sii il sole che permette alla mia ombra di vivere

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sii il sole che permette alla mia ombra di vivere
Meravigliosa, una galassia dentro un'anima corrosa. Quant'è bello baciarsi poco prima di sgretolarsi
Non è perché non abbiamo tempo che non facciamo le cose. È perché non abbiamo il coraggio di farle Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare. Eppure lo sappiamo Perché non è libero chi è schiavo della paura Osiamo dunque Perché vivere non è restare al sicuro Vivere e scegliere
Buongiorno a chi si sveglia con il sole negli occhi e una costellazione di pensieri nel cuore.
Ci sono presenze che non fanno rumore, eppure riescono a lasciare tracce leggere tra le pieghe delle giornate. Piccoli segni, come petali lasciati dal vento o cuori affidati al silenzio.
Forse certi incontri iniziano così: senza annunci, senza promesse, solo con la curiosità che cresce piano, come la luce dell'alba quando sfiora una finestra ancora socchiusa.
Che questa mattina porti parole gentili, coincidenze inaspettate e il coraggio di ascoltare ciò che resta tra le righe.
A volte una conversazione può essere il luogo più bello in cui perdersi.
Non aspettarti di vedere al primo sguardo... Vedere è, sotto certi aspetti, un arte che deve essere appresa.
In ogni luogo ho cercato la pace, e non l'ho trovata in nessun altro posto se non in un angolo con un libro.
Il profumo del caffè che riempie la stanza, la città che dorme ancora dietro le finestre. Cerco un'anima sveglia con cui condividere pensieri, sogni e frammenti di questa alba lenta...
A volte mi sento un clandestino nel mio stesso tempo. Guardo il mondo correre a una velocità che non mi appartiene, intrappolato in un ciclo infinito di notifiche, scadenze e performance, e avverto un senso di estraneità profonda. È come se la mia mente e la mia anima fossero tarate su una frequenza diversa, fatta di tempi più lenti, di silenzi cercati, di relazioni che non passano attraverso uno schermo e di spazi in cui è ancora concesso fermarsi a pensare.Non è solo nostalgia per un passato che forse non ho nemmeno vissuto, ma il bisogno di un presente più umano. In un'epoca che misura tutto in base all'efficienza e alla visibilità, fatico a trovare il mio posto. Mi sembra di osservare la frenesia di questa generazione da dietro un vetro, consapevole di essere qui fisicamente, ma con il cuore rivolto a un modo di vivere più autentico, profondo e decisamente meno connesso.
È un po' che manco da queste parti.
Qualcuno con cui fare due chiacchiere leggere? O anche qualche domanda in anonimo. Non siate timidi, rispondo a tutti e non mordo...
Monica Vitti e Marcello Mastroianni, “La notte” (Michelangelo Antonioni, 1961).
Risveglio lento, quello che si addice a una domenica mattina in cui il cielo plumbeo e la pioggia ti chiedono solo di restare nel letto...
Qualcuno che abbia voglia di condividere un pensiero o solo un po' di compagnia?
A volte mi sorprende con quanta facilità riesca a intuire gli altri. Vedo i loro non detti, le crepe minuscole, le emozioni che scivolano dagli occhi. Mi viene naturale esserci, offrire un appoggio, un angolo di luce. Come se il mondo degli altri avesse una porta sempre socchiusa. Poi però guardo me,e mi accorgo che quella porta si chiude di colpo. Non so se sono io a serrarla, o se davvero le mie fragilità parlano una lingua che nessuno sente. È buffo come sia semplice capire,e così complicato sentirsi capiti. Forse siamo tutti traduttori perfetti delle ferite altrui, ma analfabeti delle nostre. E allora continuo a camminare così,con il cuore che tende le mani e l’anima che aspetta, in silenzio, che qualcuno si accorga che anche lei, a volte, ha bisogno di essere raccolta.
Differenze.
Quanto cazzo é vero..