Forse mi fa bene non vederti più e non accorgermi del tuo sguardo su di me mentre tutto il mondo attorno a noi corre veloce.
Forse lasciarti andare è stata la scelta migliore che potessi fare.
Perché non sei mio, ed io non sono tua.
Ed è giusto che sia così, perché hai altre braccia ad accarezzarti e altre labbra a farti da balsamo per le tue ferite.
Forse è vera la frase “lontano dagli occhi, lontano dal cuore” perché, inevitabilmente, con lo scandire del tempo, l'avanzare dei giorni sempre uguali che tu rendevi diversi e pieni, comincerai ad essere solo un ricordo stampato in testa ed io non penserò più a cosa stai facendo, con chi stai parlando o se stai ricevendo abbastanza abbracci da farti sentire almeno un po’ giusto. Non mi chiederò più se sei felice, se ami davvero o se stai solo fingendo per ingannare te stesso e perché non ci riesci più.
Non mi chiederò più se mi pensi, perché comincerò a pensarti io sempre di meno.
Meno volte al giorno, ogni volta con una lacrime in meno.
Perché è vero che sono andata via io,
Ma tu avevi deciso di andartene prima ancora di arrivare.
Prima ancora di lottare e rischiare.
E hai scelto la strada più facile.
Forse è vero che merito di più, quel di più che tu non sei in grado di dare, o forse non senti di dare a me, perché non mi è destinato o perché non è quella giusto per me .
Forse saresti stato giusto in un momento diverso.
Forse è il nostro momento sbagliato.
Ma non ci saranno mai istanti fatti di noi, perché anche nel tempo più semplice e sano, tu non ci saresti stato.
Ed io non voglio ritrovarmi a cucire una strada solo con le mie mani.
Sei andato via prima che me ne accorgessi e mentre io stavo ancora correndo verso di te.
Ti sei voltato e hai spezzato ogni filo cucito sull'asfalto.
E adesso è tutto confuso per me.
Ma stare lontano dai tuoi occhi forse mi farà da scudo, mi proteggerà dal volerti sempre ma non poterci mai avere.
Anche se quando chiuderò le palpebre continuerò ad avere stampato il modo in cui mi guardavi quella sera, o tutte le altre e le altre ancora.
Anche se avrai altre mani a sfiorarti e un altro cuore ad aprirsi a te.
Ti auguro di non dimenticarmi mai, di ricordarti del mio voler raggiungerti ad ogni costo contro ogni logica razionale.
Di ricordarti dei miei sguardi su di te. Del mio tremare accanto al tuo corpo. Delle mie mani nude lontane che avevano voglia di amarti.
Dei miei capelli che spostavi ogni tanto. Della mia voce timida e impaurita ma mai di quella scintilla d'amore dentro al mio stomaco.
Ti auguro di svegliarti un giorno e di ricordarti delle mie labbra che non sono mai appartenute a te, ed è meglio così, perché chi ce l'avrebbe fatta a scordarsi il tuo sapore?
Ti auguro di mancarti. Di aver voglia di scrivermi ma di renderti conto che forse è troppo tardi.
Ma forse non lo sarà mai, perché io sono andata via, ma non da te.
Sono andata via da un noi che mi avvelenava, da un noi che annaffiavo solo io con le mie piccole dita e una goccia d'acqua al giorno con il terrore di inondare tutto.
Ti auguro di sentirti a casa guardando negli occhi di chi ti ha affianco, ma di ricordarti, quando li vedi, che un tempo non molto lontano ce n'erano un paio che hanno fatto a botte per desiderarti e per averti anche solo un po’, anche per finta, una durata di un battito di ciglia.
Ma tu non li hai mai guardati per davvero.
E lì, ti sentirai come mi sento io adesso.
Arreso, rassegnato, e morirà anche il più piccolo fiore che avevo piantato.
Perché non ne meriti neanche uno più. Ma se tornassi, comincerei a dedicarti girasoli.