Se i FESTIVAL a MILANO fossero ONESTI
Cosimo Galluzzi
Cosmic Funnies
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
One Nice Bug Per Day
d e v o n
🩵 avery cochrane 🩵
Keni

blake kathryn
noise dept.
KIROKAZE
No title available

Discoholic 🪩
Today's Document
Lint Roller? I Barely Know Her

No title available

if i look back, i am lost
Xuebing Du
h
Show & Tell
Stranger Things

seen from Canada

seen from Micronesia

seen from Malta
seen from Indonesia
seen from United States

seen from United States
seen from Germany
seen from United States
seen from Vietnam
seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States
seen from Türkiye

seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Germany

seen from Indonesia
@3nding
Se i FESTIVAL a MILANO fossero ONESTI
Local Team, fb
Daria Kryukova, twitter
In Russia esiste un altro tema estremamente doloroso che, a mio avviso, spiega molte cose: la Grande Guerra Patriottica. O, più precisamente, tutto ciò che è stato costruito attorno a essa.
Avevo un amico in palestra, in Russia. Era un ingegnere intelligente, colto ed equilibrato, uno di quei rari interlocutori con cui è davvero piacevole discutere. Per diversi anni ci siamo parlati più volte alla settimana. Eravamo spesso in disaccordo, ma rispettavamo sempre le opinioni reciproche, ed era proprio questo a rendere le conversazioni interessanti.
In tutto quel tempo ci sono stati solo due momenti in cui abbiamo alzato la voce.
Il primo durante una discussione su Stalin e sulle repressioni sovietiche. Mi interruppe di colpo e quasi mi urlò:
«Se ammetto che Stalin era un criminale, allora significa che anche la nostra vittoria è criminale. E lo era anche mio nonno.»
La seconda volta fu il 25 febbraio 2022. Quella volta arrivammo a urlare in mezzo alla palestra. Lui continuava a ripetere che, per la Russia, quella era una questione esistenziale e che quindi la guerra era giustificata.
Ho ripensato moltissime volte a quella conversazione.
Perché in quella prima frase — quella su Stalin e sul nonno — c’è una chiave che aiuta a comprendere moltissime cose.
Non si tratta di ignoranza storica, né di una difesa consapevole dei crimini del regime. Si tratta di paura.
La paura che il riconoscimento di una verità trascini con sé una catena di altre verità, fino al punto in cui tutto ciò su cui si fonda la tua identità, la storia della tua famiglia e il tuo orgoglio nazionale finisca per poggiare su qualcosa di insopportabile.
La vittoria nella Seconda guerra mondiale è probabilmente l’unico patrimonio morale rimasto intatto, nell’immaginario collettivo russo, attraverso tutte le tragedie del XX secolo. La rivoluzione, il Gulag, le carestie, il crollo dell’URSS: tutto questo è fonte di traumi o di controversie. La Vittoria, invece, no. È sacra.
Ed è proprio per questo che qualsiasi tentativo di metterla in discussione viene percepito come una minaccia esistenziale.
Se Stalin era un criminale, allora chi era mio nonno?
Se mio nonno ha combattuto agli ordini di un criminale, cosa significa questo per il suo sacrificio? Per la memoria della mia famiglia? Per quell’unica cosa di cui posso andare fiero senza riserve?
Il Cremlino lo ha capito da molto tempo e sfrutta sistematicamente questo meccanismo.
Il culto della Vittoria in Russia non è soltanto memoria storica. È una costruzione politica che funziona proprio perché fa leva su questa paura profonda.
«Possiamo rifarlo» non è, di per sé, un’espressione di aggressività. È la reazione difensiva di persone convinte che la propria identità sia sotto attacco. Che riconoscere i crimini del regime significhi tradire il proprio nonno. Che mettere in dubbio una guerra significhi sputare sulle tombe dei caduti.
Ed è proprio qui che la guerra del 2022 ha trovato il suo carburante psicologico.
Non nell’odio verso gli ucraini — un odio che, nella maggioranza della popolazione, semplicemente non esisteva. Non nelle rivendicazioni territoriali — che interessavano ben pochi.
Ma nella disponibilità a credere che, ancora una volta, «i nostri» stessero combattendo una guerra giusta, perché l’alternativa era psicologicamente insostenibile.
Accettare che la Russia fosse l’aggressore non significava soltanto condannare Putin.
Significava mettere questa guerra sullo stesso piano di quelle che la propaganda russa definisce crimini dell’Occidente.
Significava perdere l’ultimo rifugio morale.
Il mio amico della palestra non era un criminale di guerra, né un fanatico.
Era una persona a cui veniva offerta una scelta tra una verità dolorosa e un racconto rassicurante.
E ha scelto ciò che la maggior parte degli esseri umani, in qualunque cultura, tende a scegliere quando ciò che ama e ciò in cui si identifica viene messo in discussione.
Questo non è una giustificazione.
È una spiegazione.
“Torna in Africa, non sarai mai italiana”. La modella, 24 anni, è nata a Imola. L’Osservatorio sul razzismo: “L’Italianità non è questione d
