Una settimana in ferie e neanche una foto al cazzo. Sto invecchiando.

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@aelfwin3
Una settimana in ferie e neanche una foto al cazzo. Sto invecchiando.
Ancora poche ore e poi spengerò uno dei telefoni, metterò l'altro in modalità silenziosa da qualche parte, smetterò di guardare le mail, i messaggi, l'orologio e mi regolerò con i ritmi del mio corpo; mangiare quando viene fame, dormire quando si ha sonno, indipendentemente dallo scorrere del tempo intorno a me. Ferie.
Giornata pesante, notte semi insonne per il caldo umido che ci ha investito, sveglia presto, un caffè e alle 7 sono già al lavoro. Dopo tre cambi di maglia alle ore 20 timbro l'uscita, mi sento sfinito, nessuna voglia di cucinare e scelgo di scendere in spiaggia per una birra in compagnia. C'è la compagna di un mio caro amico, c'è Noe bellissima come sempre nella sua dolcezza e nei suoi occhi da gatta, c'è Chiara, una vecchia fiamma degli anni della scuola. Non so come e perché il loro discorso finisce sulla mia ex. Chiara mi guarda e dice: "Non ti ho mai visto concedere così tanto in cambio di così poco, e che cazzo! Mica ce l'avrà avuta d'oro? Altrimenti non si spiega." Sorrido e non ribatto. Noe mi sorride e mi dice: " ha ragione Chiara AElf, guardati intorno, ma non lo vedi?". No, non vedo quel che vorreste vedessi. E sinceramente non capisco. Guardo la birra e in questo momento, dopo 'sta giornata è l'unico pensiero e l'unico piacere che bramo. Cambiamo discorso dai.
Essere ritornato a casa per un po' significa anche riuscire a scendere in spiaggia un oretta dopo il lavoro, prima di una bevuta veloce con qualche amico, due chiacchere e qualche risata ed una cena al volo seduto sullo sgabello all'aperto di un locale Il bagno alle 19 scrolla via la giornata lavorativa e rende lieve quel che rimane del giorno. Amen
Non lamentarti del caldo e sopporta in silenzio AElf.
"E piansi, davanti alla bellezza, e a tutti gli dèi che mi erano venuti a trovare, al loro sciame festoso, di cui lei era regina, l'imperfetta, addolorata regina."
Stefano Benni - La grammatica di Dio
Rimettere piede in casa propria di notte, dopo più di un mese e mezzo che non varchi quella soglia e per un attimo breve non sentirti a casa è straniante.
Quando le giornate cominciano bene. 'tacci loro! E ancora tuta in tyvek e sporco d'olio con questo bel calduccio, ari 'tacci loro!
E dire che dovevo solo gestire il contratto
Ho un debole per la ragazza dei gelati, la ragazza dei gelati ha un debole per me. La ragazza dei gelati stasera mi fa lo scontrino e poi lascia le persone in fila alla cassa per prepararmi il cono di persona. Non c'è il caffè, la ragazza dei gelati mi dice: domani lo preparo, ci vediamo domani. Le rispondo ridendo che sembra un appuntamento, mi risponde ridendo che può essere. La ragazza dei gelati ha 25 anni meno di me, fine delle debolezze. Amen.
P.s. ogni qualvolta una donna prova un qualche interesse per me il mio cervello si pone sempre e solo un domanda: ma che cazzo ci trovano in uno come me?
Ebbene sì, lo confesso, tra tutte le mie spine, una volta, una sola volta, è sbocciata una rosa.
Promemoria.
Evitare di addormentarsi pesantemente sul lettino all'ombra dopo un bagno in mare per evitare figure di merda per erezioni da sonno in fase REM. Amen
Oggi non lavoro, sarei dovuto rientrare a casa per il fine settimana ma giocoforza per aver smesso troppo tardi ieri sera, e il dover eventualmente ripartire per tornare qui un giorno prima, sono rimasto. Il bisogno di riposare ha vinto sul tornare qualche ora a casa. Stamani sveglia presto, dopo essere crollato stanotte, scendo per fare colazione e vengo accolto dal sorriso delle ragazze e delle signore dello staff dell'albergo, e dall'esclamazione: "ma allora non sei partito. Noi ci domandavamo: ma dov'è AElf?". È una piccola cosa, dovevo terminare il mio periodo qui qualche giorno fa' ed invece dovrò fermarmi ancora un po', due mesi che alloggio qui ormai non sono poi pochi e vedere che qualcuno è contento della mia presenza, che mi chiami ormai per nome e mi sorrida sincero di prima mattina è una piccola cosa che stamani mi fa star bene e cominciare la giornata con il sorriso. Grazie, in questi giorni ce n'è bisogno. E ora un po' di riposo e un bagno in mare.
Apro la porta, gli scatoloni per poco non mi cadono addosso, mi guardo intorno, sospiro e mi riprometto di gettare quel che non serve più. Ci sono scatole piene di delusioni, di sospiri, di urla e ferite, altre piene di risate ed emozioni, da una parte quelle delle parole indelebili, in fondo un paio di piccole scatole per le bugie. Sì, è ora che faccia un po' di spazio nello sgabuzzino che ormai è diventato il cuore, non serve, ma bisogna che un po' di spazio lo crei. Prima o poi devo decidermi a fare pulizie, visto mai arrivi qualcuno. Vabbè, richiudo la porta a fatica, prima o poi.
Si apre l'ascensore, mi vedo allo specchio: " 'mazza quanto so brutto!"
E dalla mia autostima per oggi è tutto.
Oggi una persona mi ha detto: "hai gli occhi gentili, buoni, ma dietro hanno una ferita aperta". È stato uno schiaffo.
E dal mio lunedì per ora è tutto.
Spero
È Lunedì, tremendamente lunedì. Un lunedì che traccia la linea che porta alle somme.🤞