gari ormai serve a poco a detta del mestre, indi conviene cambiare rotta. 5. Caro sensei Jigoro, con quel corso di Judo siamo partiti in sette e siamo finiti in due. Il volgo dell’arte suave purtroppo non concepisce l’utilità della sua creazione: è un po’ come un gruppo di barbari che si dimostra insensibile di fronte alla bellezza di un’ opera d’arte. Ci perdoni sensei Jigoro, ma l’ottuso uomo moderno educato ad avere tutto subito, molto raramente decide di coltivare quella bellissima pianta secolare che è il Judo. Pazienza e dedizione purtroppo sono estranee alla stupidità del Budoka moderno. 6. Disse un samurai: “In qualsiasi campo, per trovarsi bene si deve saper sopportare il dolore, fisico e psichico. Se non si sopporta il dolore, ci si troverà sempre male.” 7. Il mio Taiko suona: Warzone
RAUS!RAUS!RAUS!
C:\>in_terza_persona
1. “Ti andrebbe di entrare in turno di notte il giorno in cui hai smontato?” Dopo una notte trascorsa tra virus che convertono gli intestini in pompe antincendio, Clostriudium Tetani mal isolati, soggetti dementi agitati/urlanti con le gambe tra le spondine o che disorientati alle 2.00 di notte ti chiedono quando arriva la moglie, la risposta non potrà che essere un “mavaffanculo” velato di finta tontaggine. Rimpinguare un po’ la squadra assumendo altri operatori pare tanto sgradevole?! 2. No,kuesto non è un dialogo di Sturmtruppen, ma sei tu ke violenti la lingua italiana. Questo blog aderisce alla campagna contro l'uso delle K. 3. “Specchio specchio delle mie brame”. Sì, ho capito che hai bisogno di certezze e che sei affetta dalla sindrome della strega di Biancaneve. Lo specchio l’hai sostituito con il cellulare e con tutti gli inutili selfie con cui imbottisci Facebook nutrendoti compiaciuta del bastimento carico carico di “mi piace” che spunteranno come brufoli sul viso di un adolescente. L’autoreferenzialità è una malattia che tra poco ti porterà a parlare di te stessa in terza persona, ma molto peggio, a tumulare il tuo encefalo in un mausoleo di faciloneria. Donna avvisata. 4. Disse un samurai: “Un vassallo che si mostra troppo è detestabile. Sono, queste, parole d’oro. La qualità migliore di un vassallo è solo questa: risultare adeguato alla propria funzione.” 5. Il mio Taiko suona: Quicksand
C:\>six_six_sixties
1. Allo scoccare delle 19.00, qualcuna domandò: “Oh, ma dov’è la signora V.?” e poi lo sfacelo piovò dal cielo sotto forma di oblunghi e fetidi stronzi di cane. Tante feci da arrivare sino al collo che hanno imbullonato le mie povere colleghe ben oltre la fine del turno. Grazie all’intervento delle forze dell’ordine arrivate con i cani, ritrovarono la signora V. alla 1.00 di notte che dormiva nel furgone delle cucine. A quel punto dopo ben 11 ore, con le braccia crollate al suolo e le sacche lacrimali piene, le mie colleghe rientrarono a casa dalle loro famiglie. Sì, la vita è brutta assai e certe strutture andrebbero progettate e gestite meglio, che se la barca affonda non è colpa dell’equipaggio, ma di chi la guida (Schettino docet). 2. Era da tempo che lottavo facendo delle prese infauste sul dogi dei miei compagni arrischiando dita o polsi e durante l’ultimo allenamento ho quasi lasciato sulla roulette della sfiga, lo scafoide. Di tutte le modalità in cui pensavo di poter subire “Mão de Vaca”, non consideravo di buscarmela ritrovandomi il polso incuneato tra tronco e bacino di un compagno durante un suo passaggio di guardia. Seguirono Terrore, furore,dolore e mille chilogrammi di bestemmie, ma fortunatamente niente di rotto. 3. Vista bidimensionale un corno, non hai più i riflessi felini di una volta. Ora li hai come quelli di un bradipo tridattilo. Mi dispiace prendere certi provvedimenti ciccio, ma quel palo da 6.500 euro poteva costarti ancora più caro. È desolante ammettere di essere anziani, ma avere qualcuno sulla coscienza potrebbe essere molto, ma moooolto peggio. 4. Disse un samurai: “Le circostanze sono diverse, eppure tutti sono anziani a sessant’anni e se qualcuno pensasse di non esserlo, proprio questo dimostrerebbe che lo è già.” 5. Il mio Taiko suona: Shipwrecked
