Non ho mai scritto un discorso.
Ma proviamoci, bella Tumblr, 02:47 sulla base.
Scuola: che in origine significava (come otium per i Latini) libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali, indipendentemente da ogni bisogno o scopo pratico, e più tardi luogo dove si attende allo studio]. – 1. Istituzione a carattere sociale che, attraverso un’attività didattica organizzata e strutturata, tende a dare un’educazione, una formazione umana e culturale, una preparazione specifica in una determinata disciplina, arte, tecnica, professione, ecc
Potrebbe anche bastare questo, in certi luoghi. Che bello, "libero e piacevole uso delle proprie forze/luogo dove si attende allo studio/un'educazione, una formazione umana e culturale".. ma cosa?
Vi risparmio il mio curriculum di Rappresentanze (anche perché non basterebbe tutto il pomeriggio) ma, come potrete immaginare, basterebbe frequentare un mese in una scuola pubblica e questa definizione, dopo uno sguardo sognante dovuto all'età che abbiamo, provocherebbe risate amare.
Spero e auguro a tutti di poter annoverare gli anni di studio tra i più belli della propria vita, ma, confidando nella vostra comprensione, vorrei riflettere su chi, questo privilegio, non l'avrà.
Io non mi sono goduto le medie. Non so voi, ma sono proprio state da dimenticare. Molti amici le annoverano come la scuola dei sogni, quella a cui vorrebbero tornare, non sicuramente io. Cominciavo a fumare le canne, ero grassoccio e sfigatello, le ragazze mi evitavano e quasi nemmeno le cercavo.. non che sia cambiato molto in me per l'amor del cielo, ma è cambiato sicuramente il contesto.
Alle elementari sembra di stare ad un ristorante di lusso. Servito e riverito, magari dietro casa, dove l'unico sforzo è quello di alzare le posate per infilare la pizza di Cracco in bocca.
Poi sbarchi alle medie, dove si passa ad una mensa: sei costretto a fare qualche sforzo in più per raggiungerle, devi prolungarti un attimo in più, devi alzarti a prendere il cibo ma mangi comunque con i tuoi amici, hai il momento di ricreazione prima del pomeridiano, hai un pullman magari convenzionato con il comune..
A 13 anni sei costretto a fare una delle scelte più importanti della tua vita, basandoti su.. poco e nulla, in realtà.
Da un lato la comodità, la scuola vicino casa, da un altro lo stare con gli amici, da un altro ancora la qualità migliore del cibo, o il migliore rapporto qualità/prezzo.. in ogni caso vieni schiaffato in una taverna di basso rango dove il mangiare lo paghi e non poco, i libri li paghi e non poco, i trasporti li paghi e non poco.. dulcis in fundo, sei obbligato a lavorare e non ti pagano, neanche poco.
Ok basta, 03:10. Non lo farò mai questo discorso. Ma è il primo che scrivo.