Passo notti insonni da quando non ci sei.
Passo le notti a guardare il soffitto, a pensare a come sarebbe potuta andare se avessi preso scelte diverse.
Passo le notti a pensare a come avrei potuto aggiustare le cose o anche a cosa avrei potuto fare per evitare si distruggessero.
Passo le notti a piangere, disperarmi perché l’unica cosa che voglio veramente l’ho lasciata scivolare via dalle mie mani.
Passo le notti a non riuscir a capacitarmi di come si faccia ad andare avanti tanto facilmente, cambiare strada in un attimo.
Passo le notti a pensare al nostro rapporto, o meglio quello che era il nostro rapporto.
Passo le notti a pensare a tutti i messaggi che ci siamo scritti, quei messaggi che ancora oggi mi fanno venire i brividi addosso.
Passo le notti a pensare a tutte le sensazione che mi facevi provare anche solo sfiorandomi.
Passo le notti a pensare a cosa pensi tu, o meglio a pensare se mi pensi.
Passo le notti a pensare che mi manchi, perché a volte il mancarsi è l’unico modo che rimane per continuare a stare insieme. Vedi un po’ che combina il potere della memoria, del ricordo.
E quando la mattina mi alzo e affronto il mondo con le mie solite occhiaie la gente mi chiede cos’ho, a cosa sto pensando.
Ma in realtà non lo dico mai.
Non capirebbero.
Si perderebbero.
-@anchesenonpuoitusorridimi

















