Questa sera che non hai da fare...'
Ricordati di me. Di tutte le volte che ho cucinato per te, i tuoi piatti preferiti o le pietanze, i dolci che mi chiedevi. Tutte le piccole attenzioni... la frutta che ti piaceva, il vino - il gewurztraminer - o il fernet branca per il gelato...
Ricordati di me. Di tutte le volte che sono rimasta a casa o sono scappata via dal lavoro per raggiungerti - inventando scuse 'ai confini della realtà' - perché tu mi volevi.
Ricordati di me. Per tutte le volte che ti sono stata vicina nei momenti delicati. Come quando non arrivava il trasferimento e mi telefonavi per sfogarti, per le scorrettezze che dovevi subire dai tuoi superiori. Che facevano di tutto per metterti i bastoni tra le ruote e farti saltare i nervi. O quando nel vecchio ufficio il 'funzionarietto coglione' ti aveva preso in antipatia, a causa delle sue scarse capacità e della tua competenza, e il tuo dirigente anziché difenderti se ne lavava le mani.
Ricordati di me. Dei silenzi che ho sopportato, continuando a starti vicino, facendoti sentire che io c'ero, ma rimanendo in disparte. Di come ti ho sempre supportato, facendo miei i tuoi problemi e gioendo per i tuoi successi, augurandoti che i tuoi desideri si avverassero.
Ricordati di me. Di tutte le volte che sono corsa da te per accompagnarti a casa, come quella volta tornato stanco dal viaggio.
Ricordati di me. Di tutto il tempo che ti ho dedicato, rubandolo alle persone che facevano parte della mia vita, mettendoti al centro dell'universo.
Ricordati di me. Di tutte le volte che ti ho raggiunto in posti sconosciuti, di notte, nonostante i miei problemi di guida notturna, perché tu mi desideravi.
Ricordati di me. Di tutti i giochi che ho condiviso con te e di tutte le fantasie che ti ho fatto vivere.
Ricordati di me. Della donna che ti ha amato senza nulla aspettarsi né chiedere, che nonostante i problemi e le preoccupazioni ha sempre avuto un sorriso per te.