L’ispirazione non si limita all’opera di Benglis. La collezione rende omaggio alla tradizione tessile indiana, in particolare ai tessuti chintz, riconoscendo il ruolo dell’artigianato indiano nella storia della moda europea.
The Stonewall Inn
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
hello vonnie
Jules of Nature
tumblr dot com
icyghini twinkie
Claire Keane

gracie abrams
he wasn't even looking at me and he found me
noise dept.

@theartofmadeline

Andulka
trying on a metaphor
art blog(derogatory)
$LAYYYTER
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

No title available
Cosimo Galluzzi

bliss lane
The Bowery Presents
seen from United States
seen from Uruguay

seen from Uruguay
seen from Uruguay
seen from Uruguay

seen from Uruguay

seen from South Korea
seen from Uruguay

seen from Italy
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from Vietnam
seen from Qatar

seen from United States

seen from South Korea
seen from Türkiye

seen from United States

seen from Bangladesh
seen from Türkiye
@blueyeslash
L’ispirazione non si limita all’opera di Benglis. La collezione rende omaggio alla tradizione tessile indiana, in particolare ai tessuti chintz, riconoscendo il ruolo dell’artigianato indiano nella storia della moda europea.
Una curiosità che ha colpito molti addetti ai lavori è che, nonostante la collezione sia estremamente complessa dal punto di vista tecnico, in passerella appare sorprendentemente leggera. È uno degli obiettivi dichiarati di Jonathan Anderson: fare in modo che il pubblico noti prima il movimento e solo dopo si renda conto dell’enorme lavoro sartoriale nascosto dietro ogni look.
L’ispirazione principale è stata la scultrice americana Lynda Benglis. I suoi nodi, le colate di materiale e le forme organiche sono stati tradotti in pieghe, plissettature, frange e ricami tridimensionali. Anderson ha riportato al centro l’amore di Christian Dior per i giardini: verdi salvia, rame ossidato, blu acquatici, motivi floreali e silhouette che ricordano petali e foglie.
Caja Eric indossa un abito da sera in tulle con spalline sottili e gonna asimmetrica di Chanel. La foto è stata scattata da Edward Steichen per la rivista Vogue nel 1928.
Alden Gay con un abito da sera del 1924 disegnato da Chanel, caratterizzato da chiffon bianco e nero con frange di paglia di vetro.
Chanel, Spring/Summer 1988 Haute Couture
Dior resort 2027 al LACMA di Los Angeles
«Christian Dior aveva capito quanto l’idea del ‘sogno’ fosse importante per le persone nel dopoguerra, come forma di evasione», di Jonathan Anderson. «Lo esplorava nell’alta moda, i suoi amici surrealisti erano ossessionati dai sogni e, naturalmente, Hollywood è la ‘fabbrica dei sogni’. Faceva tutto parte dello stesso cambiamento culturale».
La principessa del Galles, Catherine a Reggio Emilia, 14 maggio 2026
Chanel cruise 2026
Lei in abito Miu Miu
1970s
Chanel
Flamenco-style evening dress by Cristóbal Balenciaga, Paris, 1961. Photograph by Cecil Beaton, 1971