Me, myself and I.
Sade Olutola

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Show & Tell
trying on a metaphor
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Peter Solarz

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KIROKAZE

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Xuebing Du
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Mike Driver
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@blasphemine
Me, myself and I.
Auguri Tony!
˙àʇuoloʌ ɐᴉɯ ɐl ɐʇʇɐɟ ɐᴉs ǝ┴ uoɔ 'soɐɥƆ oloʌǝuǝq. Grazie.
already one year
deluge
nothing last forever
#tomorrow
Mercanti e artigiani creano prosperità; capi, sacerdoti e ladri la sperperano. [• • •] Fra l’altro, trovo strano che la mia istruzione sia stata totalmente dominata da due soggetti storici: la Bibbia e Roma. Entrambi erano esempi molto deludenti. Una era la storia di una tribù remota, violenta e bigotta, e dei suoi profeti che avevano trascorso migliaia di anni a contemplare il proprio teologico ombelico mentre i loro affascinanti vicini, fenici, filistei, cananei, lidi e greci, inventavano rispettivamente commercio marittimo, ferro, alfabeto, moneta e geometria. L’altra era la storia di un popolo barbarico e violento che fondò un impero istituzionalizzando il saccheggio dei popoli vicini, propensi al commercio, e che poi procedette senza inventare quasi nulla per mezzo millennio, facendo diminuire il tenore di vita dei propri cittadini, e arrivando quasi a distruggerne l’alfabetizzazione verso la fine. Sto esagerando, lo so, ma la storia ha prodotto personaggi molto più interessanti di Gesù Cristo o Giulio Cesare.
Matt Ridley. “Un ottimista razionale.”
Quando ero piccolo, ogni domenica mio padre costringeva mia madre a portarmi a messa, perché non voleva che venissi su cattolico.
Daniele Luttazzi
Nel paese dei Barbagianni, c'è un luogo chiamato Campo dei Miracoli, dove sotterrando una moneta cresce un albero colmo di Zecchini d'oro.
Memento #crossfit
Lacreme napulitane
Appena ho visto LA foto, ho avuto la sensazione di un macigno sul petto, sentivo come se quel bambino che sembrava addormentato, fosse mio figlio. Ho provato pena e profonda tristezza. Mi sono commosso. Non ho nemmeno voluto parlarne con mia moglie, perché preferivo mantenere sereno il nostro quotidiano e non immaginare neppure per un istante quanto doloroso possa essere perdere un figlio in quel modo, nella disperata ricerca di una speranza, di un domani migliore. Esiste una parola per identificare la perdita dei genitori, per cui sei un Orfano, la perdita della persona amata per cui sei un Vedovo, ma se la perdita riguarda un figlio, questa parola non esiste, perché è un Tabù.
Poi mi sono chiesto: con tutti i flussi di persone che attraversano il Mediterraneo in direzione dell’Italia, perché all’improvviso ci sentiamo colpevoli per la morte di un bimbo morto annegato al largo della Turchia? Perché assurge a simbolo? Eppure di migranti ne sono morti a migliaia in questi anni e sicuramente ci saranno stati bambini, forse anche più piccoli di Aylan Al-Kurdi.
Perché queste vittime sono senza un nome? Senza un ricordo straziante sulla vostra bacheca? Forse perché il mare li ha inghiottiti facendoli diventare cibo per i pesci e non ci ha restituito un corpicino da fotografare e sbattere in prima pagina e commemorare con le nostre lacrime da coccodrillo?
Sì da coccodrillo; perché quello che mi ha fatto più schifo di questi giorni è stato il solito gioco di parole del Manifesto, che non è per nulla diverso dalla “comunicazione” che fa quotidianamente Salvini dalla ruspa. Diciamolo chiaro, a quelli del Manifesto, non fregava nulla di Aylan Al-Kurdi. Appena ne hanno avuto la possibilità prendono un bimbo morto e scrivono sarcasticamente “Niente Asilo”. La tempesta perfetta per contrattaccare politicamente chi crede o si pone il dubbio che i flussi dei migranti non riguardino solo profughi da territori di guerra. Ci sentiamo in colpa per Aylan Al-Kurdi, forse perché l’Italia ha negato asilo alla sua famiglia? Ma chi ha negato asilo è stato per primo il ricco e grasso Canada che con il suo imbarazzante numero di 35 milioni di abitanti, occupa un territorio vasto quasi quanto l’Asia.
Mario Calabresi il direttore della Stampa, ha avuto poi una rivelazione. Finalmente ha mostrato il corpo di un bambino morto a causa dell’idiozia degli adulti per smuovere le coscienze dei governanti europei, facendo confusione nel titolo tra Asia ed Europa. Senza accennare mai che nello stesso territorio del nostro alleato NATO, accadono cose un po’ strane. Voglio mostrarvi una foto.
Struggetevi anche per questi bimbi ammazzati nella spiaggia di Gaza, mentre giocavano, che i nostri mezzi di informazione non hanno mostrato perché ormai sono 50 anni che, si sà, i Palestinesi sono carne da macello ed in fondo non fanno notizia. Diciamolo chiaro, chi cazzo se ne frega di loro, tanto muoiono ogni giorno! Che in Iraq ed Afghanistan poi sono morti solo gli adulti, giusto?
Tutti quei bambini Calabresi non li ha voluti mostrare, per pudore. Le nostre coscienze non erano da risvegliare in quel caso. Ma sì… troppo distanti geograficamente e poi si sà la guerra è guerra, ma il bimbo affogato ha un po’ il sapore nostalgico da Libro Cuore, di tragedie alla Alfredino Rampi.
«A’ dottò che ‘ffàmo?!! Dovessimo mettercela pure noij ‘a foto co’r corpicello! Mejio quella senza ‘o sbirro che sinnò distrae l’occhi e nun fa ‘mpennà le vennite!» «Certo, certo, che poi perdiamo anche con le inserzioni sul sito! Presto presto, Piero lo stagista sottopagato, scrivimi l’editoriale che ti do il Ticket Restaurant valido anche il sabato!»
Riposate in pace bimbi innocenti, tanto su questo mondo siamo per la maggior parte degli ipocriti stronzi con la pancia piena e le lacrime facili, che ci scappano solo quando vogliono farci piangere.
La vita la si fa in brutta copia, senza la possibilità di correggerla e ricopiarla in bella
Ernesto Sábato
Stradafacendo
Have nothing in your house that you do not know to be useful, or believe to be beautiful.
Divinità della cascata
Scappa, scappa. Solo un secondo, e mi ha lasciato senza nulla. Il suo profumo ancora pulsante attraverso l'aria umida. Quel giorno si è concluso.
E lei aveva perso in me, la sua credibilità.
Farewell