Dopo un iniziale periodo di “rodaggio”, OnePlus non è più un azienda novellina e si ributta nel mercato con il suo nuovo OnePlus 5T, scopritelo insieme a noi!
Una partenza iniziale non con i fiocchi aveva fatto sorgere molti dubbi agli utenti intenzionati ad acquistare il primo smartphone OnePlus, con un sistema ad inviti che di certo non avrebbe potuto funzionare a lungo. L’abbandono di questo sistema ed un design più al passo con i tempi portano l’azienda cinese con il suo nuovo OnePlus 5T su di un nuovo livello, scopriamolo insieme!
Quali sono le novità?
Si sa, la versione T a cui ci ha abituato ultimamente la OnePlus sono delle revisioni dei precedenti modelli, ed il 5T non fa eccezione. Troviamo infatti montato a bordo del terminale il Qualcomm Snapdragon 835 (anche se attualmente è il meglio disponibile sul mercato Android) con GPU Adreno 540, processore già visto e rivisto quest’anno su molti terminali top di gamma, accompagnato però da 6/8 GB di memoria RAM in base alla versione scelta, da 64 GB o 128 GB di memoria interna. Una piacevole novità la troviamo invece nello schermo, che oltre ad aumentare a 6″ di diagonale con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 a 401 PPI) appoggia lo standard dell’aspect ratio di 18:9, riducendo finalmente i bordi anteriori che rimangono in maniera meno marcata. Il display monta un pannello AMOLED, supporto sRGB con copertura dello spazio di colore DCI-P3 che vanta ottimi contrasti, una buona luminosità ed angoli di visuale molto ampi, il tutto ben protetto dal vetro Gorilla Glass 5.
Un design tutto nuovo
L’adozione di questa tipologia di display porta OnePlus alla pari con i concorrenti (anche se Samsung con Galaxy Note 8 e Galaxy S8 rimane comunque superiore a mio parere) non solo per la qualità del pannello frontale ma anche per il discorso ergonomia: assistiamo infatti allo sfortunato spostamento dell’ottimo sensore di impronte digitali sul retro della scocca, in una posizione non troppo scomoda (mai ai livelli di Note 8), ma comunque non paragonabile al OnePlus 5. Per ovviare allo spostamento del sensore di impronte OnePlus ha voluto implementare una sorda di Face ID “fotografico”, quindi senza scansioni 3D che ci è sembrato davvero fulmineo, ma che ci riserva qualche dubbio sul funzionamento con scarsa luminosità o con indosso dei semplici occhiali da sole, come per la tecnologia di riconoscimento facciale implementata sugli ultimi samsung. Cambiano anche le dimensioni del terminale che diventano di 156,1 x 75 x 7,3 mm con un peso di 162 g.
Le fotocamere?
Sul retro troviamo due sensori (appena più sporgenti di quelli del OnePlus 5), un Sony IMX 398 da 16 megapixel con stabilizzatore EIS (niente stabilizzatore ottico meccanico) ed apertura di f/1.7, mentre la seconda unità monta un sensore Sony IMX 376K da 20 megapixel sempre con apertura f/1.7.
Il sensore secondario, che prima aveva come utilizzo principale quello di ottenere uno zoom ottico senza perdita di qualità, ora viene utilizzato per migliorare gli scatti in condizioni di scarsa luminosità, oltre che per poter misurare meglio la profondità per ottenere l’effetto Bokeh (che Bokeh non è).
Fotocamera in grado di fornire scatti bellissimi, tra i sensori smartphone migliori sul mercato ha dichiarato la OnePlus, aspetteremo i test per vedere se è veramente così, anche se dai primi sample i risultati sono ottimi.
Le altre caratteristiche?
Il resto del terminale rimane praticamente inviarato dal OnePlus 5, partendo dalla batteria, che rimane di 3300 mAh, stesso processore e stessa GPU come scritto all’inizio dell’articolo, 6 o 8 GB di RAM a seconda della versione da 64 o 128 GB di memoria interna. Il sistema operativo è sempre Android Nougat 7.1.1 personalizzato con la ottima Oxygen OS in versione 4.7.1, che vede in arrivo Android Oreo all’inizio del 2018.
Ritroviamo anche alcune bellissime chicche software come il doppio tap per il risveglio e l’immancabile funzione ambient che illumina per breve tempo il display quando riceviamo una notifica o quando prendiamo in mano il telefono. Sul sensore di impronte digitali rimangono le gesture di scorrimento che permettono di far salire e scendere il pannello di controllo.
Sul lato inferiore della scocca in alluminio anodizzato troviamo lo speaker (mono purtroppo), affiancato dalla porta USB Type-C con supporto USB 2.0 e il jack audio da 3,5 mm.
Anche il prezzo non subisce variazioni, partendo da 499€ per la variante base 6 GB di Ram con 64 GB di memoria interna, e 559€ per la variante con più memoria (8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna).
Rapporto qualità/prezzo tra i migliori!
Uno smartphone ottimo dunque, dal rapporto qualità/prezzo altrettanto buono e difficilmente raggiungibile dagli altri smartphone top di gamma (si parla di prezzi al lancio, senza tener conto della perdita di valore nel tempo). Un esperienza Android custom si, ma quasi pura in termini di velocità e reattività del dispositivo, che si attesta tra le migliori esperienze Android dell’anno.
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Rimane solamente da verificare l’autonomia generale del dispositivo che ha visto un aumento del display con una capienza della batteria invariata, ma le prestazioni dovrebbero essere pressoché identiche pensiamo. Aspettiamo solamente di avere il dispositivo sotto mano per potervi togliere qualsiasi dubbio.
Acquisterete il nuovo OnePlus 5? Vi ricordiamo che la data di inizio vendita è fissata per il 21 Novembre alle 15 del pomeriggio sul sito della OnePlus. In alternativa, sempre per la data di lancio, potete recarvi a Milano per un evento speciale con molti gadget in omaggio dati all’acquisto.
Sapevate dell’arrivo di Google Assistant in Italia? Scopritelo Qui.
OnePlus 5T È Arrivato, Eccolo In Tutto il Suo Splendore! Dopo un iniziale periodo di "rodaggio", OnePlus non è più un azienda novellina e si ributta nel mercato con il suo nuovo OnePlus 5T, scopritelo insieme a noi!









