E tra le tutte, tra le tante ascoltate e suonate, per la melodia, per quel violento senso di leggerezza che mi arriva, perché mi ricordi tanto “la maison” di Gabin. Per l’eleganza, la musicalità, la tonalità in do diesis minore che amplifica struttura ed armonia. Per la compressione poco invasiva che preservare la dinamica naturale degli strumenti. Per il “titolo”. Per adesso sei tu, vediamo tra qualche giorno.














