Spero la vita ti abbia riservato quello che avevi sempre desiderato.
Eri la mia persona ed è bastato uno schiocco per diventare uno sconosciuto, forse io non ero la tua.
Negli anni in cui ti ho perso mi sono domandata cosa avessi sbagliato in tutto questo, cosa avessimo sbagliato.
La verità è che credo tu non sia mai stato tanto disposto a non perdermi da far sì che non accadesse.
Come le foglie siamo cresciuti insieme su quegli alberi, fino a diventare di un verde vivo, destinato a scomparire e seccarsi nel freddo dell'autunno, per poi cadere dall'albero e trasformarsi in polvere, calpestate dallo stivale di una persona qualunque.
Ma non è stata una persona qualunque a ridurre in polvere la mia foglia, sei stato tu.
Ricordo gli abbracci, le parole, che tu senza ombra di dubbio hai dimenticato, perché dopotutto non sono mai stata così importante per nessuno.
Spero tu non abbia mai provato pietà per me comunque, perché io lo sapevo che sarebbe finita, e non per mano mia.
Polvere alla polvere, e noi come la polvere ora siamo niente.
E io lo sapevo, e ho corso il rischio, perché per te ne avrei corsi centinaia.
Questo non toglie che io voglia mandarti a fanculo ogni giorno, ma grazie lo stesso.
Grazie per avermi fatto crescere, ti voglio bene.