Pierpaolo Mandetta, fb
A me di Roggero non frega un cazzo. È un cittadino che ha subito una rapina, nessuno al mondo sta difendendo i ladri. Ma li ha rincorsi per strada e li ha ammazzati, e questo per la legge italiana è omicidio, non legittima difesa. Fine. Qui e in ogni altro posto del mondo.
Che ci dispiaccia o meno, che comprendiamo la paura provata, la rabbia esplosa, perfino la vendetta per ciò che ha subito, per fortuna la legge non prevede l’empatia per diminuire pene. Altrimenti domani potremmo commettere qualsiasi reato e ci metteremmo a dire e vabe’ ci sta, era l’esasperazione. Ma ci siamo rincoglioniti?
Se reagisci è difesa, se insegui è omicidio. È legge, mica opinionismo da Isola dei famosi. Solo un popolo di infantili, analfabeti e del tutto incivilizzati non capisce la differenza tra emozioni e norme giuridiche.
Ma, ripeto, da cittadino non me ne frega un cazzo di un fatto di cronaca che solleva polveroni per poi sparire dopo qualche giorno, distraendoci per l’ennesima volta mentre il nostro paese è in mano a un governo di ciarlatani, che da quattro anni non hanno effettuato una sola manovra per risolvere un solo problema.
A me frega che la benzina sta a due euro, le bollette sono un dramma, e tutti i miei soldi finiscono letteralmente nel cesso per un paio di buste della spesa che dieci anni fa costavano la metà, perché gli aumenti non si fermano più.
A me frega che quando grandina o tira vento, ormai bisogna pregare di ritrovare l’auto intera o che le strade non sembrino campi di battaglia, perché la crisi climatica ci sta facendo vivere nel terrore e nessuno muove un dito a riguardo. Si continua a ridicolizzare il problema, a fare le seghe ai combustibili fossili perché i miliardari devono continuare a guadagnare sulla nostra salute. A dare voce a vecchiardi come La Russa che gracchiano vabe’ staremo come ai tropici, e grazie al cazzo, te vivi in vacanza sulle barche della Santanché da cent’anni e non ti mancano i soldi se vuoi accendere il condizionatore.
A me interessa che l’estate non è più un momento di svago, di mare e ferie, ma un incubo a cui sopravvivere, perché la nuova normalità sono giornate a quaranta gradi per settimane, e le nostre città sono inadatte. Non ci sono alberi, non ci sono parchi, non ci sono piste ciclabili, e il prezzo dell’energia è così alto che la gente deve scegliere tra il climatizzatore e la cena. Per non parlare dell’agricoltura devastata dagli eventi estremi, a cui nessuno sta ponendo attenzione, e che se continuiamo così farà diventare gli ortaggi e il grano un lusso per pochi.
A me interessa che i fascisti sono tornati, perché il secolo scorso non li hanno appesi tutti e adesso vogliono vendicarsi per i torti subiti. Invadendo le città con bracci tesi, tatuaggi nazisti, proposte razziali, mazzate per risolvere problemi. E sono fascisti veri: diamogli un altro po’ di spazio e questi in un anno si infilano gli stivali di pelle e tirano fuori manganelli e tirapugni. E mo’ ‘sto governo ha fatto pure leggi che multano chi protesta contro le ingiustizie o le guerre, mentre protegge le commemorazioni fasciste!
A me interessa che i ricchi pagano poche tasse perché sono invisibili allo stato, mentre tutto il carico sta sui dipendenti. Che i costi per assumere un giovane che cerca lavoro sono altissimi e incoraggiano nero e salari da fame. Che siamo pieni di tasse inutili, e poi una parte di cittadini se ne fotte e l’altra se lo prende nel culo, perché costretta a pagare per tutti. Che le case si preferisce tenerle vuote perché la legge tutela chi non paga l’affitto.
A me interessa che viaggiare all’estero costa meno che percorrere le autostrade italiane o prendere un treno da nord a sud. Che la sanità non è più gratuita da parecchio e non ce ne siamo ancora accorti, perché continuare a prenotare un servizio pubblico che ha liste d’attesa di un anno vuol dire che per non morire si deve scegliere il privato. Mi interessa che i fiumi sono inquinati a causa delle aziende che sversano. L’aria è cancerogena per il traffico e gli allevamenti. La cementificazione si è presa tutto il suolo disponibile, favorisce allagamenti e accumula calore.
A me interessa che più nessuno parla di mafia, mentre silenziosamente controlla ogni aspetto delle nostre vite.
Mi interessa che centinaia di migliaia di laureati vanno via perché in questo paese si paga poco, ma soprattutto non si dà credito all’innovazione e al lavoro intellettuale. Siamo ancora un paesello provinciale di supermercati, mentre all’estero puntano su medicina, informatica, arte. E quei cavernicoli che restano, senza neppure saper usare i verbi nel modo giusto, parlano di remigrazione perché non hanno strumenti per capire che in un paese arretrato, è ovvio, fanno figli solo gli immigrati.
