hello vonnie
Keni

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No title available

Discoholic 🪩

Janaina Medeiros

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Claire Keane
will byers stan first human second

if i look back, i am lost
we're not kids anymore.
ojovivo
sheepfilms
DEAR READER
Misplaced Lens Cap
i don't do bad sauce passes
styofa doing anything
Cosmic Funnies

Andulka

shark vs the universe

seen from United States
seen from United States
seen from Netherlands
seen from Netherlands

seen from Germany

seen from United Kingdom
seen from Tanzania

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States

seen from Canada

seen from Germany

seen from Türkiye

seen from Brazil

seen from Italy
seen from Canada

seen from Italy

seen from United States

seen from Malaysia
seen from United States
@capiretunonpuoi
.
Non posso dirtelo - ma lo senti - Ne tu puoi dirlo a me
In comode rate, Beatrice Zerbini
Incantevole ingarbugliatrice del mio cuore.
Se questa fosse una poesia
Forse l’ho già detto che ci conoscemmo a primavera e forse ho detto già che la primavera è un bel posto per incontrarsi. La verità è che mancavano cinque giorni alla primavera forse sei. E non ricordo se già l’ho detto ma quando la vidi la prima volta tremavo forse sì l’ho detto lei non se ne accorse tremava. Non era il freddo, cazzo era primavera era quasi primavera, l’ho detto? certo. È che quando l’ho vista la prima volta ho capito. Ho capito in quel momento preciso quando l’ho vista entrare che avrei voluto potuto passare la vita con lei passare la mia vita con lei ad inventarci nuovi tipi di baci. Non male come prospettiva, no? La prima volta che abbiamo dormito assieme mi sono svegliato prestissimo ero troppo agitato e contento la guardavo dormire in quella strana posizione con le braccia tutte ingarbugliate e la faccia all’insù. La guardavo sperando si svegliasse sperando di non svegliarla sperando mi sorridesse, al risveglio. Non so se l’ho già detto ma amavo il suo corpo come ho amato poche cose al mondo le mie mani a un certo punto lo seppero a memoria quel corpo lì. Avevo sviluppato una sorta di dipendenza tattile per il suo corpo. Non sono sicuro di averlo già detto a lei lo dissi fu una delle prime cose che le dissi le spiegai che la mia ossessione per i baci è data dal fatto di aver sofferto una gran fame di baci, intendo per molto troppo tempo. Lei capì subito il problema e si prodigò in una cura ricostituente a base di labbra, di lingue, di schiocchi. Dovrei aggiungere qualcosa sul suo sorriso ma temo di non esserne capace. Sapeva sorridere il che, non è così scontato. Forse non l’ho detto forse sì se questa fosse una poesia sarebbe una dichiarazione d’amore ho usato il passato per confondervi le idee.
Guido Catalano
M’arrevuot’ ‘o core
Sacro non è raccontare ciò che sai, ma quello che ti commuove e non sai perché.
Mi piace pensare
che lo abbiamo solo nascosto
il nostro amore,
messo nella terra come un seme,
e forse altri lo vedranno spuntare.
È bellissimo un amore
che sopravvive ai suoi amanti.
Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi.
Michele Mari, cento poesie d'amore a ladyhawke
Michele Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke
Franco Arminio, da "L'infinito senza farci caso", 2019
Guido Catalano
tutto m'illumina
e mi distrugge
tutto mi fluisce dentro
tutto passa, ma comunque mi resta
tutto mi sposta e mi rimette a posto
tutto mi è necessario e non mi serve niente
solo l'amore
il mio, dico:
il mio modo di sentire.