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Il segreto del successo risiede nella personalizzazione assoluta. Ascierto: «Giro di boa atteso, presto i dati dello studio in corso in Ital
Giulia Corsini, fb
La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni
Alcuni mesi fa, una persona è andata in vacanza con il camper in Marocco. Lì si è affezionata a un cane randagio. Possiamo immaginare che fosse socievole, giocoso, intelligente: uno di quei cani che ti seguono, ti guardano, sembrano chiederti aiuto. Probabilmente quella persona ha pensato di salvarlo. Di offrirgli una vita migliore. Di portarlo in Italia e affidarlo a una familiare, magari con spazio, amore per gli animali e disponibilità ad accoglierlo. Così il cane sarebbe arrivato in Italia, in camper, e sarebbe stato poi affidato a una parente residente a Vittorio Veneto.
Fin qui sembra una storia bella: un cane salvato dalla strada, una buona azione, un gesto di compassione. Recentemente il cane ha iniziato a comportarsi in modo sempre più strano. Da animale presumibilmente tranquillo e socievole, è diventato irrequieto, irritabile, pauroso, aggressivo. Ha cominciato a sbavare senza controllo,a camminare in modo incerto, e sembra confuso. Ha degli strani tremori. E poi… Ha morso la proprietaria!
La proprietaria lo ha portato subito dal veterinario. I sintomi erano compatibili con una malattia gravissima: la rabbia. Il 27 maggio 2026 il cane è risultato positivo. Il cane è stato soppresso. Purtroppo la rabbia non lascia speranza. È una malattia atroce, progressiva, letale. In quel momento, l’eutanasia è l’unica scelta compassionevole.
La proprietaria è stata immediatamente vaccinata. Se eseguita nei tempi giusti, la profilassi è altamente efficace. Ma il punto è proprio questo: bisogna arrivarci in tempo. Perché la rabbia non è una malattia qualunque. È una zoonosi letale estremamente grave. Ed è esattamente uno dei motivi per cui l’Unione Europea regolamenta in modo rigoroso la movimentazione di cani, gatti e furetti: identificazione, passaporto, vaccinazione antirabbica, tempi di attesa, e nei casi previsti anche titolazione anticorpale. È una questione di sanità pubblica.
Dopo il caso, è stata emessa un’ordinanza. Il cane era entrato in contatto con numerose persone e animali. L’azienda sanitaria locale ha comunicato che i soggetti esposti sono stati rintracciati e che i cani potenzialmente coinvolti saranno tenuti in osservazione presso strutture veterinarie adeguate. L’ordinanza prevede inoltre che cani e gatti presenti nel territorio comunale siano vaccinati entro 15 giorni. Dopo la vaccinazione, per i successivi 21 giorni, i cani dovranno essere condotti nei luoghi pubblici con guinzaglio corto e museruola. A Vittorio Veneto questo significa vaccinare tutti i cani e i gatti presenti sul territorio comunale: oltre cinquemila animali, circa 4.400 cani e circa 900 gatti, comprese le colonie feline. Le vaccinazioni sono a carico dei proprietari mentre quelle delle colonie a carico del comune.
Questo caso è un esempio chiarissimo di cosa succede quando salta la tracciabilità in una malattia zoonotica letale. E il problema non riguarda solo questo episodio. Riguarda un sistema ampio, questo è solo un grave esempio. Oggi sono sempre più comuni gli spostamenti di cani e gatti da una persona all’altra, da una regione all’altra, da un Paese all’altro. Animali recuperati, ceduti, regalati, affidati temporaneamente, trasferiti con staffette, adottati a distanza. Spesso questi animali presentano una documentazione incompleta, un'origine poco chiara, un microchip non registrato correttamente, libretti vaccinali e passaporti compilati in modo sospetto. Il risultato è che, per molti di questi animali, non esiste tracciabilità.
E quando non sai da dove viene un animale, chi lo ha avuto prima, quali vaccini ha fatto, se i documenti sono affidabili, quali contatti ha avuto e in quali Paesi è transitato, se non si sa NIENTE di un animale, non stai semplicemente “salvando un animale": stai assumendo un rischio sanitario che può riguardare te e altre persone e altri animali. Per questo bisogna fare molta attenzione quando si decide di adottare un animale di cui non si conosce nulla.
