CAPITOLO 1 •Pezzi dell'inconscio•
Sembrava una giornata tranquilla, o meglio la solita giornata dove ti svegli, li lavi e vai a scuola.
Alla fine mi sarei vista con Traxer e Mich, ma non sapevo che qualcosa non me l'avrebbe permesso.
La mia scuola non era male, mi piaceva lo spiazzale con gli alberi che circondavano il poco spazio disponibile, anche se triste, in quanto non avevano dato spazio alla natura, ma questa volta c'era una cosa che non capivo, era da giorni che vedevo questa ragazza incappucciata davanti a uno dei murales, non parlava con nessuno ma quando facevo finta di non vederla mi fissava, inizialmente ho ignorato la cosa, non l'ho reputata molto importante, pensavo fosse solo una ragazzina curiosa che cercava qualcuno con cui parlare, ma che non sapesse come iniziare il discorso, poi il resto l'avrei scoperto parlandogli, tanto mi ritrovavo solo persone strane.
Per un momento la mia testa mi convinse ad andare da lei ma il mio sesto senso mi spingeva a non farlo, ma poco importa non l'ho mai ascoltato, con questo non vuol dire che io sia andata da lei, capitava solo da qualche giorno che questa ragazza mi osservasse, avrei aspettato solo qualche giorno e poi sarei andata da lei a chiedergli se gli servisse qualcosa visto il suo sguardo insistente, ma adesso avevo da fare, era suonata la campanella e mi aspettava il compito d'inglese.
Alla fine delle lezioni, mi stavo dirigendo verso il parco uditore, il luogo dove avrei incontrato Traxer e Mich, ma mentre camminavo non so cosa successe, le mie gambe si ammosciarono e mi accorsi di quanto i miei occhi si stessero chiudendo lentamente, il mio battito cardiaco che aumentava come se mi fosse venuto un spavento e la voce della mia ex "Adesso Parliamo un po".
Mi risvegliai con dei forti dolori ai polsi e alle caviglie, quando finalmente i miei occhi si spalancarono del tutto mi accorsi che ero circondata dalle mie ex, che mi avevano legato in un qualche posto, probabilmente un garage, iniziai a ridere come una cogliona, ma la situazione mi portava a questo, non sapevo se era una risata di paura o di "Quel bastardo di Mich aveva ragione". Con la mia risata i loro occhi erano stupiti non capivano se mi stessi prendendo gioco di loro o se stavo provando paura, mentre ridevo di sottofondo c'era il mio telefono che squillava, e a giudicare dalla frequenza delle chiamate era Traxer, solo lui quando si preoccupava mi faceva così tante chiamate
Poi una delle mie ex che era evidentemente irritata dal mio telefono, me lo avvicino per rispondere mentre mi puntava un coltello alla gola, era evidente che non dovevo dire nulla di ciò che stava capitando, ma non mi importava molto il fatto che potesse tagliare la gola, ho sempre affrontato la cosa con il mio motto "sti cazzi", quindi quando ha accettato la chiamata gli ho detto con una voce diretta e chiara "autistica", dopo quella frase Traxer non feci in tempo a parlare che la mia ex chiuse la chiamata e lanciò il mio telefono, tirandomi subito dopo uno schiaffo.
Subito dopo mi spogliarono, con un aggressività così forte che mi provocarono dei graffi, nel mentre c'era il sottofondo delle mie risate.
"Che c'è ragazze ora mi violentate ?"
Una di loro rise con me e mi tagliò una mano, si abbasso i pantaloni e si ci masturbò mentre mi guardava negli occhi.
"Mamma mia che psicopatiche che siete, dai lasciatemi se non volete che muoia dissanguata"
Ovviamente non avevo un tono così calmo, mi avevano appena tagliato una mano, ma non piangevo ridevo, che modo psicopatico per sentire i dolori.
Dopo qualche minuto smisi di ridere e iniziai a piangere. Non ero riuscita a salutare le persone a cui tenevo, non gli avevo detto che gli volevo bene e non potevo più farlo, visto che a breve sarei morta, era più che evidente.
(Per chi fosse interessato posso mandare il link di wattpad)
(Continuo?)












