No erotic work of art is filth if it is artistically significant; it is only turned into filth through the beholder if he/she is filthy.
Egon Schiele (via lazypacific)
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@blackasmyshadow
No erotic work of art is filth if it is artistically significant; it is only turned into filth through the beholder if he/she is filthy.
Egon Schiele (via lazypacific)
«Questo amore. Così violento. Così fragile. Così tenero. Così disperato. Questo amore bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo. Questo amore così vero. Questo amore così bello. Così felice. Così gaio. E così beffardo. Tremante di paura come un bambino al buio e così sicuro di sé come un uomo tranquillo nel cuore della notte. Questo amore che impauriva gli altri. Che li faceva parlare. Che li faceva impallidire. Questo amore spiato perché noi lo spiavamo. Perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato perché noi l’abbiamo perseguitato, ferito, calpestato, ucciso, negato, dimenticato. Questo amore tutto intero. Ancora così vivo e tutto soleggiato È tuo e mio. È stato quel che è stato. Questa cosa sempre nuova e che non è mai cambiata, vera come una pianta, tremante come un uccello, calda e viva come l’estate. Noi possiamo tutti e due andare e ritornare. Noi possiamo dimenticare e quindi riaddormentarci. Risvegliarci, soffrire, invecchiare, addormentarci ancora, sognare la morte, svegliarci, sorridere e ridere. E ringiovanire. Il nostro amore è là testardo come un asino, vivo come il desiderio, crudele come la memoria, sciocco come i rimpianti, tenero come il ricordo, freddo come il marmo, bello come il giorno, fragile come un bambino. Ci guarda sorridendo e ci parla senza dir nulla e io tremante l’ascolto e grido. Grido per te. Grido per me. Ti supplico. Per te, per me, per tutti coloro che si amano e che si sono amati. Sì, io gli grido per te, per me e per tutti gli altri che non conosco. Fermati là, là dove sei, là dove sei stato altre volte. Fermati. Non muoverti. Non andartene. Noi che siamo amati, noi ti abbiamo dimenticato. Tu non dimenticarci. Non avevamo che te sulla terra. Non lasciarci diventare gelidi, anche se molto lontano sempre e non importa dove, dacci un segno di vita molto più tardi, ai margini di un bosco nella foresta della memoria. Alzati subito. Tendici la mano e salvaci.» – Jacques Prévert, “Questo amore”. (Egon Schiele, “Amanti”).
Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare.Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare.
ceersis
old photo📷
Voglio farci l’amore, non l’abitudine.
cit. (via nottinbianco)
(18+)
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Il canto di Psiche
Tutto tornò come al tempo lontano e rifiorirono in cielo le ignee favelle. Fu un istante, lo scocco di un dardo. Allorché s’obliò di Diana il perlaceo volto, io nuovamente mi trovai ad amare. Ma innamorata di chi? Non fu umano sguardo a sciogliere il cuore. A farmi impazzire fu lo stesso Amore.
Details from Botticelli’s Birth of Venus