What a day in India's hottest district reveals about life on the frontline of extreme heat.
The Justice Department acknowledges it has removed from its website news releases about criminal cases related to the Jan. 6, 2021 riot, cal
First El Niño impacts are now visible in the June 2026 forecast, with pressure, temperature, and rainfall pattern changes across the United
A Super El Niño event can lead to more extreme weather shifts, turning normal seasonal changes into high-impact events such as massive flooding, severe droughts, severe storms, and significantly altered pressure system tracks that can affect the entire planet.
wasf
Nip & Tuck chez moi
Li vedo non troppo lontani all'orizzonte i miei 45 anni. Forse perchè l'anno prossimo salvo sorprese celebreremo 10 anni di matrimonio in un mondo che è completamente diverso rispetto a quello in cui ci conobbiscemmo.
Forse per allora saremo rimasti io e un paio di svitati a non aver provato il semaglutide per dimagrire ma questo mi è sufficiente come spunto per ripensare ai piccoli e grandi cambiamenti forzati/forzosi eseguiti sul mio cadavere corpo in questi anni.
Partiamo dal peso. Suonerà banale dire che il vero ozempic è nella testa tuttavia fin'ora il dimagrimento più costante e duraturo che ho avuto nel tempo si è rivelato quello frutto di dieta più esercizio. Mettersi nelle mani di un buon specialista (nel mio caso consiglio @firewalker ) fa tutta la differenza del mondo.
Sorriso. Qui dopo aver rimosso "l'apparecchio" alla fine delle superiori ci sono stati solo dolori e problemi più o meno gravi. Una delle ipotesi della debolezza dentale è un forte uso (abuso?) di antibiotici durante lo sviluppo. Vai a sapere.
Russamento. Bella la turbinoplastica (no) con tutto il decorso post operatorio, il sangue, l'attenzione nel soffiare, i pezzi di non-so-cosa che escono dal naso per settimane, il tutto per ottenere nessun miglioramento. Magari per qualcuno ha funzionato. Per me no.
Inestetismi. Quindi per una quarantina di anni si convive con escrescenze carnose finchè non arriva il chirurgo plastico col bisturi/laser/vattelapesca. Verdetto: l'avessi fatto prima. Non vedere più qualcosa nelle foto, nello specchio o al tatto è.. è.. BELLO. PIACEVOLE. SODDISFACENTE.
Osteopata. Piega di qua. Tira di là. Spingi così. Spiace ma è andata meglio con la:
FISIOTERAPIA. Se c'è da fare esercizi si fanno esercizi, se c'è da affidarsi alla chimica farmacologica, si usano i medicinali. Alleluja, viva la scienza medica.
Vista. Tra due anni saranno dieci anni dall'intervento agli occhi. Non mi mancano gli occhiali, continuo a vedere male da vicino da dopo l'intervento e ad essere abbagliato se c'è una fonte di luce dietro al soggetto che sto fissando o se alla sera guido. Risolto più o meno con un occhiale dedicato. Ma vedere il mondo senza dover indossare occhiali resta una delle cose migliori mai fatte imho. Certo, rifare l'intervento adesso che so cosa vuol dire mi mette più ansia della prima volta. Sarà per il blocca palpebre a-la Arancia Meccanica.
Rimuovere nevi/cisti/trombi etc è necessario, può essere molto fastidioso e/o doloroso a seconda di dove si trovino ma se lo specialista -dermatologo in primis- vi dice che vanno rimossi, fatelo. Seriously.
Tutte queste cose sono parte dei motivi per cui il passato è interessante certo, intrigante non si discute ma non ci vivrei/tornerei.
Peace.
This is me now
I.REGRET.NOTHING.
Jab brought ‘unprecedentedly strong responses’ in patients whose disease had become resistant to chemotherapy and immunotherapy
Le cinque settimane che separano il compleanno di mia mamma dalla sua morte sono per me molto difficili ogni anno. Con questo uccellino il fatto di averlo dovuto portare al centro di recupero come se fosse un ospedale ovviamente mi ha fatto partire un tipo di parallelismo mentale e avendocela fatta a consegnarlo nelle mani dell'addetto del centro di recupero mi ha fatto inaspettatamente commuovere.
