Qualcosa di noi resterà
Una strana finzione imbrunisce il tuo
volto, se la fila tra i denti e stringe
la lisca che sigla la tua schiena.
Viene da dietro le stelle, e pensa per te
ogni voce o antico rumore. Così ti dilegui
al di là di un muro di lattine
dentro un’amnesia.
Scappi dall’eco che lascia ogni passo, l’eco
che suona nel vuoto degli atomi.
La vita quaggiù si passa a origliare.













