Un po’ avrei voluto scriverlo prima ma non importa, e adesso mi è passata abbastanza la voglia e l’ispirazione, ma volevo prima sapere i risultati del colloquio all’accademia. Sono usciti ieri. Alla fine eravamo in totale in quarantaquattro, su cinquanta posti, quindi siamo passati tutti. Che dire (beh). Non so. Ho paura. Di tutto. Soprattutto dei cani. Al colloquio alla fine ho aspettato un secolo perché andavano in ordine alfabetico e non mi hanno chiesto niente. Si è seduto accanto a me un ragazzo che a quanto pare si chiama Pietro. Ora, spendiamo due parole su questo Pietro, e non perché si è seduto accanto a me. Aveva dei denti molto belli, soprattutto per uno che fuma. Appunto, all’inizio eravamo fuori ad aspettare e lui era seduto per terra a fumare con una felpa nera (già: ma sei scemo? ma col caldo che fa? boh) e tutto ciò gli dava almeno un po’ di aria da bad boy, poi dentro (dove in realtà faceva più freddo, vallo a capire) se l’è tolta e sotto aveva una polo credo azzurrina o qualcosa così. E niente, era strano. Erano due stili completamente diversi, che secondo me a vederlo con e senza felpa avresti potuto dire che fossero due persone diverse. Uno stile poco organico, insomma, caro il mio Pietro. Non so, volevo pubblicare ‘sta cosa stamattina ma alla fine ho lasciato il post a metà e non so più cosa scrivere. Mi sembra di fare solo scelte sbagliate.