ECCO COS'ERA!
La sindrome da anniversario (chiamata anche reazione da anniversario) è un fenomeno psicologico in cui una persona sperimenta un'ondata di ansia, depressione, malessere fisico o disagio emotivo in coincidenza con la ricorrenza di un evento traumatico o doloroso del passato. La cosa affascinante (e spesso destabilizzante) è che questo malessere può manifestarsi in modo del tutto inconsapevole. Molte persone iniziano a stare male, ad avere attacchi di panico o a soffrire di insonnia senza collegare immediatamente la data attuale all'evento originario. Ecco come funziona e perché accade.
Come funziona l'orologio interno del trauma
Il nostro cervello e il nostro corpo non dimenticano. Anche se la mente razionale è distratta dalla quotidianità, l'inconscio registra il passare del tempo e gli stimoli ambientali (la luce di una determinata stagione, l'odore dell'aria, il clima) che ricordano il momento del trauma. I trigger (inneschi) più comuni includono:
La data esatta: Il giorno della morte di una persona cara, di un incidente, di un divorzio o di un licenziamento.
L'età della persona: Stare male quando si raggiunge la stessa età in cui un genitore è morto o ha subìto un grave trauma.
La stagione o il mese: Il corpo reagisce al cambiamento climatico o alla luce stagionale riattivando le memorie somatiche (corporee) di quel periodo.
L'approccio transgenerazionale (La scuola di Anne Ancelin Schützenberger)
In psicologia clinica e nella psicogenealogia, la sindrome da anniversario è stata studiata a fondo dalla psicoterapeuta francese Anne Ancelin Schützenberger nel suo famoso libro "La sindrome degli antenati". La studiosa ha scoperto che questa ripetizione può superare i confini della vita del singolo individuo, trasmettendosi di generazione in generazione. Ad esempio:
Un nipote che sviluppa una grave malattia o subisce un forte tracollo finanziario alla stessa identica età in cui il nonno (magari mai conosciuto o di cui non si parla in famiglia) ha subìto un trauma simile. Secondo questa visione, i traumi non elaborati, i segreti di famiglia e i "lutti non fatti" creano una sorta di fedeltà familiare invisibile, spingendo i discendenti a ripetere inconsciamente lo scenario traumatico per tentare di risolverlo o per solidarietà inconscia. I sintomi variano da persona a persona e possono includere: Il primo e più importante passo è rendere conscio l'inconscio. Quando una persona unisce i puntini e dice: "Ecco perché sto male, questa settimana sono tre anni da quando è successo quel fatto", il sintomo spesso perde gran parte del suo potere. In terapia si lavora per onorare il passato (attraverso rituali di lutto o atti simbolici) differenziando però la propria vita da quella di chi ci ha preceduto, spezzando così la catena delle ripetizioni.
Farmers report thousands of mice per hectare destroying crops and invading homes.
The city that put pigeons on the pill
Quando India e/o Pakistan diventeranno invivibili a causa del cambiamento climatico, chi minacceranno con le atomiche per "salvare" i propri abitanti altrove?
Nessuno, accetteranno il loro fato e si adatteranno.
Una contro l'altro, "se vado giù io ti porto con me".
Cina.
Bangladesh, Afghanistan, ovunque dove ci sia acqua e non si crepi.
BUCHAREST, May 29 (Reuters) - A Russian drone entered Romanian airspace and crashed onto the roof of a block of flats in the southeastern ci
Le cinque settimane che separano il compleanno di mia mamma dalla sua morte sono per me molto difficili ogni anno. Con questo uccellino il fatto di averlo dovuto portare al centro di recupero come se fosse un ospedale ovviamente mi ha fatto partire un tipo di parallelismo mentale e avendocela fatta a consegnarlo nelle mani dell'addetto del centro di recupero mi ha fatto inaspettatamente commuovere.
La ia dice che le probabilità che sopravviva sono nulle.
Il CRAS prende i volatili domattina.
Non ho una incubatrice, non ho niente.
È la natura ma mi si spacca il cuore
Dopo una notte insonne per evitare un trauma al risveglio al futuro erede, con molta sorpresa e un pizzico di orgoglio posso dire che per il momento il volatile è ancora vivo e sarà portato al cras più vicino.