A me di Roggero non frega un cazzo.
È un cittadino che ha subito una rapina, nessuno al mondo sta difendendo i ladri. Ma li ha rincorsi per strada e li ha ammazzati, e questo per la legge italiana è omicidio, non legittima difesa. Fine.
Qui e in ogni altro posto del mondo.
Che ci dispiaccia o meno, che comprendiamo la paura provata, la rabbia esplosa, perfino la vendetta per ciò che ha subito, per fortuna la legge non prevede l’empatia per diminuire pene. Altrimenti domani potremmo commettere qualsiasi reato e ci metteremmo a dire e vabe’ ci sta, era l’esasperazione. Ma ci siamo rincoglioniti?
Se reagisci è difesa, se insegui è omicidio. È legge, mica opinionismo da Isola dei famosi.
Solo un popolo di infantili, analfabeti e del tutto incivilizzati non capisce la differenza tra emozioni e norme giuridiche.
Ma, ripeto, da cittadino non me ne frega un cazzo di un fatto di cronaca che solleva polveroni per poi sparire dopo qualche giorno, distraendoci per l’ennesima volta mentre il nostro paese è in mano a un governo di ciarlatani, che da quattro anni non hanno effettuato una sola manovra per risolvere un solo problema.
A me frega che la benzina sta a due euro, le bollette sono un dramma, e tutti i miei soldi finiscono letteralmente nel cesso per un paio di buste della spesa che dieci anni fa costavano la metà, perché gli aumenti non si fermano più.
A me frega che quando grandina o tira vento, ormai bisogna pregare di ritrovare l’auto intera o che le strade non sembrino campi di battaglia, perché la crisi climatica ci sta facendo vivere nel terrore e nessuno muove un dito a riguardo. Si continua a ridicolizzare il problema, a fare le seghe ai combustibili fossili perché i miliardari devono continuare a guadagnare sulla nostra salute. A dare voce a vecchiardi come La Russa che gracchiano vabe’ staremo come ai tropici, e grazie al cazzo, te vivi in vacanza sulle barche della Santanché da cent’anni e non ti mancano i soldi se vuoi accendere il condizionatore.
A me interessa che l’estate non è più un momento di svago, di mare e ferie, ma un incubo a cui sopravvivere, perché la nuova normalità sono giornate a quaranta gradi per settimane, e le nostre città sono inadatte. Non ci sono alberi, non ci sono parchi, non ci sono piste ciclabili, e il prezzo dell’energia è così alto che la gente deve scegliere tra il climatizzatore e la cena.
Per non parlare dell’agricoltura devastata dagli eventi estremi, a cui nessuno sta ponendo attenzione, e che se continuiamo così farà diventare gli ortaggi e il grano un lusso per pochi.
A me interessa che i fascisti sono tornati, perché il secolo scorso non li hanno appesi tutti e adesso vogliono vendicarsi per i torti subiti. Invadendo le città con bracci tesi, tatuaggi nazisti, proposte razziali, mazzate per risolvere problemi. E sono fascisti veri: diamogli un altro po’ di spazio e questi in un anno si infilano gli stivali di pelle e tirano fuori manganelli e tirapugni.
E mo’ ‘sto governo ha fatto pure leggi che multano chi protesta contro le ingiustizie o le guerre, mentre protegge le commemorazioni fasciste!
A me interessa che i ricchi pagano poche tasse perché sono invisibili allo stato, mentre tutto il carico sta sui dipendenti.
Che i costi per assumere un giovane che cerca lavoro sono altissimi e incoraggiano nero e salari da fame. Che siamo pieni di tasse inutili, e poi una parte di cittadini se ne fotte e l’altra se lo prende nel culo, perché costretta a pagare per tutti. Che le case si preferisce tenerle vuote perché la legge tutela chi non paga l’affitto.
A me interessa che viaggiare all’estero costa meno che percorrere le autostrade italiane o prendere un treno da nord a sud.
Che la sanità non è più gratuita da parecchio e non ce ne siamo ancora accorti, perché continuare a prenotare un servizio pubblico che ha liste d’attesa di un anno vuol dire che per non morire si deve scegliere il privato.
Mi interessa che i fiumi sono inquinati a causa delle aziende che sversano. L’aria è cancerogena per il traffico e gli allevamenti. La cementificazione si è presa tutto il suolo disponibile, favorisce allagamenti e accumula calore.
A me interessa che più nessuno parla di mafia, mentre silenziosamente controlla ogni aspetto delle nostre vite.
Mi interessa che centinaia di migliaia di laureati vanno via perché in questo paese si paga poco, ma soprattutto non si dà credito all’innovazione e al lavoro intellettuale. Siamo ancora un paesello provinciale di supermercati, mentre all’estero puntano su medicina, informatica, arte. E quei cavernicoli che restano, senza neppure saper usare i verbi nel modo giusto, parlano di remigrazione perché non hanno strumenti per capire che in un paese arretrato, è ovvio, fanno figli solo gli immigrati.
A me interessa avere una politica che unisce i popoli e i cittadini, creando amore per la vita e obiettivi comuni, per un futuro migliore per tutti, senza polemiche su razze, religione, gusti sessuali, abbigliamento. Invece abbiamo una lobby di corrotti che passa il tempo a creare nemici sociali, o ad aizzare i cittadini a odiare gay, aborto, senzatetto, single e i neri perché, oh, Nolan ha scelto attori di colore per una storia di fantasia!
Che fine brutta che abbiamo fatto.
Con tutti i problemi che ci stanno facendo diventare una nazione del terzo mondo, oltre che ridicola, francamente di Ruggero non me ne frega un cazzo.