Non sono convinta che il dolore serva a farci migliorare perche ho visto persone che con il dolore si sono racchiusi in se stessi con rabbia contro tutti e contro la vita. Questo mi lascia tanti dubbi e una grande amarezza.
Sì, Anon; succede a tutti di avere momenti di chiusura e scoraggiamento, in cui le risposte della vita sembrano non corrispondere ai nostri impegni.Evidentemente abbiamo capito, ma non ancora compreso. Il nostro io sofferente e ferito richiede la sua rivincita, la sua soddisfazione, il sostegno alla sua “centralità”. Allora, tutte le belle costruzioni mentali, gli idealismi condivisi, le belle parole, sembrano crollare davanti al vuoto che sentiamo dentro.Le risposte esistono e lo sappiamo bene, così come le ragioni del nostro disagio e della nostra melanconia.Ora stanno lavorando in noi: rabbia, ribellione, sofferenza e risposte macerano i loro componenti per un risultato che non sempre è immediato, ma certamente, è sicuro. Di questo ne sono convinto.


















