E sono sempre qui in bilico tra il dire ed il fare. Cosa mi trattiene ancora io non lo so. La paura? La consapevolezza del male che potrei causare? Il rimorso che potrei avere per sempre? Cosa? Cosa mi trattiene dal potermi liberare finalmente di questo peso che ogni giorno sempre di più mi schiaccia?
Vivo in bilico tra il dire ed il fare quando vorrei davvero fare ma so di non potere. Cosa lascerei? Cosa provocherei? Cosa?
Vivo ogni giorno una condizione che mi devasta. Sembra siano passate dieci mandrie sopra il mio corpo. Ogni giorno alzarsi dal letto è una battaglia da vincere oramai. Ogni giorno vorrei sprofondare dentro al piumone e non dover alzarmi e trovarmi faccia a faccia con me stessa. La persona che più odio al mando sono proprio io. Ogni giorno vivo una sfida e sono stanca. Sono stremata. Non ho più le forze, non ho più parole. Ogni giorno è un trauma in più da aggiungere al mio quaderno degli errori e degli orrori. Ogni giorno... ogni fottuto giorno sono in bilico tra il dire ed il fare e no, non riesco a fare, a farlo perché non so perché forse sono troppo debole, troppo altruista e neanche in una condizione simile riesco a pensare per una volta a me stessa. La pace, la quiete forse penso di non meritarla. Forse il mio più grande errore e non farlo o forse no. Forse la vita vuole che lo faccia, o forse no. Forse, se, ma troppe parole si rincorrono nella mia mente quando vorrei solo dire “sono stanca. Voglio spegnere la luce per sempre”.
Ogni giorno vivo a contatto con me stessa e mi domando “forse era meglio non nascere. Forse era meglio per tutti e per te stessa... o forse no?”.












