THE END (forse)
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🩵 avery cochrane 🩵

Janaina Medeiros

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Kiana Khansmith
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seen from United States
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seen from Ukraine
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seen from Bangladesh
seen from Bangladesh

seen from United States
@3monthsoff
THE END (forse)
3 months off
Il giorno seguente poi, come per magia, tornò a vedere case con il tetto spiovente, strade asfaltate e giardini con la siepe regolare. Si sorprese del fatto che non c'era neppure una mucca per strada. "La gente non mi suona addosso il clacson...#NonVaBene". Tutto era esattamente come lo aveva lasciato, come se il tempo non fosse mai trascorso, come se avesse sognato tutto. Momento di vertigini. Allora si fermò e chiuse gli occhi per un attimo ed eccoli là: Rose che stringe a sé i suoi cuccioli seduta sul marciapiede di Mumbai, la venditrice di braccialetti di Goa, il ragazzo con la maglietta stracciata di Hampi, il suo angelo custode e tuuuutti i commessi dei maledetti Vodafone Store indiani che aveva incontrato. A volte pochi mesi possono mettere alla prova una persona più di una vita intera. "3 months off" sono molto più che una semplice vacanza. Sono il tempo minimo per ricordarsi che c'è sempre qualcosa di cui meravigliarsi, un luogo nuovo da esplorare, una sfida da superare, una risposta da trovare e qualcosa da imparare. Quando si sentì pronto fece un respiro profondo e lentamente aprì gli occhi. Ad accoglierlo il sorriso di chi l'aveva aspettato per tutto questo tempo facendolo sentire semplicemente #importante, gli abbracci veri di chi lo aveva lasciato andare sapendo che sarebbe tornato un po' più magro ma di certo non più buono. "Esprimi un desiderio..." "Voglio un'estetista. E poi una tagliata al rosmarino" ...#AppostoCosì.
All good things...
"Dicaaaaaaa" "Signora, namastè. Un mese fa ho spedito un pacco da Manali. Destinazione I-T-A-L-I-A. Pacco scomparso. Dentro regali e zafferano per mamma. Grande, grande problema. Where is my pacco?" "Deve andare all'ufficio spedizioni internazionali dall'altra parte della città" Un'ora, 5 piano, 10 interni e 15 dipendenti dopo mi trovo nel cuore del centro smistamento pacchi delle poste indiane a Nuova Delhi. Una stanza coperta di pacchi dal pavimento al soffitto. Ventilatori a palla e centinaia di scatole rivestite di tela bianca, con i bordi cerati e l'indirizzo scritto a pennarello nero. Tutte ricordano il mio pacco. "Dicaaaaaaa" Spiego per la 300esima volta la situazione. Mi dicono che SE è arrivato da loro di sicuro è segnato sul registro. E qui ATTENZIONE perché quando parlano di "registro" intendono proprio quello che per noi era il registro delle interrogazioni del liceo. Ce lo ricordiamo? Un bel quadernone con la copertina rigida, la data in alto a destra e centinaia di fogli scritti A MANO con numeretti no sense listati in fila per tre col resto di due. Oggi interroghiamo...e giù col ditino a scorrere i numeri alla ricerca del mio pacco. "You must be kidding me... tu e il registro delle spedizioni internazionali." Un'ora dopo: "Non lo trovo mica, sa" - MA NON MI DIRE! Comunque Ashok mi presenta ad Ashin che poi sgancia ad Ashak, il quale mi chiede: "dov'era diretto il pacco?" I-T-A-L-I-A...uccidimi ora ma non tirare fuori un altro registro. "Aspetta che controlliamo sul registro destinazioni...eccolo! Partito per l'Italia due settimane fa. Ora deve chiamare le poste italiane e chiedere a loro". NOOOO, LE POSTE ITALIANE NOOOO
Delhi contrasts
Tic tac tic tac tic tac. Count down activated. ..