A me interessa avere una politica che unisce i popoli e i cittadini, creando amore per la vita e obiettivi comuni, per un futuro migliore per tutti, senza polemiche su razze, religione, gusti sessuali, abbigliamento. Invece abbiamo una lobby di corrotti che passa il tempo a creare nemici sociali, o ad aizzare i cittadini a odiare gay, aborto, senzatetto, single e i neri perché, oh, Nolan ha scelto attori di colore per una storia di fantasia! Che fine brutta che abbiamo fatto.
Con tutti i problemi che ci stanno facendo diventare una nazione del terzo mondo, oltre che ridicola, francamente di Ruggero non me ne frega un cazzo.
"Solo"
Quasi non si sentono i 25 anni dal G8 di Genova.
Dieci anni fa milioni di persone lo scaricarono e ci giocarono con entusiasmo per mesi: alcuni non hanno mai smesso
Fun fact: quando ero in Polonia sul Baltico l'avatar spesso camminava da solo a causa dei disturbi al segnale GPS dalla Russia.
Ovviamente ho utilizzato questa cosa a mio favore nel gioco.
A study of twins reveals two gut bacteria linked to multiple sclerosis, offering new targets for future treatments.
Bestemmie. Infinite bestemmie.
Ultimamente sono più sereno e tranquillo ma quando leggo certi articoli la prima reazione è DIO CANE RANDAGIO DIVORATO DALLE ZECCHE!
1) Il titolo è un clickbait e basta.
2) Non esiste nessuna dottoressa Anna Peters ma Anneli Peters sì.
3) L'articolo su earth (che è un sito gestito da coglioni che pubblica articoli scritti con gli LLM) non ha data, già questo dovrebbe far dubitare della bontà di quanto scritto.
4) suddetto articolo fa riferimento a un altro articolo su pnas del 2025, sito dove basta pagare per essere pubblicati indipendentemente dalla bontà di un articolo, ricevuto da un medico di Stanford nel 2024.
5) tra giri e link sono riuscito a rintracciare l'articolo originale qua
We developed a strategy to identify gut bacteria functionally linked to the development of multiple sclerosis (MS). To minimize confounders,
Dove posso trovare tutti i partecipanti alla ricerca e i commentari, oltre all'articolo originale.
Ma entriamo nel merito tra la ricerca e l'articolo di earth.
Il modello murino non è "SM". Lo studio usa topi transgenici geneticamente predisposti allo sviluppo della EAE (encefalomielite autoimmune sperimentale), un modello simile alla SM ma non la malattia umana. Earth semplifica parlando di topi "bred to develop MS-like inflammation" il che vuol dire tutto e niente.
Il paper originale riporta esplicitamente che la diversità alfa e beta del microbiota tra gemelli affetti e non affetti non era statisticamente significativa, solo l'analisi Chi-quadro su singoli taxa ha dato risultati significativi. Earth non menziona affatto questi limiti statistici, credo con l'intenzione di portare un'ipotesi in divenire come un dato di fatto.
Nel titolo dell'originale la frase "unbiased functional study" sottolinea che si tratta di uno studio funzionale non guidato da ipotesi precostituite, è un dettaglio metodologico importante che Earth non riprende, perdendo parte del significato scientifico dell'approccio.
Non ultimo, le sezioni finali dell'articolo su "trattamenti futuri" (fagi, probiotici, fibre) sono nel migliore dei casi speculazioni giornalistiche, nel peggiore emerite puttanate, per rendere l'articolo portatore di click, con scarsa o nessuna base reale diretta al testo dello studio.
Insomma l'originale punta a un'ipotesi che la sclerosi multipla possa avere un espressione batterica nell'intestino o che batteri possano avere una non meglio specificata incidenza sull'onset della sclerosi multipla.
Earth invece dice che i batteri causano la sclerosi multipla e fornendo soluzioni, confermandosi per l'ennesima volta come un sito propugnatore di fuffa.
ATTENZIONE: LEGGERE IL REBLOG DI @orsodanzante
Le mie scuse, metterò earth.com nella blacklist.
I used to be a cheerful jolly person.
Si avvicina il 19 luglio
L’acqua salata risale sempre di più il delta, e se non piove l’acqua disponibile basterà per l’irrigazione solo per pochi giorni
A study of twins reveals two gut bacteria linked to multiple sclerosis, offering new targets for future treatments.
@mikko, twitter
One day, systems using Artificial Intelligence will be creating CAPTCHAs that can only be completed by computers — to keep us humans out.
E il peggio deve ancora venire
Quest'anno ci sono molte meno zanzare del solito qui in zona
Rondini e rondoni cadono a terra perché abbandonano i nidi troppo caldi nei sottotetti roventi.
In molte parti il Po è sempre più in secca e non più navigabile.
In Piemonte sono bruciati chilometri e chilometri quadrati di foreste
13.07.2026
Le zone più colpite sono state la Valsesia e la Val d'Ossola, e ci vorranno molti anni perché la vegetazione torni com'era
Cotenna croccante
Direi di spargerci di olio e mettere il rosmarino sotto le ascelle
*NON PRENDETELA COME PREVISIONE* Passata la burrasca oggi è ora di dare un occhio verso il futuro, futuro che ci restituisce una nuova onda