L'Italia nell'era dell'IA: il valore della sovranità tecnologica nel nuovo Rapporto di Fondazione Leonardo
È stato recentemente pubblicato il Rapporto "L'Italia nell'era dell'IA. Crescita, sfide e prospettive di una rivoluzione in corso", a cura di Luciano Floridi e Micaela Lovecchio per la Fondazione Leonardo. Il documento rappresenta una vera e propria "bussola" strategica per orientare le scelte del Paese nei prossimi anni, mappando un ecosistema nazionale in fortissima accelerazione.
Siamo orgogliosi di annunciare che ASC27 e il nostro modello Vitruvian-1 sono stati inclusi in questa analisi come componenti integranti della capacità tecnologica italiana.
Uno sguardo al mercato: numeri e infrastrutture
Il Rapporto fotografa un’Italia che ha smesso di essere spettatrice per diventare partecipante attiva nella corsa globale all'intelligenza artificiale. I dati di mercato confermano questo dinamismo: nel 2024 la spesa in software e servizi IA ha raggiunto 1,2 miliardi di euro, segnando un incremento del 58% rispetto all'anno precedente. L'obiettivo di policy indicato per il 2030 è ambizioso: toccare quota 5 miliardi di euro.
A sostenere questa crescita contribuisce quella che il Rapporto definisce la "triade del supercalcolo":
HPC6 di Eni: 2° in Europa e 6° al mondo.
Leonardo del CINECA: 5° in Europa e 10° al mondo.
davinci-2 di Leonardo SpA: il nuovo sistema che potenzia la capacità di calcolo sovrana del Paese.
Il ruolo di ASC27 e Vitruvian-1
In questo scenario di eccellenza, il Rapporto cita Vitruvian-1 all'interno dell'articolato portafoglio di Large Language Models (LLM) italiani. Si tratta di una risorsa strategica per la "sovranità tecnologica", fondamentale per offrire alle imprese e alle istituzioni alternative nazionali rispetto ai modelli anglocentrici.
Vitruvian-1 viene riconosciuto per le sue caratteristiche distintive:
Specializzazione verticale: progettato per applicazioni in settori ad alta complessità come la medicina, la legge e la difesa.
Governance e Controllo: un modello a pesi aperti (open weights) che permette l’utilizzo in ambienti controllati o on-premise, garantendo la conformità normativa e la sicurezza dei dati.
Oltre la tecnologia: il primato normativo e le sfide
L'Italia si distingue anche per la leadership regolatoria. Con la Legge 132/2025, siamo diventati il primo Stato membro dell'Unione Europea a dotarsi di una normativa organica sull'IA, anticipando e integrando l'AI Act europeo.
Tuttavia, il Rapporto non nasconde le criticità sistemiche, a partire dal cosiddetto "paradosso della sovranità": sebbene l'Italia sia all'avanguardia nel software e nella governance, permane una dipendenza strutturale dall'hardware estero per l'addestramento dei modelli. A questo si aggiunge la necessità di colmare il divario salariale (stimato tra il 40% e il 50% rispetto a competitor come Germania e Regno Unito) per trattenere i talenti formati dalle nostre università.
Verso il 2030
In ASC27, accogliamo con responsabilità le conclusioni del Rapporto. Essere parte di questa mappatura rafforza la nostra missione: trasformare l'intelligenza artificiale in un’opportunità concreta di rilancio industriale, garantendo che i benefici di questa rivoluzione siano distribuiti equamente e governati con trasparenza.
La sfida ora è attuativa: consolidare le infrastrutture e le competenze per catturare la crescita prevista e posizionare l'Italia come hub europeo di riferimento per l'IA responsabile.
Per approfondire, è possibile consultare il Rapporto completo sul sito di Fondazione Leonardo: https://www.fondazioneleonardo.com/stories/Ia-italia-bussola-orientarsi