Delhi
Non sempre Delhi fa una buona impressione a chi la visita. Quasi tutti quelli che ho incontrato in questi tre mesi mi hanno detto che è stato il posto che hanno apprezzato di meno. Io l'adoro. Delhi è un po' come Roma: caciarona, tamarra, caotica e bellissima. È vero, come turista qua ti vedono un po' come un marshmallow da grigliare, ma una volta che lo sai è stupendo godersi tutto quello che riescono ad inventarsi...ci vuole talento a dire cazzate. Quindi: respect. "Cerco l'hotel Rak International". 1) ha preso fuoco. Ti posso consigliare io un posto migliore 2) fa schifo. Ti posso consigliare io un posto migliore 3) si sono trasferiti. Ti posso consigliare io un posto migliore Poi però cammini per le strade ed è una continua sorpresa di colori, profumi e piccoli gioielli nascosti da bancarelle e pantaloni Ali Babà appesi ovunque. I tuk tuk sono come api impazzite. I rikshaw ti camminano affianco anche se gli hai detto di non averne bisogno e si tirano giù il prezzo da soli in un'auto trattativa al limite del reale. "Ti faccio 100, 5 mt dopo: ok 50, 10 mt dopo, dai 30 e poi...mi sto tagliando la gola da solo ma sali per 20. Va bene?" Ieri alla moschea Jama Masjid mentre ero bello imbacuccato per coprire i pantaloncini con quei 38 gradi di minima, ho incontrato due ragazzi indiani. Anche loro là per vedere la moschea. Abbiamo passato il pomeriggio assieme, mi hanno portato a vedere il minareto più alto dell'India e sono salito con loro su un tuk tuk pagandolo a prezzo indiano (10 rupie: emozione!). Non mi hanno chiesto niente, anzi hanno provato a farmi entrare al minareto col biglietto indiano (sempre 10 rupie) fingendo che fossi un parente "stranito". Chiaramente la cosa non ha funzionato, mi hanno beccato al volo e mi sono dovuto pagare il biglietto da turista (250 rupie) ma è stato divertente. Benvenuti a Delhi!
Al ristorante
Cameriere: hello my friend. Where are you from?
Io: Italy
(Mi aspettavo il solito tira e molla: Milan, Ferrari e Sonia Gandhi e invece...)
Cameriere: Oh Italy...Italy. Your president is in jail. 7 years for going with prostitutes!
Io: tell me more
Cameriere: Yes man. He is a crazy politician. 70 years old...too bad for his karma what he did. Too bad.
You don't want to fuck up with your karma. Do you? Comunque sia...#AppostoCosì
Camminare per le strade di Delhi è peggio che Bikram Yoga. Non c'è un cm del mio corpo asciutto; loro invece sono il ritratto della serenità. Come poi facciano a non sudare sotto quelle belle camicie acriliche e cangianti motivo anni 80 ancora non me lo spiego. "No, oggi non la facciamo la foto assieme. Non vedi che sto un cesso?"
Saluti e baci...
E alla fine eccolo, il cubozzo più famoso al mondo: il Taj Mahal. Quello che (speriamo per l'ultima volta) se non l'hai visto, non hai visto l'India. La storia ci dice che l'imperatore era così innamorato di sua moglie che quando è morta di parto dando alla luce il 14esimo (!!!) figlio, distrutto dal dolore ha deciso di dedicarle una tomba senza pari. Un posto che ricordasse al mondo la sua bellezza e il loro amore per sempre...questa cisa è di una tristezza e di un romanticismo infiniti. C'è da dire anche che dopo 14 figli la signora avrà avuto l'addome di uno sharpei e tante smagliature quanti pesci stan nel mare, quindi un regalino tutto sommato ci stava. Da noi il brillocco arriva per molto meno. Col primo figlio in genere te lo porti a casa, se poi ci metti un cesareo puoi tranquillamente beccarti il trilogy. Chiaro che per la tomba monumentale bisogna alzare un po' la posta. No? ANYWAY, dentro puoi vedere le loro due tombe che riposano assieme. Cute. Lui purtroppo non è finito molto meglio. A farlo fuori ancora una volta c'ha pensato un figlio ma questa volta per ragioni di successione. Ha rinchiuso il padre in una fortezza e per punirlo gli ha tolto l'unica cosa che gli dava davvero conforto: la vista del Taj Mahal... AppostoCosì
Poche cose mi hanno lasciato senza fiato come il Taj Mahal (ora che finalmente riesco a vederlo). Stupendo e triste allo stesso tempo.
