Quello che immagino essere il destino di questo libro è diventare il mito di un mito.
Panico Totale, in cinque edizioni, diede battesimo a writer che oggi sono artisti detti artisti dalle gallerie, dai musei, da tutti coloro che li assumono per avere la loro impronta su prodotti disparati. L’immaginario dell’arte murale urbana, in vent’anni, è precipitato nella corrente del contemporaneo e si è ben, ben sedimentato.
Dunque, questi ragazzi hanno fatto la storia. Dell’arte. E questo libro è, niente meno, un’impresa similmente ambiziosa. Tre anni di lavoro, per Alessandra Ioalé, per raccogliere il materiale sopravvissuto di quell’epoca e di quell’esperienza, fatta senza connessioni e condivisioni istantanee.
Volantini che oggi sembrano vecchie pergamene, fotografie senza più negativi conservate in scatoloni o album remoti, locandine e riviste custoditi da testimoni sospettosi, refrattari, gelosi.
È importante individuare in questo lavoro il grande lavoro di Ioalé: non si è trattato di setacciare le biblioteche o internet. Si è trattato di guadagnarsi la fiducia di quei ragazzi selvaggi. Si è trattato di entrare nella cerchia, nella cricca, di sapere già dal primo giorno dove andare a cercare, ma di impiegare tre anni per dimostrare la bontà del proprio progetto, del proprio scopo e portare a termine la raccolta. Writer per writer.
Speculare sulla street art oggi è facile e a volte doveroso, ma andare a prendersi le fotografie che avete scattato vent’anni fa, quando eravate adolescenti, agivate nella totale illegalità, nella familiare opposizione e nella costante accusa di essere imbrattatori e perditempo, ecco, questo è il lavoro che ha prodotto Ioalé.
Ioalé non ha scritto un grande romanzo, quello lo hanno già buttato giù loro, Ioalé ha soltanto offerto ai propri lettori quello che non c’era: una prova documentaria che è successo davvero.
E quando scrivo propri intendo letteralmente: il volume è stampato in 500 esemplari. Numerati e firmati da Etnik.
Insomma, fra vent’anni, questo libro sarà il mito di un mito.
Sono lieto di aver partecipato, per lo sviluppo prodotto e la consulenza per la stampa, a questa medaglia pisana di cultura italiana e internazionale.
Alessandra Ioalé, “Panico Totale - Pisa convention 1996-2000”, info: goo.gl/JV0VwP