C:\>perché_tantodio.exe
1. “…l’anno scorso era il portinaio e gestiva anche il centralino. Adesso fa il direttore.”(segue senso di profondo sbigottimento con conseguente caduta della mandibola) - “Ehm,questo conferma i miei sospetti riguardo la sua assoluta mancanza di competenza nel nostro ambito.”- “…infatti e considera che quando ho fatto il colloquio l’unica cosa che gli è interessato del mio curriculum è che avevo la patente della moto. Da lì, mi ha tempestato di domande sulle moto.”(segue senso di profondo sconcerto con conseguente caduta testicolare.) Nota bene: non lavoriamo alla Moto Guzzi. 2. Omoplata è una finalizzazione che non uso da un po’, ma che attualmente si sta rivelando una buona carta da giocare contro i passatori di guardia dalla pressione particolarmente spremente. In definitiva, se sei un peso leggero di quelli categoria mezzasega, ti salvi dal farti maciullare come bitume da un rullo asfaltatore. Urge consultare un po’ di video di Nino Schembri per rifiorire un po’ la memoria lottatoria, che ormai si era incagliata sul triangolo che difficilmente regge il peso di lottatori formato XL. 3. Non rimpiango un sol giorno di quei giorni. Le belligeranze tra ego erano la quotidianità e la voglia di farci le scarpe a vicenda procedeva a ciclo continuo, con il suo digrignar di denti e il berciare sterilmente con sbottate atomiche. “So mejo io” era l’ottuso motto di chi tra di noi, non sapeva vivere in pace. In una continua gara per vedere chi ce l’ha più lungo, passavamo metaforicamente parlando, il tempo con un righello vicino al cazzo per vedere chi fosse Mr. Stecco Ducale. Come recitava una celebre frase di Edika, “Perché tanto odio?” 4. Disse un samurai: “Per risultare superiore agli altri, mi limito a lasciarli parlare a volontà e ne ascolto le obiezioni. Se dovessi trarre una conclusione basandomi soltanto sul mio ragionamento, non sarei affatto un personaggio di prim’ordine. E’ consultandomi con gli altri che risulto tale.” 5. Il mio Taiko suona:Agnostic Front
C:\>circo’n’circe
1. È finalmente arrivata una telefonata che aspettavo da tempo. Nel corso del colloquio non nascondo di aver corso il rischio di leopardare le mutande a più riprese, ma una determinazione ben affilata decapita qualsiasi paura. Ora conviene studiare una buona strategia che nel bene o nel male, anche se dovesse trattarsi solo di un anno, sarà una riga di testo aurea nel mio curriculum vitae. Che Hachiman possa sorreggermi su questa impervia via dove calano assassine, frecce ricoperte di feci canine che la vita scaglia su di me. 2. Il dojo cambia di sede e si allontana di parecchio da dove stava. Essere samurai pendolare non è il massimo, ma il budo è la cosa a cui sono stato più premurosamente devoto in tutti questi anni. L’eterna lotta contro me stesso di cui accennava Yagyu Munenori in una sua celebre citazione, non si placa e di conseguenza io persevero a incitare il cavallo in corsa. La titanica impresa di spostamento mi costerà sbattimenti ciclopici, ma sapere che ora gli orari d’allenamento sono più favorevoli, mi rende piuttosto entusiasta. 3. Li fai smontare dal letto, li rovesci sulla sedia alla bersagliera per poi accompagnarli al tavolo. Tutto quello che dovrebbe stare tra la sveglia e lo smonto dal letto, non lo fai. Ergo probabilmente reputi il sottoscritto che fa il suo dovere, un monumento alla bigolaggine. Mentre provvedevo a quei due bagni di cui non hai voluto occuparti, non ti è passato per la mente manco di rimbalzo che quei letti potevi rifarli tu. Cara abulica volpona, prima o poi salderai tanta accidia con la tua pelliccia e ti garantisco che quella testa di cazzo te la circoncido. 4. Disse un samurai: “La caratteristica peggiore è la negligenza.” 5. Il mio Taiko suona:Insted
Chokehold July 23, 2015 Union Transfer Philadelphia, PA
Love hardcore, hate nazis.