Un minuto prima ero su un'isola dimenticata dal mondo e annaffiata dai monsoni mangiando pancake alla nutella. Un minuto dopo...Delhi e qualcuno che mi dice: "Oggi c'è la luna piana! Devi assolutamente andare ad Agra e vedere il Taj Mahal perché SE NON HAI VISTO IL TAJ MAHAL CON LA LUNA PIENA, NON HAI VISTO L'INDIA! Poi pensa...la luce della luna che illumina la cupola. Silenzio. Magia. Vedi tu ma se vuoi andare l'ultimo treno parte tra 10 minuti" 9,8,7...e io che corro come Forrest Gump scansando rikshaw, bancarelle, venditori di chai, venditori di crac, venditori di ammooore. 6,5...su quale binario? Quale binario? 4, 3...scansati nonna! ViaViaViaVia! Io #NonMiFermo. 2,1...datemi ossigeno e defibrillatore ma sono sul treno! A sto giro però non mi va troppo bene. Il mio compagno di cuccetta è ubriaco, cerca di vendermi l'impossibile e poi cerca di comprare tutto quello che ho: il tablet, il cappellino, lo zaino: "NON SONO IN VENDITA" Poco male tanto da li a due minuti collassa sul sedile e io mi godo in pace il resto del viaggio. Arrivato alla stazione è già buio. "Portami al Taj Mahal, devo vederlo con la luna piena" dico con tono fatale al driver di tuk tuk. "ma è chiuso", risponde lui. "Sì. Sì. È chiuso. Come no, e io sono Sonia Gandhi. Tu comunque portami là". Mi lascia di fronte ad un muro altissimo presidiato da due guardie. È notte, non si respira dal caldo e non c'è un'anima ma...ndo sta sto Taj Mahal? "È dietro al muro...che è chiuso: Sonia Gandhi!" Quello è il momento in cui alzo gli occhi al cielo pensando, vabbè mi resta la luna piena...che però mi sta facendo il terzo dito. #AppostoCosì e Benvenuti ad Agra
People in Havelock
Lasciate che Internet venga (torni) a me
Sono un sub!!! FESTEGGIAMO :)
Un incapace in ammollo
Dicono che le Isole Andamane siano il paradiso dei sub (coccodrilli permettendo). Domande di ammissione al brevetto da sub: "Sai nuotare?" - Sì ma non bene-bene. So fare l'uovo... (silenzio) "Hai paura dell'acqua" - No. Forse un po'. "Hai mai fatto snorkeling" - Certo. Una volta sola. "Esperienza di diving?" - solo il racconto di un amico che ci stava rimanendo secco in Grecia. "Ok, sei ammesso ma prima firma qua e qua e dacci un numero di emergenza da contattare" (in caso di morte o tragedia non siamo responsabili ma telefoniamo a casa). Giorno 1. Teoria. Tre ore di video che mi raccontano come viene un'embolia, le lesioni da eccesso di azoto nel corpo, quali pesci sembrano dei monciccì ma in realtà sono dei killer. Poi un libro da studiare che ribadisce nero su bianco quanto detto sopra. Perfetto. Notte insonne. Giorno 2 ore 6.30 del mattino. "Tranquillo faremo solo un po' di pratica con le attrezzature e poi andiamo in mare ma in acqua bassa. Ecco la tua bombola...a no, questa è rotta..." (AppostoCosì) Io: "Hai mai visto un coccodrillo dove vi esercitate?" Istruttore: "no, ma ammetto che non sono di qua". (grazie per l'inciso) Le scene migliori del giorno due. Io: (come Scarlett Johanson in Black Dalia) "non riesco ad allacciare la zip dietro alla muta...mi dai una mano?" Mai avrei pensavo di pronunciare questa frase in vita mia. La senti solo nei film e in genere lei è bionda. Peccato che la muta non era rossa e di strass. Cinque minuti dopo: Io: (come un bambino di 3 anni) "istruttore devo fare pipì ma ho già chiuso la muta..." siamo appena saliti sulla barca. In acqua: Istruttore: "non mi fare mai il segno del pollice all'insù per dirmi ok. Fammi il segno ok, l'altro vuol dire risaliamo. Ok?" - Io: ok la prima volta poi sempre pollice all'insù. Sott'acqua l'istruttore mi fa segno di seguirlo a largo. Io gli faccio segno di fottersi col braccio. Lui non capisce, non è tra i segnali concordati. Qualche minuti dopo ho il primo attacco di panico, gli faccio segno che voglio risalire. Lui mi indica il pesce Nemo e ride... Un'ora dopo mi sembra di essere 20mila leghe sotto i mari. Fa freddo, inizio a tremare e il respiratore mi saltella in bocca. Secondo attacco di panico. Lo afferro per una caviglia e gli faccio segno di voler risalire. Lui mi indica un pesce enorme (poi lo chiamerà bumphead. Dice che era almeno un metro e mezzo) e sorride...era meglio Nemo, l'ultimo aveva la testa più grossa della mia. A fine lezione: Istruttore: guarda te la cavi bene ma sei troppo agitato. Rilassati. Domani andrà meglio, comunque siamo scesi a 10 metri. (fortuna che dovevamo restare a riva)