Sei anni fa è iniziato tutto. Ho questa immagine fissa nella testa, come fosse ieri. Io agitata su un muretto, da sola. Arrivi te, eravamo più conoscenti che amici, mi dici di calmarmi e mi chiedi il motivo di questa sclerata. Ti chiedo dove è lei, la mia migliore amica, ti dico ho bisogno di un abbraccio chiamala, mandamela. Tu mi guardi, non sai cosa fare, mi dici "abbraccia me." Eccoli due bambini che da quel giorno non riusciranno più a vivere l'uno senza l'altra. Due bambini che non sanno che da quel giorno inizierà una storia infinita. Diventano migliori amici. Dopo pochi mesi tentano di capire se c'è qualcosa di più dell'amicizia. Non funziona, non vogliono stare assieme, lui serviva a lei come amico e viceversa. Passano gli anni lei si fidanza, lei sta bene, ma tra loro è rimane sempre questo affetto strano, ancora confusi, in bilico: amicizia o amore? Decidono di staccarsi, per non creare problemi. Ma non ci riescono, passano anni e loro sono sempre nella stessa situazione, troppo per essere solo amici, troppo poco per essere qualcosa di più. Lui scoppia, si dichiara, ma lei a paura, paura di lasciare il suo moroso, paura di litigare con i genitori, che lo odiano, paura di quello che le persone potrebbero pensare. Non si parlano più. Finché un giorno, dal niente, lei lo guarda, lui le sorride. A quel punto scoppia lei, è troppo che se lo tiene dentro, è innamorata.