C:\>raccogliere_sapone
1. Un’azienda A si stacca da un’azienda B e decide di liquidarla. Il piano di eliminazione di A consta nel mettersi a capo della struttura in cui le due aziende operano, mettendo il proprio direttore che controlla costantemente gli operai di azienda B. Il coordinatore di azienda B è fortemente imperito , a tal punto che spesso scarseggia il materiale di lavoro, i turni lavorativi sono contorti e gli operai insufficienti e sempre sotto di un’unità. Obiettivo di azienda A: mettere gli operai di azienda B in seria difficoltà per rimpiazzarli con i propri. Tutto ciò tanfa di cassonetto stracolmo abbandonato sotto il Sole d’estate e la sensazione che ne deriva è di essersi appena chinati a raccogliere una saponetta a John Holmes. No, non è piacevole il presentimento d’esser stati fregati. 2. È pessimo ricevere ordini da una persona che è lì perché qualcuno ce l’ha messa, senza che quest’ultima conosca un diletto cazzo dell’ ambito che dovrebbe dirigere. Quando la vanagloria in giacca e cravatta monta in cattedra, non solo fa danni, ma non sa manco gestire una (quasi) emergenza notturna. Un avvocato che gestisce la sanità vale quanto un imbianchino, con la sola differenza che l’imbianchino mi sarebbe stato molto più simpatico, che l’odor di tintura è preferibile a quello di un pesce lesso spruzzato di Calvin Klein. 3. Vediamo se ho capito: portare il piede dell’avversario verso il suo bacino, indirizzando la sua tibia verso l’alto. Dopodiché, torcere il piede mettendo pressione sulle dita. Speriamo che io me la cavo, auspicando che la mia possa essere una figura quattro e non una figura di mmmerda. 4. Troppi pensieri al sapor d’arancia meccanica nella testa. L’ odio è una mostruosa belva crudele , che divora il buon umore e ti farebbe vedere grigia anche un’ opera di pop art. Prima o poi passa? 5. Disse un samurai: “La Somma Felicità è dentro di te. Se la cerchi senza risparmiarti, la conseguirai di sicuro. Semplicemente, non inseguire l’illusione.” 6. Il mio Taiko suona: Burn
C:\>stancovich.exe
1. “Ti manca molto?” è una frase estremamente irrispettosa in un momento del genere. In quel mentre ci ho badato poco vista la situazione, ma ora che ci rifletto conferma tutte le mie dubbiosità riguardo noi. Siamo sempre più distanti ormai ed è almeno un anno e mezzo che perseveriamo. Come vuoi, continuiamo a frantumarci e a scialacquare tempo. 2. “Vai tu dalla A.?” seguito da uno sguardo implorante, mi dava da intendere che avresti preferito quaranta scudisciate vichinghe anziché entrare in quella camera e t’interessava poco del fatto che il soggetto in questione non tollerasse quelli di cromosoma XY. Al che, dopo aver trangugiato ciò che l’ipersalivazione da strizza produceva nel mio cavo orale ci andavo io, con un bel “POVERO PIRLA” marcato in fronte e sapevo che sarebbero state mazzate, sputazzate e improperi siculo/italioti. A. é una donna affetta da demenza e la sua condizione la porta ad essere assai aggressiva nonostante l’esile corpicino e l’età piuttosto avanzata. Oggi inverosimilmente mi ha abbracciato e donato un bacio su una gota, peccato che domani cambierà struttura. Il fato spesso e volentieri é un insigne testa di cazzo. 3. Sono stanco di non sapere mai un cazzo e di essere sempre al corrente degli avvenimenti a danno fatto; sono stanco della raccapricciante sensazione di perdere tempo; sono stanco di chi pianifica cose di nascosto; sono stanco di quelli che zompano come Tarzan da uno stato d’animo all’altro con l’ agilità psichica di uno schizofrenico; sono stanco di percepire che sei scazzata, ma che mi ripeti “non ho niente” reputandomi il gran mogol dell’ingenuità; sono stanco di avere i minuti contati per tutto; sono stanco di esser stanco. Ho sonno e a furia di farmele girare, mi si sono svitate le palle. 5. Disse un samurai: “Una persona che si tormenta per qualcosa per cui non può fare nulla è sommamente sciocca.” 6. Il mio Taiko suona: Inside Out
C:\>scala_di_pollaio
1. Mi rendo conto che gli esami veterinari cui hanno sottoposto il cane l’hanno fatto a pezzi, a tal punto che ieri non si é drizzato dalla cuccia neppure per un biscotto. Risultato degli esami: niente danni neurologici, solo un’ischemia a carico di un arto e ghiandole surrenali lievemente ingrossate. Per queste ultime vedremo di accertare più avanti, che tutti questi sciupi e strapazzi alla sua età non sono bagattelle. 2. Mi sembrava di stare in ferie o in Tavor. Sebbene fossimo sempre con l’acqua alla gola in fatto di tempi, il lavoro è passato serenamente. Mai vista un ‘ora di refezione tanto placida. Mai vista tanta luce in sette ore di lavoro, del resto stare ai piani superiori con delle grandi finestre che danno sul cortile è un’altra cosa. Alla domanda “ Vuole per caso cambiare reparto?” la risposta sarà certamente affermativa. 3. “ Ah ma il signor C. non sta bene?”. Il signor C. non stava bene da almeno tre settimane, tant’è che l’altro ieri Baron Samedi l’ha portato a farsi un giro nell’aldilà. Laurea albanese come il Trota o semplice ingenuità? 4. Collaudo una variante su Ippon seoi nage che non funziona; il mio Judo è sfortunatamente duro come un torrone surgelato, altro che “via della Cedevolezza”. La mia guardia anaconda non ribalterebbe manco uno sbronzo a capodanno, ma devo lavorarci ugualmente: sto abusando della guardia a X che ormai mi viene passata con troppa comodità. Legherò anaconda con una leva dritta, perché il mio “sogno erotico lottatorio” é saper finalizzare le gambe come un sambista. Scala di pollaio dinanzi a me. 5. Disse un samurai: “L’ascesa in questo mondo dovrebbe essere simile a una scalinata.” 6. Il mio Taiko suona: Christian Death
Testicoli a pale di elicottero, capelli sfibrati, calo del desiderio e sega mentale ad orario continuato.